Come ben sappiamo intorno alla nostra bevanda si sono sviluppati nel tempo tantissimi falsi miti, alimentati spesso da informazioni mendaci, da divertenti equivoci e soprattutto da molta superficialità. Correggere questi errori è importante, ma bisogna evitare di combattere la superficialità con altra superficialità. Sappiamo ad esempio che la storiella delle IPA nate appositamente per le colonie britanniche in India è fuorviante, ma lo è altrettanto affermare che questo stile non ha niente a che fare con il paese asiatico. Allo stesso modo sento ripetere spesso che la birra “doppio malto” non esiste, rischiando però di aumentare la confusione invece di ridurla: cosa dovrebbe pensare il neofita che trova scritto su tante etichette effettivamente “doppio malto”? Sebbene su questo punto in molti si siano espressi, ritengo importante tornare sull’argomento per chiarire eventuali dubbi.
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