In questi anni abbiamo visto con quali mosse le multinazionali hanno cercato di invadere il settore delle birre artigianali. Le tattiche sono state diverse: immettere sul mercato birre pseudo-craft, acquistare quote di microbirrifici, sminuire i consumatori del segmento artigianale. Se non sbaglio però la scelta compiuta recentemente da Carlsberg – ringrazio Alessadra Agrestini per la segnalazione – non ha precedenti: creare un concorso birrario per introdurre nel suo portfolio prodotti completamente nuovi. Parliamo dell’iniziativa denominata UK Craft Beer Competition, che, pur con alcune differenze, non sembra troppo distante dai più famosi contest internazionali, come lo European Beer Star o la World Beer Cup. Qui però non si vince l’onore di un riconoscimento importante, bensì un contratto di distribuzione della durata di 12 mesi tra le “crafted beers” della multinazionale danese.
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