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Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...

Bastian Contrario cerca distributori e agenti sul territorio nazionale

Bastian Contrario, birrificio artigianale indipendente con sede in Parma,...
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Nuove birre da Granda + Menaresta, Mister B, War, Legnone + Ritual Lab e 100Venti e altri

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Il nostro report Italian Craft Beer Trends, presentato negli scorsi giorni, ha potuto avvalersi di un numero record di birre inedite censite nel corso del 2025 (oltre 800). Il 2026 è cominciato su ritmi simili, che raccontano di collaborazioni, incroci tra stili, recuperi identitari, luppolature spinte, riletture della tradizione britannica e suggestioni che arrivano dalla pasticceria o dal barbecue. Suggestioni diverse, ma che convivono senza troppi problemi in un panorama che continua a muoversi su più direttrici contemporaneamente. Tra partnership tutte italiane e dialoghi internazionali, eventi “fuori salone” e iniziative costruite attorno a nuove uscite, le prime settimane dell’anno hanno già messo sul tavolo una serie di novità che raccontano bene la varietà della nostra scena artigianale.

Il Birrificio Oi (provincia di Brescia) cerca un birraio part time

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Il Birrificio Oi di Urago d’Oglio, in provincia di Brescia, cerca un birraio part time.

Le mansioni includono:

  • Tutte le operazioni della produzione di birra – cotta, confezionamento, operazioni di cantina.
  • Igiene e sanificazione dell’impianto pre e post cotta.
  • Gestione delle materie prime e materiali di sanificazione.

Offriamo:

  • Contratto agricolo part time.

Contatti:
030 7070235
[email protected]

Arriva la prima Lager di Baladin ed è una super collaborazione con Budvar

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Senza alcun dubbio una delle novità più interessanti dell’ultima edizione di Beer&Food Attraction è arrivata dal birrificio Baladin, che, nel corso della fiera riminese, ha presentato la sua inedita collaborazione con il birrificio ceco Budvar. Il frutto della partnership è, per inciso, una delle birre più buone – la più buona probabilmente – assaggiate in fiera: una Bohemian Pils estremamente classica, che proprio per questo motivo (e per tanti altri) porta con sé un’infinità di significati. Non una semplice birra collaborativa, quindi, ma un progetto a lungo termine, sul quale Baladin sembra puntare con decisione: il produttore piemontese non solo le ha dedicato metà del suo spazio espositivo a Rimini, ma ha anche organizzato degli eventi ufficiali di presentazione a Roma, Torino e Cuneo nei giorni immediatamente successivi.

Vendesi impianto di produzione completo a prezzo estremamente ribassato

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Vendo impianto birrificio completo TOSCANA INOX proveniente da ex brewpub, utilizzato pochissime volte (pari al nuovo). Il prezzo è un vero affare perché c’è necessità di liberare subito il locale (entro 40 giorni) allo scadere dei quali il prezzo dell’attrezzatura aumenterà. Preferenza per vendita in blocco (tutto completo). In alternativa si valuta anche la vendita dei singoli componenti ai prezzi sotto indicati. Ritiro in loco: smontaggio, movimentazione e trasporto a carico e di competenza dell’acquirente (motivo del prezzo particolarmente basso). COMPONENTI DISPONIBILI (con prezzi)

  • Impianto di produzione Toscana Inox completo – 250 L elettrico – € 9.900 Include:
    • 1 tino accumulo acqua di sparge 300 L
    • 1 tino ammostamento/bollitura
    • 1 tino filtrazione / whirlpool
    • Centralina di controllo Toscana Inox
    • Scambiatore a piastre in acciaio inox
    • Contalitri Ecometeo
  • n.3 Fermentatori isobarici tronco-conici coibentati Toscana Inox – 320 L – € 2.800 cad.
  • n.1 Fermentatore isobarico tronco-conico NON coibentato Toscana Inox – 620 L – € 2.800
  • Elettropompa carrellata completa di girante – € 800
  • Chiller / macchina frigorifera Marco Zoppi completa di impianto tubature – € 3.000
  • Mulino Robix (250 kg/ora) – € 900

Il valore del nuovo della seguente attezzatura è esattamente stimato per 80.600 euro + iva cella e fusti esclusi. Questo attrezzatura viene venduta a 23.000 euro altrimenti separatamente seguono i prezzi in descrizione.

OPZIONALE POSSIBILITA’ DI VENDERE SEPARATAMENTE

  • Cella frigorifera completa di motore Rivagold 2,5metri x 1,8metri – € 2.800
  • n.40 fusti acciaio inox 30 L – € 25 cad. TOT 1000
  • n.29 fusti 16–20 L – € 20 cad. TOT 580–

Essendo un ex brewpub è disponibile anche cucina attrezzata a prezzo molto conveniente (da concordare al telefono), che include inoltre: spillatore 6 vie Celli, bancone in legno 6 metri in ottime condizioni.

Per maggiori informazioni sono disponibile al 3347746232.

Un concorso gratuito per i giovani birrifici: torna il Premio Mr. Malt® alla IBW 2026

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Andata in archivio l’edizione 2026 di Beer&Food Attraction, il prossimo appuntamento birrario di rilievo è la Italy Beer Week, in programma da lunedì 16 a domenica 22 marzo. I preparativi per la grande celebrazione della birra artigianale stanno andando avanti spediti e tra le tante iniziative a corredo tornerà anche quest’anno il Premio Mr. Malt® Birrificio Debuttante, un concorso di ricette aperto a tutti i giovani birrifici italiani e totalmente gratuito. È una proposta che da una parte vuole dare visibilità alle nuove leve del panorama birrario nazionale, dall’altra aumentare la consapevolezza sui moderni prodotti per la fermentazione. È infatti su un lievito molto speciale che si concentra la partecipazione al concorso.

La birra artigianale è in salute? Un nostro bilancio di Beer&Food Attraction 2026

Partecipare a Beer&Food Attraction è importante per diversi motivi, tra cui la possibilità di farsi un’idea dello stato di salute del settore. Invero una fiera B2B non può che restituire una fotografia parziale del momento, ma è comunque utile per comprendere la fase che sta vivendo la birra artigianale in Italia. Un punto di partenza, da prendere tuttavia con le pinze, è il comunicato ufficiale di fine manifestazione, che parla di un +7% di visitatori professionali. Un incremento che però è arrivato grazie all’intuizione di creare l’area Mixology Attraction, cresciuta del 39% in termini di superficie e capace di intercettare un mercato in ascesa. Come sono andate invece le altre due aree della fiera, Beer&Food Attraction e BB Tech Expo, dedicate espressamente alla birra?

Il bilancio della manifestazione

Le sensazioni che ha restituito la birra vanno in direzione opposta a quelle di una crescita. Se il comparto industriale è sembrato mantenersi sui livelli della scorsa edizione, ben diversa è stata la situazione della birra artigianale. L’edizione 2026 di Beer&Food Attraction ha segnato un ulteriore calo nel numero di espositori artigianali, tutti ormai comodamente confinati – a parte qualche eccezione – nel padiglione D1, posizionato quantomeno in maniera strategica nei pressi dell’ingresso principale. Stesso discorso, forse anche più evidente, per l’area BB Tech Expo, con un numero limitato di stand (ma non certo pochi in valori assoluti) e allestimenti sobri e minimali, se escludiamo quelli più grandi di Mr. Malt, Omnia Technologies e altri.

La percezione di ridimensionamento, quindi, è stata piuttosto netta, sebbene non sia un fenomeno inedito ma segua un trend cominciato dopo la pandemia. Nonostante le premesse, tuttavia, si sono visti pochi musi lunghi e un morale generale piuttosto alto. La lettura era chiara a tutti: i birrifici a Rimini sono diminuiti, ma nel complesso si è alzato il livello della presenza in fiera. Non solo in termini di qualità birraria, ma anche per la cura negli stand e nel modo di presentarsi al pubblico. Sono finiti i tempi di chi andava a Beer&Food Attraction con un paio di sovrabanchi e uno striscione; ora chi decide di investire nella fiera lo fa con idee più chiare e un approccio razionale. Se davvero la birra artigianale è in una fase di maturazione, questo aspetto lo ha confermato pienamente. Negli occhi di chi esponeva c’era ovviamente qualche preoccupazione per il futuro, ma anche (e soprattutto) la luce di chi sente di essere a un crocevia importante, con tutte le opportunità che possono conseguirne.

Le novità di Beer&Food Attraction 2026

A differenza dello scorso anno, c’è stato un pizzico di fermento in più in termini di novità. Quella più roboante, di cui scriveremo meglio nei prossimi giorni, è stata la straordinaria collaborazione tra Baladin e Budvar, a cui il birrificio di Piozzo ha dedicato il nuovo Teku e metà del suo grande spazio espositivo. C’è stato parecchio movimento agli stand di Birrificio Italiano e Birrificio Lambrate, entrambi elettrici per i festeggiamenti del loro trentennale – come Baladin del resto – celebrato peraltro con la nuovissima Classe 96, una Modern Italian Pilsner realizzata a quattro mani. Non sono mancate tantissime birre presentate in anteprima a Rimini, ma questa è una costante di ogni edizione.

Qualche novità interessante c’è stata anche sul fronte dei birrifici, che invece nel 2025 non avevano riservato grosse sorprese. Metzger ha fatto il suo debutto in fiera dopo il rilancio degli scorsi mesi, presentandosi subito in grande spolvero e presentando diversi prodotti interessanti. Debutto importante anche per due birrifici anagraficamente distanti: White Hill, fondato a fine 2024, e Serra Storta, presente per la prima volta a Rimini dopo circa dieci anni di attività. Da segnalare anche il ritorno di Wild Raccoon, uno degli stand più gettonati in assoluto, e di Picobrew, che ha voluto celebrare così il suo decennale.

Il Beer&Food Attraction di Cronache di Birra

Per il sottoscritto l’edizione 2026 di Beer&Food Attraction è stata particolarmente impegnativa. L’evento che mi ha assorbito maggiormente è stata la presentazione di Italian Craft Beer Trends, con la partecipazione di tanti operatori e appassionati. Dopo l’anteprima di Rimini, ora il report è scaricabile gratuitamente o acquistabile in formato cartaceo. Domenica mattina ho partecipato alla presentazione de libro Di cotte e di crude di Alessandra Agrestini, mentre lunedì pomeriggio ho ricevuto il premio di Birra&Sound, che ringrazio per la stima espressa, totalmente ricambiata. Lunedì sera invece ho partecipato al bell’evento Pastryccioni di Mister B, di cui Cronache di Birra è stato media partner.

Conclusioni

Beer&Food Attraction quest’anno ha restituito sensazioni contradditorie. Se dobbiamo valutare lo stato di salute dell’ambiente in termini puramente numerici, l’edizione del 2026 è stata piuttosto demoralizzante. Se la inquadriamo però in una visione più ampia, che racconta le trasformazioni in atto nel nostro ambiente, è stato possibile percepire piccoli segnali della direzione che presumibilmente prenderà la birra artigianale nei prossimi anni: meno protagonisti ma sempre più strutturati, con soluzioni commerciali diverse dal passato. Tra un anno potremo verificare se i cambiamenti in atto vanno proprio in questo senso.

Il trionfo di Birra dell’Eremo a Birra dell’anno conferma il produttore umbro tra i top in Italia

L’edizione 2026 di Beer&Food Attraction è andata in archivio e con essa il concorso Birra dell’anno di Unionbirrai. Come abbiamo raccontato velocemente domenica pomeriggio, il premio come birrificio dell’anno è andato all’umbro Birra dell’Eremo, capace di superare per punteggio finale gli altri 211 produttori iscritti al contest. Per l’azienda di Assisi si tratta del primo trionfo a Birra dell’anno, nonostante negli ultimi anni avesse sfiorato più volte la vittoria finale. Vittoria che alla fine è arrivata e che consacra Birra dell’Eremo nel gotha dei birrifici italiani: a ben vedere nella sua bacheca mancava solo questo premio, conquistato peraltro con un bottino di medaglie non indifferente.

Birrificio artigianale della provincia di Torino vende attrezzature varie

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Birrificio artigianale nel torinese vende le seguenti attrezzature:

  • 100 fusti da 30 litri con attacco a baionetta in acciaio inox.
  • 1 Transpallet elevatore con batterie al piombo appena sostituite; altezza massima di sollevamento 160 cm.
  • 1 Contalitri Endress+Hauser PROMAG 50H40-2H0D1AA0AABD per uso alimentare.
  • 10 ceste in ferro impilabili per bottiglie/lattine

Per info e prezzi contattare il seguente numero (anche WhatsApp): 3939712798 Alessandro o la seguente mail: [email protected].

Struttura, corpo, lentezza: cinque canzoni doom metal da abbinare alle Bock

Ci sono stili birrari che non chiedono attenzione. Altri, invece, la pretendono. Le Bock appartengono senza esitazione alla seconda categoria. Non sono birre da distrazione, non sono bevute da sottofondo. Sono birre che occupano spazio, che rallentano il tempo, che costringono a fermarsi. Un po’ come certe note che non salgono mai, ma scavano. Nel panorama brassicolo contemporaneo, spesso affollato di aromi esplosivi e bevute immediate, le Bock restano oggetti quasi anacronistici. Maltate, alcoliche, profonde, nascono per essere bevute quando fuori fa freddo e dentro si è disposti ad ascoltare. Non urlano mai. Ma pesano.

Presentato Italian Craft Beer Trends 2025: ecco come scaricarlo gratuitamente

Nella giornata di lunedì 16 febbraio è stata presentata l’edizione 2025 di Italian Craft Beer Trends, il report annuale di Cronache di Birra che analizza le tendenze del mercato della birra artigianale italiana e le sue future evoluzioni.Italian Craft Beer Trends, redatto sulla base delle informazioni relative a centinaia di birre inedite lanciate dai birrifici artigianali nel corso del 2025, permette di comprendere le dinamiche del settore, proponendosi come uno strumento imprescindibile per gli operatori del comparto e per chiunque voglia conoscere le caratteristiche del mercato della birra artigianale in Italia. I dati sono presi dal database di Whatabeer (sito web), portale curato direttamente da Cronache di Birra.

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