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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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La svolta degli Emirati Arabi: ad Abu Dhabi ha aperto il primo brewpub del paese

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L’avversione dei paesi arabi contro le bevande alcoliche è nota, eppure negli ultimi anni si è registrato un certo allentamento delle limitazioni al riguardo. Una delle ultime dimostrazioni di questa tendenza arriva dagli Emirati Arabi Uniti, dove da fine dicembre è attivo l’impianto del Craft by Side Hustle, il primo brewpub del paese autorizzato non solo a vendere, ma anche a produrre le proprie birre. La novità si è resa possibile grazie a una modifica alla normativa vigente negli Emirati Arabi, dove fino a poco tempo fa era possibile consumare alcolici (ma non produrli) solo nei bar: una restrizione peraltro concessa solo ai non musulmani e subordinata al possesso di una speciale tessera rilasciata dal governo. Le birre di Side Hustle erano già presenti nel paese, ma veniva prodotte all’estero e importate; ora invece saranno realizzate direttamente nel locale di Abu Dhabi.

La new wave dei luppoli britannici: Jester, Harlequin, Godiva e altri di ultima generazione

Come abbiamo visto di recente, le birre luppolate continuano a dominare i trend brassicoli anche in Italia. Le varietà più amate dai birrai sono quelle originarie degli Stati Uniti e dell’area del Pacifico, che, grazie alla loro decisa impronta aromatica, risultano perfette per delineare le caratteristiche delle moderne IPA. Anche in Europa, tuttavia, negli ultimi anni (e decenni) sono state sviluppate cultivar molto aromatiche: una new wave di luppoli che da una parte si allontanano dalla tradizione di quelli nobili continentali (e dalle altre varianti europee), dall’altra si pongono come alternativa – ancora non così consolidata – alle tipologie citate poco sopra. Circa dieci anni fa cominciarono ad apparire sul mercato nuove varietà: celebri furono quelle provenienti dalla Germania come il Mandarina Bavaria e l’Huell Melon, ma non solo. Il Regno Unito ad esempio ha seguito un percorso molto simile, con alcune cultivar rilasciate negli ultimi anni.

Il Birrificio Corzano vende una sala cottura da 10 hl

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Per cambio attrezzature il Birrificio Corzano vende sala cottura da 10 hl così composta:

  • tino ammostamento/bollitura/Whirlpool riscaldato a fiamma con agitatore dotato di inverter, sfere di lavaggio e termometro analogico (capacità 14hl)
  • tino filtrazione a 4 prese con entrata dal basso e sezioni estraibili, coperchio e sprayball per lo sparging e pulizia (capacità 12,5hl tempo di filtrazione 1h20 per raggiungere i 12hl nel tino di bollitura)
  • tino sparging elettrico (capacità 20hl)
  • scambiatore di calore con termometro all’uscita per la regolazione della temperatura tramite la mandata dell’acqua di rete
  • fornello a gas composto da tre fuochi, potenza ogni fuoco 50kw.
  • passerella tino ammostamento/bollitura/Whirlpool

L’ammostamento può essere effettuato in due modi:

  • nel tino riscaldato per effettuare le soste alle diverse temperature
  • direttamente nel tino filtro se si effettua un ammostamento monostep. In questo modo si risparmiano 45/60 minuti a scapito di 0,5 plato
  • il fornello è sovradimensionato e viene utilizzato con 2 oppure 1 fuoco una volta raggiunta la bollitura (27-29 m3 di gas a cotta)
  • tempi di lavorazione 8/9 ore produzione compresa macinazione malto e trasferimento nel fermentatore. 1 ora ulteriore per la pulizia dell’impianto

Compresi nell’offerta i pannelli rei 120, la porta tagliafuoco (per chi ne fosse interessato), le tubazioni flessibili

Non sono inclusi nell’offerta:

  • la pompa per i trasferimenti/rimontaggio/raffreddamento ( una pompa con inverter è sufficiente per tutte le operazioni durante la cotta)
  • la pompa per l’acqua di sparging
  • le tubazioni di acqua e gas
  • il contalitri del mosto
  • le tubazioni flessibili dallo scambiatore ai fermentatori

Disponibile da fine febbraio

Richiesta Euro 25.000 trattabili

Per informazioni potete contattare Walter al numero 3393834432

Un Piano nazionale per la filiera brassicola: allo studio un nuovo DDL sulla birra italiana

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Mentre scriviamo sono in corso le audizioni degli operatori del settore birrario in Commissione Agricoltura. Sono presenti i rappresentanti di alcuni birrifici (artigianali e industriali) e praticamente tutte le associazioni collegate in maniera diretta o indiretta alla filiera brassicola: Crea, Coldiretti, Cia, Unionbirrai, Luppolo Made in Italy, Cerb, Italian Hops Company e Cna Agroalimentare. Un simile spiegamento di forze si giustifica con l’obiettivo del confronto: discutere i disegni di legge – in realtà come vedremo il DDL è uno – recanti “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale”. Alcuni deputati stanno infatti lavorando su una proposta legislativa indirizzata espressamente alla filiera italiana della birra, che se trasformata in legge potrebbe fornire un ulteriore impulso a tutto il settore e alla birra artigianale in generale.

Nuove birre da Jungle Juice, Alder, WAR, Torre Mozza, Nama Brewing e Mezzopasso

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L’attuale interesse del mercato birrario italiano per gli stili old-school trova continue conferme, l’ultima delle quali arriva dal birrificio Jungle Juice (sito web). Il produttore romano ha infatti annunciato recentemente due novità che guardano rispettivamente alle culture brassicole di Germania e Regno Unito. La prima birra si chiama Bitte Warten (5,4%) ed è una Schwarz molto fedele al modello di riferimento, con note di pane tostato e nocciola che trovano una sponda perfetta nella fragrante vena erbacea dei luppoli. Chiude con un amaro delicato che bilancia la dolcezza dei malti, favorendo la bevibilità. La seconda new entry di Jungle Juice si chiama Furry Dance (5%) e appartiene allo stile delle Golden Ale. Anche in questo caso la ricetta gioca sull’equilibrio tra la componente maltata, leggera ma presente con i suoi toni di crosta di pane e fiori bianchi, e il contributo del luppolo. Proprio quest’ultimo ingrediente rivela una piccola discrepanza dalle interpretazioni più classiche della tipologia, perché le varietà utilizzate sono Citra e Smaragd, anche a freddo. Una personalizzazione che però rende il profilo aromatico molto intrigante, regalando una marcia in più alla bevuta.

Birraio con esperienza cerca impiego in un birrificio del Nord-est

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Mi chiamo Antonio, ho 32 anni e sono un birraio della provincia di Padova. Sto cercando un impiego come birraio/aiuto birraio, possibilmente nelle province di Padova, Rovigo, Venezia e Vicenza, sono comunque aperto a valutare altre proposte al di fuori di queste province.

Mi sono diplomato prima come perito industriale poi come birraio artigiano all’Accademia delle professioni. Sono referenziato presso un noto birrificio italiano, ed ho maturato un’esperienza di due anni nel settore brassicolo in due diversi birrifici.

Attualmente lavoro presso un birrificio delle mie zone dove mi occupo di produzione, cantina, magazzino, ordini, manutenzione, vendita ed eventi. Preferisco non allegare il mio CV all’annuncio in quanto gradirei trattative riservate.

Per chi fosse interessato può contattarmi alla seguente mail: [email protected].

Dal Panificio Rizzato arriva Erapane, una birra contro lo spreco di pane

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Alla sempre più lunga lista di birre italiane prodotte con pane di recupero si è aggiunta da poco Erapane (5,2%), realizzata dallo storico Panificio Rizzato (sito web) di Zugliano (VI). La birra rientra nei prodotti della linea Cerchi nel Grano e la ricetta prevede che al normale malto d’orzo (varietà Pilsner) sia aggiunta una percentuale di pane “di scarto”, che altrimenti andrebbe sprecato. Erapane è una birra chiara, con un gradevole aroma di miele che si unisce ai toni erbacei dati dalla luppolatura (varietà Perle). In bocca è equilibrata e l’amaro, moderato ma persistente, facilita la bevuta. Erapane è inoltre una birra interamente biologica.

Viaggio a New York: dove bere birra artigianale a Brooklyn (Williamsburg) e Manhattan

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Un viaggio a New York non dovrebbe prescindere dalla birra artigianale, che non solo è praticamente onnipresente in città, ma rappresenta un mondo che, con i suoi alti e bassi, evolve continuamente. Toccare tutte le destinazioni birrarie che offre New York è impossibile, a meno di non vivere lì, dunque è opportuno scegliere in maniera accorta i birrifici e i locali da visitare. Dopo aver segnalato alcune tappe di Brooklyn, divise tra le zone di Gowanus e Downtown, è giunto il momento di riprendere il tour: in questa seconda parte del report di viaggio ci concentreremo ancora sul borough di partenza, con un focus sul famoso quartiere di Williamsburg, per poi spingerci a Manhattan dove, nonostante il contesto più turistico, non mancano gli indirizzi da visitare, alcuni dei quali sono assolutamente imperdibili.

Prossimi eventi a Rimini, Genova e Firenze: Beer&Food Attraction, MHOPS e Taste

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Febbraio è probabilmente il mese più difficile per la vendita di birra in Italia, ma lo stesso non si può dire per gli eventi a tema. Innanzitutto perché da anni si tiene la più importante fiera B2B del settore, quel Beer&Food Attraction che tornerà puntuale a metà febbraio presso Riminifiere. Ma non solo, perché qualche giorno dopo a Genova prenderà il via la seconda edizione di MHOPS, festival confermato dopo il debutto dello scorso anno. Prima ancora, e cioè a partire da domani, si terrà a Firenze il consueto appuntamento con Taste, salone enogastronomico che da sempre riserva uno spazio non indifferente alla birra artigianale italiana. Non mancheranno poi altri eventi “minori” in tutta Italia, che vi lasciamo il divertimento di scoprire in autonomia. Buon weekend!

Nuovi birrifici e beer firm: Wild Raccoon, MOI Beer e Turaco Brewing

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Cominciare il mese di febbraio con una panoramica sui nuovi produttori italiani è una bella soddisfazione, anche perché siamo ancora all’inizio di un anno che molti hanno già bollato come devastante per la birra artigianale italiana. Invece le tre novità di oggi dimostrano come l’ambiente si mantenga ancora effervescente, di certo meno costante che in passato ma ancora in grado di premiare i progetti meritevoli. È il caso delle tre realtà che presentiamo oggi? Sarà il tempo a dircelo, intanto però possiamo registrare la giusta predisposizione di questi marchi, nati con base solide in termini di attrezzature, strategie commerciali e/o background dei relativi fondatori. E ci sono i margini affinché continueremo a sentir parlare di loro nel settore nei prossimi mesi.

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