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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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Notizie dal mondo del Lambic: 3 Fonteinen licenzia, Kestemont entra in Horal

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Come altri settori produttivi, negli ultimi tempi il segmento della birra artigianale si sta dimostrando molto altalenante e difficile da prevedere nelle sue evoluzioni. Così può accadere che nello stesso periodo arrivino dal medesimo contesto sia notizie positive che negative, capaci di alimentare un attimo prima il pessimismo più nero, un attimo dopo rosee aspettative per il futuro. La regola vale anche per un mondo a parte come quello del Lambic, dove negli scorsi giorni abbiamo assistito a due vicende diametralmente opposte: sconfortante quella riguardante 3 Fonteinen, uno dei più importanti produttori di birre a fermentazioni spontanee del Belgio; tranquillizzante quella proveniente da Horal, che continua a crescere dimostrando come la riscoperta del Lambic vada avanti senza sosta.

Nuove birre da Lambrate, Liquida, Chianti Brew Fighters, 50&50, LZO e Renton + Bondai

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La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane si apre con ben tre novità provenienti dal Birrificio Lambrate (sito web). Le prime due, più recenti, appartengono alla linea Lambrate Seven Deadly Sins dedicata agli affinamenti in legno. La Lust (12,8%) è un’Imperial Stout invecchiata in botti di rovere americano ex bourbon per 8 mesi e poi maturata ancora in acciaio per 4 mesi con aggiunta di grue di cacao del Ghana e vaniglia Bourbon del Madagascar. Anche la Greed (12,8%) parte della stessa base (Imperial Stout) e da un affinamento analogo (8 mesi in botti ex bourbon), ma prevede un’aromatizzazione con lampone disidratato in polvere e vaniglia Bourbon del Madagascar. Sono ovviamente due prodotti estremamente complessi e particolari, da stappare per i momenti speciali. A loro si aggiunge la LBR Keller Pils (5%), disponibile da una ventina di giorni: una Pils di stampo francone, luppolata con diversi formati di Spalt Spalter, croccante e rustica, ma anche pulita ed elegante.

Viaggio a New York: dove bere birra artigianale a Brooklyn (Gowanus e Downtown)

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New York, soprannominata la Grande Mela, è la città cosmopolita per eccellenza. Raccoglie eccellenze dell’arte, del design, dell’architettura e della musica di tutto il mondo. Per noi europei è da sempre il “simbolo” del viaggio oltreoceano e un crogiuolo di stili e culture che si mischiano in una frenetica e mai banale realtà quotidiana. Probabilmente non è il luogo migliore in assoluto degli Stati Uniti d’America dove assaggiare le magnifiche “craft beers” locali, ma offre una scelta vastissima e delle gemme assolute. Secondo la New York State Brewers Association, infatti, nello stato di New York operano 440 birrifici artigianali (sugli oltre 9.000 a livello nazionale) che danno lavoro a più di 20.000 persone e producono circa 1,4 milioni di ettolitri l’anno.

Prossimi eventi: Le Birre della Merla, Solobirra e Dalle viti alle Druiven

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Il bello degli appuntamenti birrari è che non si concentrano in maniera esclusiva solo durante la bella stagione. D’inverno i festival e gli eventi all’aperto lasciano spazio a fiere e degustazioni, con poche eccezioni. Tra queste rientra Le Birre della Merla, che nasce proprio per sfidare a suon di pinte i mesi più freddi dell’anno. Il riscaldamento globale ha cambiato il senso della manifestazione, ma non il suo fascino: è quindi con particolare soddisfazione che ne segnaliamo il ritorno, in programma a Montegioco a inizio febbraio. Tornando invece a iniziative più convenzionali per il periodo, si segnala l’edizione 2024 di Solobirra, lo spazio dedicato alla birra artigianale presente all’interno della fiera Hospitality. A proposito di fascino, menzioniamo anche la degustazione del The Drunken Duck dedicata alle Druiven, in programma domenica.

Aperte le adesioni alla Italy Beer Week: tutte le novità dell’edizione 2024

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Aderisci gratuitamente

Questa mattina abbiamo ufficializzato l’apertura delle adesioni alla Italy Beer Week 2024, uno degli appuntamenti più attesi dell’inizio dell’anno. Si tratta della quattordicesima edizione della manifestazione “diffusa” a firma Cronache di Birra, un evento capace di unire in modo organico le realtà operanti nel settore della birra artigianale. Dopo il boom di partecipazioni dello scorso anno (+50%), c’è grande attesa per la prossima Italy Beer Week, che si terrà da lunedì 11 a domenica 17 marzo: come sempre possono aderire in modo del tutto gratuito pub, birrifici, beershop, ristoranti e associazioni che lavorano (non necessariamente in modo esclusivo) con i prodotti dei microbirrifici italiani e stranieri. Ogni aderente è chiamato a proporre le sue iniziative (eventi o promozioni) durante i sette giorni di manifestazione, così da creare quell’entusiasmante fermento birrario che ogni anno anima la Italy Beer Week. Anche questa volta non mancheranno le occasioni per alimentare la propria passione o soddisfare la propria curiosità sulla birra artigianale.

Il Birrificio Manto Bianco vende impianto completo con sala cotte da 500 litri

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Il Birrificio Manto Bianco cede e vende impianto birrificio artigianale completo. Di seguito il dettaglio dei componenti principali:

  • Sala cottura di 500 lt costituita da Tino di ammostamento e cottura, filtro con taglia trebbie automatico, Whirlpool, plc.
  • Alimentazione idrica generale.
  • Serbatoio in acciaio inox da 1000 lt per la raccolta dell’acqua fredda.
  • Serbatoio dell’acqua calda trattata da 1000 lt in acciaio inox.
  • Serbatoio di Priming e ulteriore bollitore (per doppia cotta in giornata) da 1000 lt in acciaio inox.
  • Sistema di filtrazione in pressione.
  • Fermentatori / maturatori troncoconici da 10 hl isobarici.
  • Generatore di vapore istantaneo, elettrico, potenza 40 Kw.
  • CIP automatico con doppio serbatoio da 350 lt ciascuno.
  • Imbottigliatrice manuale “mori” a sette becchi.
  • Tappatore automatico ad aria compressa con doppia boccola in dotazione.
  • Bilancia elettronica trasportabile, del tipo a terra.
  • Mulino per la macinazione del malto “ Roppi 1100 “.
  • Refrigeratore d’acqua condensato ad aria MTA 8 kw trifase 380/400 Volt.
  • Etichettatrice “enos” completa di testata per controetichetta tonda, testa fascette girocollo adesive, stampante INK JET ANSER, attrezzatura per imbottigliatrice conica.
  • CELLA DI RIFERMENTAZIONE a temperatura positiva costruita con pannelli sandwich dello spessore di mm 100 dalle dimensioni interne di:
    • Larghezza cm 340
    • Profondità cm 510
    • Altezza utile interna cm 305
    • Porta scorrevole in asse dim 120*220
  • 29. CELLA DI MATURAZIONE (FREDDA) con refrigeratore negativo temperatura – 4 °C dalle dimensioni interne di:
    • Larghezza cm 340
    • Profondità cm 510
    • Altezza utile interna cm 305
    • Porta scorrevole in asse dim 120*220
  • CELLA DI CONSERVAZIONE DEI MALTI E CELLETTA DI MACINAZIONE MALTI dalle dimensioni interne di:
    • Larghezza cm 477
    • Profondità cm 510
    • Altezza utile interna cm 305
    • Porta scorrevole in asse dim 120*300
  • CELLA CANTINA CONSERVAZIONE PRODOTTO FINITO dalle dimensioni interne di:
    • Larghezza cm 770
    • Profondità cm 570
    • Altezza utile interna cm 700
    • Porta scorrevole in asse dim 200*300
  • Frigorifero industriale per la conservazione dei lieviti ELECTROLUX PROFESSIONAL USATO
  • Frigorifero industriale con frigorifero e congelatore per conservazione prodotti deperibili per birrificazione marca ELECTROLUX PROFESSIONAL
  • Quadro elettrico generale di sala cotte completamente cablato

Chi è interessato può scrivere una mail all’indirizzo [email protected].

Che anno sarà per l’homebrewing in Italia? I possibili trend del 2024

Con il 2024 inizia il mio undicesimo anno come homebrewer. Se penso a quante cose sono cambiate dal giorno della prima cotta, quasi non ci credo. Fortunatamente la passione per questo hobby è rimasta quella di un tempo, se non addirittura aumentata. Sono ancora qui a ragionare sulle nuove cotte da mettere in cantiere quest’anno, gli ingredienti da acquistare, gli articoli da postare sul blog. Rispetto a qualche anno fa, penso molto meno – se non per nulla – al miglioramento del mio impianto, che dopo diversi anni credo sia arrivato finalmente a un buon livello di consolidamento, sia per la produzione del mosto, sia per la fermentazione. Forse, e ripeto sottovoce forse, le spese per l’attrezzatura sono arrivate a uno stop. Sarà così? Vedremo. Intanto proviamo a immaginare come sarà questo 2024 per l’homebrewing in Italia.

Vendesi intero birrificio artigianale in Emilia-Romagna

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EMILIA ROMAGNA – vendiamo BIRRIFICIO ARTIGIANALE con proprio MARCHIO REGISTRATO ottimo avviamento con produzione di nicchia sapientemente calibrata sulle singole esigenze di mercato del proprio portafoglio clienti – azienda priva di sofferenze bancarie – RICHIESTA MINIMA

[email protected] – 02.39.26.11.91

 

Nuove birre da Birra dell’Eremo, Alder, Mukkeller, Vertiga + Altavia e altri

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La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane non può non partire dal birrificio che, da qualche ora, può vantare il migliore birraio d’Italia. Parliamo ovviamente di Birra dell’Eremo (sito web), che proprio alcuni giorni prima dell’evento fiorentino ha annunciato la sua ultima creazione: Antidote (8,3%), una Double IPA che appartiene alla gamma parallela battezzata Blind. Con questa birra Enrico Ciani si è confrontato per la prima volta con il Phantasm, l’ormai famoso prodotto ricco di precursori tiolici ricavati dalla buccia di uve Sauvignon Blanc della Nuova Zelanda. Il suo impiego favorisce lo sviluppo di aromi esplosivi, che si fondono con il contributo dei luppoli (in formato Cryo e T90) restituendo un bouquet caratterizzato da note di pesca, albicocca e ananas, con l’accompagnamento di un delicato sottofondo resinoso. La componente piney emerge più nettamente al retrolfatto, arricchendo il lungo finale amaro, deciso ma educato.

Finalmente la consacrazione di Enrico Ciani (Birra dell’Eremo) a Birraio dell’anno: commenti e considerazioni

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Come ormai probabilmente saprete, ieri Enrico Ciani di Birra dell’Eremo è stato eletto Birraio dell’anno 2023, riuscendo a superare la concorrenza degli altri 19 finalisti sulla base dei voti arrivati da un centinaio di esperti del settore. È una vittoria di grande prestigio per Enrico e per tutto lo staff del birrificio, che probabilmente arriva con un paio di anni di ritardo rispetto a quanto dimostrato nel recente passato. Pur essendo da sempre un produttore di altissimo livello, Birra dell’Eremo negli ultimi anni ha compiuto un ulteriore salto di qualità, grazie sia a scelte commerciali decisamente indovinate, sia alla costante voglia di Enrico di affrontare nuove sfide e al contempo di restare aggiornato, mettendosi sempre in discussione. Due ingredienti fondamentali per identificare un grande birraio, definizione che calza perfettamente a Enrico e non certo da ieri; chiaramente però il premio ottenuto ieri a Firenze lo consacra in maniera ufficiale e rappresenta un ulteriore riconoscimento al suo straordinario lavoro.

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