Negli ultimi giorni sono state annunciate diverse birre nate per celebrare qualcosa: anniversari, traguardi, momenti simbolici per i birrifici o per i locali con cui collaborano. Ma sarebbe riduttivo leggerle solo in questa chiave. Accanto alla dimensione celebrativa, infatti, emerge una tendenza interessante: da un lato produzioni strutturate, spesso legate al mondo delle barrel aged e pensate per lasciare il segno; dall’altro birre più snelle, immediate, costruite sulla facilità di bevuta e sulla precisione tecnica. In mezzo, una costante attenzione alla riconoscibilità, che passa sia attraverso il legame con il territorio sia attraverso richiami più ampi alla cultura birraria internazionale. È un equilibrio che racconta bene la maturità raggiunta dal settore, capace di muoversi tra profondità e accessibilità senza perdere coerenza.
Brasseria della Fonte
Una decina di giorni fa la Bottega Matta di Montepulciano ha festeggiato il suo tredicesimo anniversario e, come ormai consuetudine, il birrificio Brasseria della Fonte (sito web) ha creato per l’occasione una nuova birra. Si chiama Inquisition Symphony (12,2%) ed è una potente Imperial Stout affinata 20 mesi in una botte ex Rye Whiskey della distilleria americana Dad’s Hat (Pennsylvania). Il complesso profilo aromatico, in cui si fondo le pennellate speziate del distillato con le intense note di cacao e nocciola tostata, è ulteriormente arricchito dall’aggiunta di cocco tostato e grezzo, che richiama anche alcune sfumature date dal legno. Questo elemento restituisce una leggera freschezza, che rende la bevuta relativamente agile considerando l’elevato tenore alcolico.
Rebel’s
A proposito di anniversari, sabato 23 maggio si terrà il party per il decimo compleanno del birrificio romano Rebel’s (sito web). Per l’occasione non poteva mancare una birra celebrativa, battezzata X Anniversary (4,8%): si tratta di una Session IPA super fresca e facilissima da bere, esaltata da un dry hopping di luppolo Mosaic (formato Cryo). La birra è disponibile in undici diversi locali romani e la “sfida” è berne dieci in dieci giorni, per poi ritirare il regalo durante la festa di sabato. Il problema attuale è che i dieci giorni sono quasi esauriti – l’iniziativa scade il 22 maggio – quindi bisogna darsi da fare in questo rush finale. La festa poi si terrà presso la sede di via Ardeatina, nel garden dove ci saranno diversi dj set e food truck.
Birrificio Lambrate
In trent’anni di attività il Birrificio Lambrate (sito web) ha dedicato tante birre ai simboli di Milano, ma fino a oggi aveva trascurato i Navigli. Questa “mancanza” sarà colmata a partire da domani, quando sarà disponibile la nuovissima Navìli (5%), una New Zealand Pilsner chiara, fresca e scorrevole. Si contraddistingue per un piacevole equilibrio tra dolce e amaro e per una chiusura secca che la rende particolarmente facile da bere. Protagonisti però sono i luppoli neozelandesi, che colpiscono con i loro intensi sentori di frutta tropicale (passion fruit, mango) e agrumi (pompelmo, limone). Una bassa fermentazione da bere nelle giornate più calde, ovviamente sulle sponde dei Navigli.
Alder
Restiamo nell’ambito delle luppolate ma cambiando completamente stile, perché qualche giorno fa il birrificio Alder (sito web) ha annunciato l’inedita Obobanas (5,7%), un’American IPA. La ricetta prevede l’impiego di malti tedeschi, inglesi e cechi e un ceppo di lievito inglese per la fermentazione. Anche in questo caso i riflettori sono puntati sui luppoli, scelti tra varietà americane (Citra, Krush) e neozelandesi (Nelson Sauvin). Il risultato è una birra limpida e dorata (ma con riflessi quasi ambrati), in grado di lasciar spazio alla componente maltata pur esaltando al massimo la luppolatura. Quest’ultima si riconosce per note decise di uva spina e arancia fresca, oltre a un tocco tropicale. L’amaro è ovviamente evidente, ma senza eccessi e piuttosto equilibrato.
Mudita
È una birra celebrativa anche quella annunciata di recente dal birrificio Mudita (sito web), annunciata per festeggiare il terzo anno di attività dell’azienda toscana. La birra si chiama Meraki 3° Anniversario (5,8%) e, come facile capire, è una versione speciale della Meraki, l’American IPA della casa. La ricetta è sostanzialmente uguale a quella della sorella maggiore, a eccezione della luppolatura, per la quale i due soci Lorenzo Monacci e Andrea Iovino hanno scelto tre varietà particolarmente amate: Strata, El Dorado e Idaho 7. Dovrebbe essere disponibile in questi giorni presso la tap room Scaccomalto di Mudita e a breve anche sullo shop online.
Birra Pasturana
Il piemontese Birra Pasturana (sito web) ha scelto una Märzen come stile per la bella stagione alle porte. È a questa tipologia a bassa fermentazione che si ispira la nuova All’Amico (5,5%), con una ricetta molto fedele al modello di partenza: colore ambrato, netti sentori maltati (crosta di pane, biscotto), corpo medio e una luppolatura presente ma equilibrata, capace di alleggerire la bevuta senza interferire con la resa dei malti. Il 21 maggio, invece, sarà presenta La Specialissima (4,5%) in occasione del passaggio del Giro d’Italia a Pasturana – prima volta assoluta che la corsa ciclistica passa per il comune dell’alessandrino. Non è una vera e propria birra, bensì una tiratura limitata di bottiglie da 75 cl ed etichetta a tema della Iper Ale, la Blonde Ale della casa.












