Non sappiamo dire se è un caso o la conseguenza di una nostra maggiore attenzione a certe dinamiche, ma negli ultimi mesi abbiamo registrato un numero considerevole di nuovi progetti brassicoli. Nella fase post Covid c’eravamo ormai rassegnati a veder nascere poche realtà e quasi sempre limitate a beer firm o marchi paralleli, con rari investimenti per birrifici veri e propri. Pur senza cantar vittoria – meglio andarci coi piedi di piombo – qualcosa ora sembra invece muoversi in controtendenza rispetto a entrambi gli aspetti, tanto che dalla panoramica di oggi sulle novità del settore abbiamo dovuto escludere tanti altri progetti. I quattro che vi presentiamo sono molto interessanti e diversi tra loro.
Ergo Brewery
Nel 2018 nacque a Campagnano di Roma il marchio Officina del Baccano. Nel 2023 l’azienda fu rilevata da altri imprenditori e la produzione spostata a Latina, nella vecchia sede del Birrificio Pontino. All’inizio del 2026 l’identità visiva di Officina del Baccano è stata completamente rivista e, qualche mese dopo, è nato lo spin-off Ergo Brewery, pensato per dare maggiore concretezza alle idee brassicole della nuova gestione. Sono gli attuali soci a spiegare il senso del progetto:
Ergo non è solo un marchio, ma il risultato di una necessità profonda: quella di dare una forma liquida alla nostra visione e creare birre che ci somiglino davvero. Ogni nostra etichetta racconta una storia di dedizione assoluta, dove la cura del dettaglio non è un’ossessione, ma l’unico modo che conosciamo di lavorare.
L’esperienza pregressa ha contribuito a definire una gamma già molto ampia, che si compone di otto birre: Bayside (4%), una Session IPA luppolata con varietà Mosaic, Idaho 7 e Rakau; Ziegenbock (8%), una classica Doppelbock; Wiltord (4,8%), una Kellerpils sulla falsariga delle birre della Franconia; Thunder Hole (8,2%) una Double IPA luppolata con varietà Citra, Mosaic e Idaho 7; Lambeth (4%), una Best Bitter piuttosto tradzionale; Echo (6,5%), una Hazy IPA luppolata con varietà Citra, Mosaic e Rakau; Dam (8,8%) una Belgian Tripel fedele al modello di riferimento; Big Sur (6,5%), infine, una American IPA luppolata con varietà Simcoe, Citra, Chinook e Centennial. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Ergo Brewery.
Fermenteria
La storia di Fermenteria è molto particolare e comincia nel 2017, quando con questo nome apre a Bassano del Grappa un ristorante molto particolare, che oltre all’attenzione per la cucina punta a realizzare internamente tutto ciò che è presente in menu: pane, pasta fresca, dolci, fermentati, ecc. L’idea del proprietario, Nicola Scaramuzzi, è:
Riportare la produzione al centro della ristorazione e trasformarla in un elemento di cultura, identità territoriale e attrazione turistica.
La nascita del birrificio, avvenuta di recente, è la naturale evoluzione di questo concetto. L’impianto di produzione si trova all’interno del ristorante ed è visibile dall’esterno, perché le vetrate affacciano direttamente sul centro di Bassano. Attualmente le birre in gamma sono la MPS (4,9%), acronimo di “Mai più senza”, una Helles con un late hopping di Cascade; la Radicee (5,8%), una IPA con un’aggiunta di fiori di tarassaco a fine bollitura; la Shortblack (4,9%), una Dark Lager molto facile da bere. L’ultima arrivata è una Blanche (3%) senza glutine prodotta con mais e grano saraceno (entrambi maltati), bergamotto, arancia e ginepro. Per tutte le sue birre Fermenteria utilizza malto e luppolo di origine biologica certificata. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del progetto.
747 Brewery
Qual è il primo numero che vi viene in mente quando pensate agli aerei della Boeing? Ovviamente il 747. Il codice che indica uno dei più iconici velivoli di linea mai costruiti è quello scelto da Valerio e Lorenzo per battezzare il loro nuovo birrificio. 747 Brewery ha aperto a inizio 2026 a Fonte Nuova, in provincia di Roma, ed estende il linguaggio aeronautico a tutta la comunicazione, con una bella attenzione ai dettagli: dal font usato per il logotipo alle immagini veicolate sui social, dalla tagline “Bevi birra vola” ai nomi delle singole produzioni. Ogni elemento richiama l’immaginario degli aeroporti e dei voli di linea.
A proposito di birre, attualmente in gamma sono presenti la Turbolenza (7,1%), una Modern IPA; la Luftwaffe (4,6%), una German Pils; la Boarding Pass (4,9%), una birra acida alla frutta; la Alt-013 (4,9%), una Altbier; la Aoraki, una New Zealand Pils. La tap room propone anche miscelati e distillati, panini e fritti. Per saperne di più potete collegarvi alla pagina Instagram di 747 Brewery.
Nervos Beer
Chiudiamo con una beer firm, battezzata Nervos Beer e nata a inizio anno a Castel Maggiore, in provincia di Bologna. È la creatura di Francesco Lamanna, che ha deciso di lanciarsi in questa avventura dopo aver conseguito il diploma di Birraio Artigiano all’Accademia delle Professioni di Noventa Padovana e aver acquisito esperienza in un birrificio italiano. Il marchio unisce due passioni di Francesco: da una parte la birra, ovviamente; dall’altra la mitologia norrena. Interessante è la possibilità come beer firm di utilizzare comunque materie prime italiane, grazie all’orzo del birrificio agricolo a cui si appoggia e il luppolo coltivato da un’azienda specializzata del territorio.
Al momento le birre disponibili a marchio Nervos Beer sono due: Fenrir è una Black IPA con una decisa luppolatura americana che si inserisce sui toni tostati dei malti scuri; Valhalla è invece una Festbier che punta a esaltare il sapore del malto. Entrambe le birre sono disponibili in lattine da 33 cl. Ulteriori dettagli sono disponibili sulla pagina Instagram di Nervos Beer.










