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Birrificio della provincia di Milano vende in blocco a...

Birrificio della provincia di Brescia vende attrezzature per malto del 2020

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Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

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Viaggio in Slovenia: i pro e i contro di un movimento appena nato

Cosa si può imparare sulla birra da un viaggio a tema in Slovenia? Apparentemente niente di più di quanto uno ha già appreso in tanti anni di “militanza”, oltre che di scorribande birrarie in giro per le nazioni che hanno scritto la storia della bevanda. Eppure visitare una piccola realtà come quella slovena può essere fonte di riflessioni interessanti, che partono da un movimento artigianale agli albori per poi allargarsi a ragionamenti che includono l’intera scena internazionale. Un movimento che sta compiendo i primi passi e che però già mostra evidenti contraddizioni, seppur accompagnate da elementi molto positivi.

Il sistema gustativo: funzionamento, sensazioni e falsi miti

Dopo la lunga (e australiana per qualcuno) pausa di fine anno, rianimo l’attività sinaptica per aggiungere un altro tassello alla nostra rubrica sull’assaggio. Stavamo parlando di olfatto, ricordate? Bene, scendo appena più in basso, spalanco le fauci e vi racconto cosa succede qui. O meglio, ve ne racconto una parte. Sì perché la faccenda è un tantino ingarbugliata, cioè il risultato di svariati stimoli, percepiti con altrettanti recettori (termici e gustativi ad esempio), terminazioni nervose libere (tipo quelle sensibili al piccante) e sistemi misti. Insomma, qui lavorano in sinergia parecchi telescopi sensoriali e, data la loro moltitudine e complessità (e la mia attitudine alla confusione), raccontarne un pezzetto per volta dovrebbe semplificare le cose.

Viaggio in Slovenia (parte 2): Tektonik, Bevog, Bunker Pub e Pelicon

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Ieri vi ho raccontato la prima parte del mio viaggio in Slovenia, organizzato da Best Press Story e finalizzato a scoprire la realtà birraria locale. Ci eravamo lasciati con la beer firm Maister Brewery, incontrata dopo la visita a due birrifici molto piccoli: Carniola e Hopsbrew. Tutti progetti che mostrano alcuni punti in comune, come una fortissima predilezione per gli stili di stampo americano e un’evoluzione ancora acerba, sebbene caratterizzata da un discreto livello qualitativo. Da qual momento – per pura coincidenza – siamo entrati in contatto con progetti più grandi e più ambiziosi, indipendentemente dal livello generale delle birre. Il primo esempio ci si è palesato quando abbiamo finalmente raggiunto la città di Lubiana.

Viaggio in Slovenia (parte 1): Skrlj, Carniola, Hopsbrew e Maister Brewery

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Se seguite regolarmente i canali social di Cronache di Birra, saprete che negli scorsi giorni ho partecipato a un viaggio stampa in Slovenia, organizzato da Best Press Story e incentrato sulla birra artigianale locale. Il movimento craft sloveno è un fenomeno che sta emergendo in tempi recenti: i produttori sono in tutto una cinquantina, dislocati su un territorio poco più grande del Veneto e operanti in un mercato dominato dai marchi Lasko e Union, entrambi sotto il controllo di Heineken. Proprio per questa ragione, a fronte di un consumo pro capite di birra non indifferente – secondo i dati del 2012 sono 80,1 litri a testa, che pongono la Slovenia non distante dalla top 10 mondiale – i microbirrifici sono costretti a differenziarsi con prodotti molto diversi dalle Lager industriali, cercando nel frattempo di educare i consumatori a non considerare la birra in maniera “scontata”. Ma su questi aspetti tornerò più avanti, intanto cominciamo con la cronaca del viaggio…

Associazioni per homebrewers: quando l’unione fa la forza

Quando iniziai a produrre birra in casa, andai subito alla ricerca di un gruppo locale di homebrewers con cui poter scambiare opinioni e da cui ricevere consigli. Frequentavo un piccolo beershop di Roma, dove passavo spesso quando uscivo dal lavoro per prendermi una birretta e fare quattro chiacchiere con i proprietari del locale in zona Garbatella. Nel beershop trovavo spesso altri ragazzi, tra cui alcuni homebrewer, e fu grazie a quel luogo e che arrivai a frequentare con assiduità il gruppo Facebook degli Homebrewers Romani. Oggi quel beershop purtroppo ha chiuso e il gruppo Facebook è poco attivo, anche perché alcuni dei membri più influenti sono ormai entrati nel mondo della birra come professionisti. Ma senza l’aiuto degli Homebrewers Romani non sarei probabilmente mai riuscito a mettere in piedi il mio piccolo impianto, né avrei mai ricevuto pareri schietti e sinceri (e anche tecnici) sulle mie birre.

I Tri Bagai vende due fermentatori da 10 hl

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Il birrificio I Tri Bagai vende n° 2 fermentatori da 10 hl al prezzo totale di € 3.900 trasporto escluso.

I due tini Unitank sono muniti di tasca di refrigerazione, controllo temperatura con sonda ecometeo nuova, valvole din a farfalla per una corretta sanificazione.

Per maggiori informazioni
Cell: 3284426805 (Alberto)
Mail: [email protected]

Piccolo, legato al territorio e con brewpub: intervista a Pietro Fontana del Carrobiolo

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Pietro Fontana è il birraio del Piccolo Opificio Brassicolo Carrobiolo di Monza. Non ama raccontare troppo, non soffre di divismo birrario e non ha avventure mitologiche da narrare ai microfoni dei giornalisti (a parte quella vecchia storia col pilota Schumacher, sulla quale sorvola volentieri). Non iscrive nemmeno le sue birre ai concorsi, eppure i riconoscimenti arrivano comunque, con ben quattro produzioni segnalate nella Guida alle Birre d’Italia 2015 edita da Slow Food e con la nomina per tre anni (2012, 2015, 2016) al premio Birraio dell’Anno. In sintesi, se volete lui e le sue birre dovete andare a cercare in quel di Monza e dintorni, come ho fatto io. Constaterete che pochi ettolitri annui, distribuzione locale e brewpub con (buona) cucina sono una formula che funziona e appaga.

Alla scoperta delle craft beers in Cina

La Cina, come buona parte dell’Asia in generale, non è sinonimo di craft beers. Ma in occasione di un mio viaggio in questo incredibile paese ho avuto l’opportunità di scoprire che anche qui esistono delle realtà, più o meno riuscite, di birre artigianali. Il mio viaggio, di piacere e di visita a vecchi amici dei tempi dell’università, si è snodato nel sud del paese partendo da Shanghai, passando per Hanghzhou (dove si è tenuto l’ultimo G20), Xiamen e chiudendo a Guilin. Il tutto zaino in spalla e con molti spostamenti interni tramite svariati mezzi di trasporto.

Nuove birre da Ritual Lab + Rebel’s, Crak, Ebers, ECB, Svevo e Peuceti

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Quello di oggi è l’ultimo post della settimana che scriverò su Cronache di Birra, perché da domani partirò alla volta della Slovenia per partecipare a un viaggio stampa dedicato alla scena brassicola locale. La mia assenza sarà compensata dagli articoli dei collaboratori del blog, nel frattempo sfrutto quest’ultimo spazio a disposizione per smarcare alcune segnalazioni di nuove birre italiane rimaste in sospeso. La prima arriva dalla Capitale, dove è di qualche giorno fa l’annuncio di una collaboration brew tra due dei giovani birrifici romani più interessanti in assoluto: Ritual Lab e Rebel’s. Da questo incontro è nata l’Imperial Pils (6,5%), che ovviamente si ispira al sottostile omonimo: una versione più muscolare (cioè più alcolica e luppolata) della classica tipologia nata a Plzen nel XIX secolo. Una birra che dunque gioca sull’equilibrio tra tradizione e modernità, aspetto confermato dalla luppolatura: accanto al nobile Saaz troviamo l’impiego della giovane varietà Hallertau Blanc. Presentata in anteprima da Birra + la scorsa settimana, merita menzione l’etichetta nell’iconico stile di Ritual Lab.

A marzo torna la Settimana della Birra Artigianale: aperte ufficialmente le adesioni

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È ormai tradizione cominciare l’anno nuovo con un’anteprima della Settimana della Birra Artigianale, il più esteso evento sulla birra artigianale che possiamo vantare nel nostro paese. Manca ancora più di un mese al suo inizio, ma, in attesa che si definisca il solito sconfinato programma di iniziative e promozioni, possiamo iniziare a lanciare qualche informazione importante. La prima riguarda le date, che sono state già annunciate da tempo: la Settimana della Birra Artigianale 2017 si terrà in tutta Italia da lunedì 6 a domenica 12 marzo, con l’immancabile antipasto di domenica 5 (di cui vi parlerò più avanti). Altra notizia, freschissima, è che da qualche minuto abbiamo aperto ufficialmente le adesioni. Cosa significa?

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