Da qualche settimana siamo entrati nel periodo delle grigliate, che si moltiplicheranno in concomitanza con il primo maggio. La birra è la bevanda ideale per accompagnare un barbecue, ma non tutte le tipologie si adattano allo stesso modo. Le IPA vanno sempre per la maggiore, tuttavia non rappresentano il primo stile da consigliare in simili occasioni: la carne alla griglia tende ad amplificare la percezione dell’amaro e dei tannini, mentre l’affumicato e le tostature possono cozzare con le note resinose. Le versioni “juicy”, meno amare, presentano però un corredo aromatico che vira sul tropicale, con un corpo vellutato quando sarebbe preferibile più scorrevolezza. Ecco allora cinque macro-alternative alle birre luppolate, che per diverse ragioni possono rivelarsi perfette per un barbecue estivo.
Lager chiare: Helles, Pils e Maibock
Le Lager chiare della tradizione tedesca e ceca sono la scelta sicura per un barbecue. Sono tipologie estremamente duttili: accompagnano la carne alla griglia in maniera semplice ma efficace e funzionano bene anche per spezzare il ghiaccio, come birre d’apertura nell’attesa che la brace sia pronta. Le Pils vanno scelte con attenzione: le versioni particolarmente amare possono risultare spigolose per gli stessi motivi delle IPA. Le Helles invece sono più equilibrate e la componente maltata in evidenza tende ad assecondare le tostature della carne, le note affumicate e l’umami derivante dalla reazione di Maillard. Occhio poi alle trascuratissime Maibock, versioni primaverili delle Bock, che possono sorprendere in contesti del genere. In una grigliata che si rispetti non dovrebbe mai mancare un numero adeguato di Lager chiare tradizionali.
Lager ambrate: Dunkel, Vienna e Märzen
Con le Lager ambrate alziamo il livello dell’abbinamento. Probabilmente perdiamo qualcosa in termini di immediatezza della bevuta – soprattutto per i palati meno esperti – ma di certo ne guadagniamo in soddisfazione gustativa. Queste tipologie uniscono un corpo scorrevole a un profilo maltato più complesso, in cui emergono note di caramello, frutta secca, crosta di pane ben cotta e una discreta dolcezza, comunque sempre molto bilanciata. Tutti elementi che si rivelano particolarmente interessanti nell’abbinamento con la carne alla griglia, in parte perché richiamano le stesse sensazioni, in parte perché le contrastano. Le tra varianti – Dunkel, Vienna e Märzen – offrono diversi livelli di corpo e intensità aromatica, permettendo quindi di giocare con le differenti tipologie di carne che di solito troviamo in un barbecue.
Saison
Le Saison rappresentano uno degli stili più versatili in assoluto, grazie a caratteristiche molto peculiari: sono mediamente alcoliche ma anche molto facili da bere, hanno una spiccata complessità aromatica ma anche una decisa secchezza. Il loro profilo aromatico include note di frutta a polpa gialla, agrumi, pepe, spezie e cereali, che in accompagnamento al cibo possono stimolare sensazioni inaspettate. In abbinamento al barbecue, le Saison brillano soprattutto con le carni bianche (pollo e tacchino), con i formaggi alla griglia, con le verdure e con tutto ciò che ha note erbacee o affumicate delicate. Ma possono rivelarsi interessanti anche quando affiancate a carni più strutturate: la loro acidità latente e la carbonazione vivace puliscono il palato e preparano al boccone successivo. Ne esistono interpretazioni molto diverse tra loro: le versioni più amare sono da scartare, così come quelle aromatizzate con ingredienti speciali troppo caratterizzanti.
Rauchbier
Qui entriamo nel campo delle tipologie di nicchia. Difficilmente le Rauchbier mettono d’accordo tutti: a causa del loro elemento peculiare – uno spiccato sentore affumicato – in genere i neofiti o le odiano, o se ne innamorano al primo assaggio. Proporle durante una grigliata significa puntare ad amplificare il carattere affumicato della carne, in un dialogo continuo impossibile da ottenere con altri stili birrari. La componente maltata delle versioni più diffuse – che in genere partono dalla ricetta delle Märzen – offre anche sostanza alla bevuta, supportando l’intensità e l’untuosità del cibo. È un abbinamento che cerca le concordanze gustative in maniera clinica, quasi ossessiva. Alcuni palati possono esaltarsi per l’abbinamento Rauchbier e barbecue, altri considerarlo eccessivo. È però un esperimento da provare, quindi tenete in considerazione questa tipologie per le vostre grigliate.
Blanche e Gose
Se la grigliata si tiene in una giornata particolarmente calda, la sete diventerà presto un fattore dominante tra i presenti, soprattutto per l’addetto al fuoco. In casi del genere la priorità diventerà dissetarsi ed esistono alcuni stili birrari che sembrano fatti apposta, offrendo peraltro alcuni spunti interessanti in termini di abbinamenti. Sono però tipologie divisive, che non piacciono a tutti e che quindi vanno proposte con una certa attenzione. Le Blanche sono straordinariamente rinfrescanti, grazie all’uso di frumento non maltato e all’aggiunta di coriandolo e scorze di agrumi (arance amare nella versione tradizionale). Ma sono anche molto speziate e leggermente acidule, due elementi che possono risultare respingenti. Acidità che diventa molto più marcata nelle Gose e che proprio per questo risultano parimenti dissetanti. La presenza inaspettata del sale – tipica dello stile – offre una sponda interessante in termini di abbinamento, perché esalta i sapori del cibo senza appesantire.











