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Birrificio della provincia di Brescia vende attrezzature per malto del 2020

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Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...

Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...
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Le migliori Italian Grape Ale: ecco i risultati dell’IGA Beer Challenge 2022

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Tutte le birre a medaglia

Il giorno del giudizio è arrivato. Qualche minuto fa si è conclusa presso il SIMEI di Milano la cerimonia di premiazione dell’IGA Beer Challenge, il concorso internazionale dedicato alle Italian Grape Ale che Cronache di Birra organizza insieme a My Personal Beer Corner e Associazione FoodAround. Dopo gli assaggi di ottobre, che hanno coinvolto 18 giudici da tutto il mondo, finalmente è giunto il momento di scoprire le birre premiate nelle quattro categorie previste dal contest, più quelle insignite dei riconoscimenti speciali. Ricordiamo che le categorie sono ottenute incrociando le caratteristiche principali che secondo noi emergono dall’attuale panorama delle Italian Grape Ale: acide e non acide, alta e bassa gradazione alcolica. Quattro podi (più eventuali menzioni d’onore), oltre a un premio generale assegnato alla birra migliore tra le quattro vincitrici delle rispettive categorie e un altro premio speciale.

Nuove birre da Crak, Edit, Alder, Jungle Juice, 50&50 e Chianti Brew Fighters

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La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane si apre con un gradito ritorno, quello del birrificio Crak (sito web). Il produttore veneto in passato ci ha abituato al lancio di novità assolute con frequenza costante, ma negli ultimi mesi questa tendenza si è decisamente affievolita, quantomeno se escludiamo le varianti di birre già presenti in gamma. Lo scorso 5 novembre, invece, è stata presentata l’inedita Pizzapils Margherita (5%), una Pilsner in chiave moderna luppolata a freddo con varietà Citra. Il nome è geniale e nel suo gusto nazionalpopolare ricorda un altro successo di Crak, sebbene la pizza non c’entri nulla in termini di ingredienti – cosa che potrebbe sembra assurda, ma neanche troppo. Invece il riferimento è alla bontà e all’immediatezza del nostro piatto nazionale, concetti che il birrificio ha voluto declinare in forma brassicola creando una Pils “croccante” e profumata, semplice e appagante allo stesso tempo. Inutile specificare che durante il party di presentazione la Pizzapils Margherita è stata proposta in abbinamento a quattro diverse pizze.

Calendario dell’Avvento con birra artigianale: le proposte italiane per il Natale 2022

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Non siamo neanche a metà novembre ma il Natale ormai è lì, all’orizzonte, inesorabile come ogni anno. Lo stress che ci attende nelle prossime settimane si sta già insinuando nelle nostra quotidianità, preparandoci al solito, ingestibile mese di dicembre. Sarà allora che verremo totalmente investiti dall’estenuante corsa ai regali, dai devastanti pranzi di lavoro, dagli indesiderabili inviti alle tombolate con i parenti. I giorni più difficili dell’anno sono laggiù, pronti a spingere all’estremo la nostra pazienza e la nostra resistenza. In questo sconfortante scenario c’è però la nostra amica birra a venirci in soccorso, con l’invenzione che permette di mitigare l’attesa dell’arrivo del Natale: i calendari birrari dell’Avvento. Ormai le proposte in questo senso sono tantissime e abbiamo deciso di segnalare alcune delle più interessanti nelle righe che seguono. Scegliete il vostro calendario preferito e stappate una birra al giorno a partire dal primo dicembre: sarà probabilmente l’unico conforto che troverete fino alla fine del delirio natalizio!

Le migliori birre italiane con luppolo fresco: i risultati del concorso BdA Harvest Beers

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Sabato scorso sono stati svelati i risultati della prima edizione di BdA Harvest Beer, il concorso dedicato alle birre con luppolo fresco organizzato da Unionbirrai in collaborazione con Italian Hops Company. Le birre sono state divise in due categorie, Fresh Hop e Wet Hop, per ognuna delle quali è stato stilato un podio in base alle valutazioni alla cieca dei giudici. Dominatore del contest è stato il Birrificio Italiano, capace di conquistare entrambe le medaglie d’oro previste: la Tipopils Harvest, versione speciale della storica ammiraglia della casa, ha trionfato tra le birre con luppolo wet; la Extra Hop ha invece sbaragliato la concorrenza nella categoria con luppolo fresh. In occasione del Fesh Hop Festival 2022, inoltre, Unionbirrai e Italian Hops Company hanno organizzano il workshop “Report stagione luppolo italiano 2022 e harvest beers” per approfondire il tema del luppolo coltivato in Italia, con una degustazione finale del nuovo raccolto e delle harvest beers.

Prossimi eventi: Simei, Botti da orbi e Bastarda Rossa Day

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Dopo alcuni venerdì destinati a toccare altri temi, torniamo oggi a occuparci di prossimi eventi birrari. La metà di ottobre ha segnato la fine della stagione dei grandi festival, nonostante la situazione meteorologica avrebbe permesso di organizzarne altri; non dimentichiamoci però da dove veniamo, cioè da un periodo di grandi limitazioni, che per fortuna sembra ormai archiviato. Con l’avvicinarsi delle festività gli appuntamenti birrari torneranno a riempire la nostra agenda, ma cominciamo a riprendere l’allenamento sin da adesso segnalando tre iniziative di diversa natura. La prima è il SIMEI, fiera B2B dedicata alla tecnologia applicata al mercato del beverage: sarà molto interessante anche per i birrifici italiani, che in aggiunta potranno assistere alla premiazione dell’IGA Beer Challenge, in programma martedì 16. Oggi invece comincia il Bastarda Rossa Day, che nonostante il nome proseguirà fino a domenica in oltre 50 locali italiani. Infine la prossima settimana andrà in scena a Ceccano (FR) la seconda edizione di Botti da orbi, con diversi birrifici locali. Bello tornare a scrivere di eventi, buone bevute a tutti!

Il diavolo nei dettagli: produrre un’autentica Czech Lager in casa

Dopo le luppolate americane, le Keller tedesche, le basse fermentazioni in generale e le birre session inglesi in cask spillate a pompa, sembra che l’ultima tendenza del mondo craft italiano stia andando verso le Lager della Repubblica Ceca. Da qualche mese queste birre stanno facendo capolino tra le sperimentazioni e le collaborazioni dei birrifici artigianali italiani, ma anche nei bicchieri dei bevitori e degli appassionati di birre craft. Ho notato anche un’impennata dei tour birrari a Praga e dintorni, quantomeno in termini di foto pubblicate sui social, sebbene Praga come meta birraria non sia mai passata di moda. La curiosità è venuta anche a me, soprattutto dopo averne assaggiate alcune ordinate direttamente da Praga e dopo aver fatto diverse ricerche per mettere in piedi la prima puntata della terza stagione di MashOut! Podcast, dedicata proprio alle lager della Repubblica Ceca.

Luppolo italiano: il Ministero dell’Agricoltura a sostegno della birra artigianale

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Immaginate questa scena: il Ministro dell’Agricoltura che, in una delle sue prime uscite pubbliche, parla esclusivamente di birra artigianale e luppolo italiano. Non è fantascienza, ma esattamente ciò che è accaduto lunedì scorso, in occasione della Giornata nazionale del luppolo organizzata da Coldiretti e dal Consorzio Birra Italiana. L’evento è servito per fare il punto sull’evoluzione della filiera e in particolare sulla coltivazione del prezioso rampicante, con un riuscito mix tra approfondimenti tecnici, momenti di contatto diretto con la materia prima e interventi istituzionali. Tra questi ultimi ha spiccato quello del già citato ministro Francesco Lollobrigida, la cui presenza ha ovviamente aggiunto enorme prestigio (e aspettative) all’iniziativa, permettendo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica esigenze, difficoltà e speranze dell’intero comparto della birra artigianale. La portata dell’evento di lunedì ha avuto quindi non solo un valore simbolico straordinario – e se non lo capite o condividete torniamo al problema del 3% – ma anche possibili ripercussioni concrete sul futuro del settore.

Il Caduceo vende il suo intero impianto produttivo, comprensivo di attrezzature

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Vendesi intero birrificio “Il Caduceo” composto da:

  • Impianto semiautomatico Mastromarino a 3 tini (Whirpool separato) da 500 litri del 2018
  • Mixer da 1000 litri
  • 2 fermentatori tronco conici isobarici da 1000 litri
  • 2 fermentatori da 1000 litri non isobarici
  • Chiller MTA modello Evotech 081
  • Caldaia a Gas a olio diatermico
  • Serbatoi da 1000 litri per acqua calda e fredda
  • Imbottigliatrice 6 becchi
  • Etichettatrice semi automatica
  • Mulino
  • Tanti altri accessori (pompa idraulica, tubi, tavolo acciaio, lavandino acciaio, ecc)

Vendo tutto a 45.000 euro iva, smontaggio e trasporto esclusi.

Chi fosse interessato può contattare Pierluigi al numero 3204316391.

Nuove birre da Rebel’s, Alder, Cantina Errante, Nama Brewing e Birrificio dei Castelli

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L’idea di legare le sensazioni di una birra a quelle delle caramelle non è un’idea molto diffusa tra i birrifici artigianali, ma neanche così rara. Spesso questo obiettivo viene realizzato aggiungendo effettivamente caramelle durante il processo produttivo (in Italia abbiamo i casi di Birrificio Pontino e Yblon), ma un’altra strada è quella, più consueta, di affidarsi esclusivamente alla resa degli ingredienti base. È la soluzione adottata dal birrificio Rebel’s per la sua ultima creazione, battezzata non a caso Lollipop (8,5%): una Belgian Golden Strong Ale in cui il profilo aromatico è principalmente definito dalla compartecipazione dei malti (Pale, Vienna e Carapils), dei lieviti (un mix di ceppi belgi) e dello zucchero candito inserito a fine bollitura. Il risultato è una birra forte e articolata, in cui le decise note zuccherine e di frutta passita si fondono con un tono leggermente speziato che aggiunge un ulteriore layer aromatico. Un modo interessante di comunicare un classico stile belga a un pubblico tendenzialmente giovane come quello a cui si rivolge Rebel’s.

Il resoconto del Brussels Beer Challenge: quattro giorni tra assaggi, birre e birrifici

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Come anticipato qualche giorno fa, la scorsa settimana si è tenuta l’undicesima edizione del Brussels Beer Challenge, uno dei più importanti concorsi birrari d’Europa. A dispetto del nome, la sede cambia ogni anno: un paio di edizioni si sono effettivamente svolte nella capitale, ma in realtà negli anni l’iniziativa si è tenuta in diverse città del Belgio, come Anversa, Liegi, Lovanio e Mechelen. Quest’anno si è spostata nella regione denominata Ostbelgien, o Belgio orientale, dove risiede la terza e più piccola comunità linguistica del paese, quella germanofona. Gli assaggi si sono tenuti presso Eupen, piccolo comune al confine con la Germania e sede istituzionale della comunità locale. Personalmente ho avuto l’onore di partecipare al Brussels Beer Challenge in qualità di giudice – è stata la mia quarta presenza assoluta – opportunità che mi ha anche permesso di conoscere una parte del Belgio che ancora non avevo visitato. Come sempre, infatti, il concorso è stato per noi esaminatori un mix di assaggi ed esperienze presso birrifici e altri luoghi della zona.

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