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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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Emod Beer vende un’etichettatrice automatica da 1.200 bottiglie/ora

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Il birrificio Emod Beer vende un’etichettatrice automatica, marca Enos, anno 2005. Velocità macchina da 1200 bott/h. N.1 stazione di etichettatura con timbratore e software.

Opzione applicazione fronte-retro con etichette sullo stesso rotolo.

Visibile a Orzinuovi (BS)
Prezzo: 4.200€ + IVA
VALUTIAMO OFFERTE SENSATE

Chi fosse interessato può inviare una mail all’indirizzo [email protected].

Enrico Ciani (Birra dell’Eremo) è Birraio dell’anno 2023. A Nama Brewing il premio per gli emergenti

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Va a Enrico Ciani di Birra dell’Eremo l’edizione 2023 del premo Birraio dell’anno, concorso istituito da Fermento Birra che ogni anno incorona il miglior produttore italiano. Enrico è riuscito a ottenere la maggioranza dei voti della giuria, composta da esperti e operatori del settore. Si tratta di un riconoscimento estremamente importante per Enrico Ciani, che dunque è riuscito a superare gli altri 19 finalisti grazie all’ottimo lavoro compiuto nel corso del 2023. Come da regolamento, infatti, è stata riconosciuta la costanza qualitativa di Birra dell’Eremo, nonché la sua capacità di muoversi con abilità tra diverse tipologie brassicole. Dietro a Enrico si sono piazzati rispettivamente Marco Valeriani di Alder e Giovanni Faenza di Ritual Lab.

Chi sarà il birraio emergente di Birraio dell’anno 2023? I 3 finalisti

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Domani a Firenze comincerà il primo grande evento birrario del 2024: Birraio dell’anno, festival collegato all’omonimo trofeo. La cerimonia di premiazione è in programma domenica 21 gennaio a partire dalle 16,00, ma prima della proclamazione del migliore professionista del settore ci sarà quella di Birraio emergente, riservata alle “nuove leve” dell’ambiente birrario – non necessariamente giovani e non necessariamente alla loro prima esperienza in Italia. Come ripetiamo da anni, secondo noi questo premio è persino più interessante di quello principale, perché permette di conoscere birrai spesso poco conosciuti ma di grande talento. Lo dimostra ad esempio Mirko Giorgi di Shire Brewing, lo scorso anno vincitore del concorso minore e quest’anno finalista in quello maggiore. A differenza delle precedenti edizioni, Birraio emergente questa volta prevede solo tre finalisti rispetto ai cinque del passato. Un cambiamento che rende più veloce la nostra consueta presentazione dei candidati alla vittoria finale, ma che non abbassa l’interesse per il. Chi trionferà? Lo scopriremo a breve.

Italian Craft Beer Trends 2023: da Whatabeer le tendenze della birra artigianale

Consulta il report su Whatabeer

Quali sono le tendenze della birra artigianale in Italia? A meno di non voler confidare esclusivamente nella propria esperienza, arrivando perciò a conclusioni parziali e fallaci, l’unica soluzione è affidarsi ai numeri. E da qualche anno ciò è possibile grazie a Italian Craft Beer Trends, il report che pubblichiamo basandoci sulle informazioni provenienti dalla nostra piattaforma Whatabeer. Ogni giorno su Whatabeer (ex Beer Zone) teniamo traccia di tutte (o quasi) le birre inedite che vengono lanciate dai birrifici, ottenendo a fine anno una base di dati molto ampia e interessante. È proprio analizzando le caratteristiche delle novità brassicole dei nostri produttori che possiamo comprendere quali trend stanno emergendo o si stanno consolidando nell’ambiente della birra artigianale. L’analisi è piuttosto approfondita, perché la forza di Whatabeer risiede nella complessità delle informazioni: non solo grado alcolico e stile di appartenenza, ma anche luppoli citati nella ricetta, eventuali ingredienti speciali, anno di lancio, ecc. I risultati potete leggerli in questo articolo, ma verificarli direttamente anche su Whatabeer.

Carlsberg entra in Mikkeller: ceduto alla multinazionale il 20% del marchio danese

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Era da qualche anno che si vociferava di una possibile entrata di Carlsberg in Mikkeller, almeno dal 2020. Ora è però ufficiale: con un comunicato stampa pubblicato ieri, Mikkeller ha confermato il raggiungimento di un accordo con Carlsberg che prevede la cessione del 20% delle quote societarie alla multinazionale. Si tratta ovviamente di una notizia fondamentale per il futuro di una delle più celebri beer firm del pianeta, fondata nel 2003 da Mikkel Borg Bjergsø e trasformatasi in pochi anni in un brand esportato in 50 paesi e proprietario di diversi locali in Europa e nel resto del mondo. L’ingresso di Carlsberg avrà come obiettivo esclusivo il rafforzamento della distribuzione delle birre di Mikkeller in Danimarca, ma, sebbene il grosso delle quote rimarrà in mano a Bjergsø, è chiaro che questa partnership ha una valenza simbolica importantissima.

Il birrificio Okorei (provincia di Napoli) cerca un aiuto birraio

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Il birrificio Okorei cerca un aiuto birraio. Il nostro birrificio si trova a Mariglianella, in provincia di Napoli, e disponiamo di una sala cotta da 5 ettolitri con una cantina di 6 fermentatori da 10 ettolitri.

Chi fosse interessato ci può contattare al 3334280207, oppure scrivere a [email protected].

Nuove birre da Opperbacco + Live Barrels, Sièman, Trichès + Degged e altri

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Quante nuove birre collaborative hanno lanciato i birrifici italiani nel 2023? Sicuramente tante e una stima più precisa la avremo con il documento Italian Beer Trends che pubblicheremo tra qualche giorno. Intanto apriamo la panoramica odierna sulle novità brassicole proprio con una collaboration brew, nata dall’interessante partnership tra il birrificio Opperbacco (sito web) e Live Barrels (sito web) e battezzata Disintegration (8%). Si tratta di una Double IPA molto particolare, perché prevede l’aggiunta di pistilli di zafferano: il classico aroma della spezia si intreccia dunque con le note agrumate e fruttate del luppolo, utilizzato nelle varietà Chinook, Citra, Simcoe (oltre al Phantasm). È quindi una birra luppolata molto sui generis, con un profilo aromatico insolito e avvolgente. Curiosi di provarla? È disponibile da qualche giorno in diversi locali italiani.

Addio allo sconto sulle accise: l’ultima speranza è ancora il decreto Milleproroghe

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Il 2024 è appena iniziato e c’è subito un nuovo allarme accise. Come prevedibile, infatti, la Legge di Bilancio non ha rinnovato lo sconto sulle imposte di produzione della birra stabilito inizialmente nel 2022 e poi prorogato lo scorso anno. Una circolare dell’Agenzia delle Dogane (qui in pdf) passata qualche giorno fa, infatti, ha ricordato che a partire dal primo gennaio l’aliquota di accisa è tornata a 2,99 euro per ettolitro per grado plato (lo scorso anno era 2,97 euro). È cambiato anche lo sconto per i piccoli birrifici indipendenti (produzione sotto i 10.000 hl annui), ora tornato al 40% dopo il 50% degli ultimi due anni. Particolarmente gravosa è poi la situazione per i birrifici con produzione superiore ai 10.000 hl annui, che non godranno più di alcuno sconto e saranno (follemente) equiparati ai produttori industriali (accisa a 2,99 euro senza alcuno sconto).

Dove bere birra a Barcellona e dintorni: un itinerario in bicicletta (parte 2)

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Tra le più importanti città birrarie d’Europa è impossibile non citare Barcellona, città che negli ultimi anni ha sperimentato un boom eccezionale in termini di destinazioni dedicate alla birra artigianale, tra locali, pub e birrifici. Girare la capitale della Catalogna è piuttosto comodo, ma se ci si vuole spingere fuori dai confini metropolitani la bicicletta può essere un’ottima opzione, considerando anche le valide infrastrutture dedicate alle due ruote. Nel precedente articolo ho raccontato la prima parte del mio itinerario in bicicletta tra Barcellona e i suoi dintorni; ora è il momento di concludere il report. Ci eravamo lasciati alla fine del secondo giorno di viaggio ed è da lì che riprendiamo il nostro cammino.

La distilleria Strada Ferrata cerca un addetto per la produzione di whisky

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La distilleria Strada Ferrata è alla ricerca di un addetto da inserire nel team di produzione whisky presso la propria  sede di Seregno.

Il candidato ideale risponde al seguente profilo:

  • Buona conoscenza dei processi di distillazione e fermentazione, possibilmente comprovati da titolo di studio o formazione attinente;
  • Flessibilità rispetto all’orario di lavoro;
  • Tanta passione e desiderio di crescere ed imparare;
  • Capacità di problem solving;
  • Buona conoscenza della lingua inglese.

Se pensi di essere la persona giusta invia il tuo CV a [email protected].

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