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Birrificio della provincia di Brescia vende attrezzature per malto del 2020

Siamo un agribirrificio a Borgo San Giacomo (provincia di...

Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...

Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...
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Nel Giorno del Ringraziamento anche la birra per cani al gusto di tacchino

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La declinazione in versione canina dei tipici prodotti alimentari è un fenomeno (un abominio?) in costante crescita. Se ne deve essere accorto anche il colosso AB-Inbev, la più grande multinazionale del settore brassicolo, che in occasione del recente Giorno del Ringraziamento ha lanciato una birra per cani al sapore di tacchino. La novità, battezzata semplicemente Dog Brew, è in realtà una sorta di brodo realizzato con acqua, tacchino, patate dolci, basilico, menta piperita e zenzero. Sebbene sia confezionata in lattine con grafica e aspetto perfettamente in stile birrario, la Dog Brew è qualcosa di assolutamente lontano dal concetto di birra, tanto che la parola “beer” neanche compare in etichetta. È totalmente analcolica e non è prodotta dalla fermentazione di orzo o altri cereali.

Il Birrificio del Forte cerca un birraio da inserire in organico

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Il Birrificio del Forte ricerca la figura di un birraio. Il lavoro prevede la collaborazione in team nelle seguenti mansioni: organizzazione e pianificazione del magazzino prodotti finiti e materie prime, pianificazione ed esecuzione delle cotte, gestione dei controlli e della rotazione della cantina, programmazione ed esecuzione dei condizionamenti.

Sono richiesti:

  • Laurea e studi nel settore alimentare o biologico
  • Almeno due anni di comprovata esperienza svolti nella produzione di un birrificio
  • Uso pc e programmi base (windows, Google app, excel)
  • Capacità organizzative, gestionali e di problem solving
  • Precisione

Inserimento preferibilmente entro il 2022.

Si prega di mandare CV insieme ad una lettera di motivazione per la posizione aperta all’indirizzo mail [email protected].

Abbinamenti spericolati: il quinto quarto italiano e la birra artigianale

Considerate allo stesso tempo meravigliose e disgustose, le frattaglie in cucina sono figlie di un’epoca in cui spesso occorreva preparare piatti appetitosi e sostanziosi a un costo accessibile, in cui la necessità e la fame obbligavano a fare tanto con poco. Perché altrimenti chi, d’istinto, penserebbe mai di cucinare i polmoni o l’intestino di un animale? Le interiora vengono chiamate quinto quarto perché normalmente una bestia macellata viene divisa in quattro porzioni, due anteriori e due posteriori, dopo essere stata eviscerata e mondata delle parte di scarto, che di fatto va a comporre “un quarto che non c’è”. Come spesso accade in ambito enogastronomico, le esigenze alimentari hanno generato un piccolo mondo di capolavori, un insieme di ingegno, capacità di recupero e gusto al quale oggi appartengono alcune delle più prelibate specialità regionali della cucina italiana. È a loro che dedichiamo questo nuovo appuntamento con gli abbinamenti birrari.

Il Birrificio Torre in Pietra vende impianto completo (sala cotte, fermentatori, attrezzature)

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Causa passaggio ad impianto superiore, il Birrificio Torre in Pietra vende impianto di produzione TOSCANA INOX da 2,5/3 hl.

L’impianto, che sarà disponibile da Marzo 2023, è composto da:

  • Sala cotte da 2,5/3hl elettrica composta da:
    • tino mash/bollitura
    • tino filtrazione/whirpool
    • tino sparge
    • tino grant per filtrazione
    • plc di controllo fasi ammostamento
    • pompa trasferimenti
  • N. 4 fermentatori troncoconici isobarici pressione di esercizio 2 bar da 3 hl
  • N 2 fermentatori troncoconici isobarici pressione di esercizio 2 bar da 5 ht
  • N.1 chiller ad acqua glicolata per raffreddamento fermentatori+centralina per i fermentatori con elettrovalvole
  • N.1 quadro di controllo con plc per controllo temperatura tini di fermentazione
  • N.1 mulino malto Roppi 250
  • contalitri krohne certificato
  • tubi per trasferimento
  • 1 pompa carrellata

Contattare il numero di telefono Andrea 3280638277 oppure la mail [email protected] per condizioni, prezzo o maggiori informazioni.

Cos’è questa storia della birra vietata ai Mondiali di calcio in Qatar

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Nella generale indifferenza dell’opinione pubblica causata dall’assenza della Nazionale italiana, domenica scorsa sono cominciati i Mondiali di calcio in Qatar. L’edizione di quest’anno rischia di essere la più complicata di sempre, a causa delle abitudini radicate nel paese ospitante. Il Qatar è infatti uno stato piccolo ma molto ricco, che nel tempo è riuscito ad accreditarsi nei confronti delle nazioni occidentali sebbene rifiuti una visione pienamente democratica della vita civile, con regole sociali piuttosto ferree dettate dai principi dell’Islam. Negli scorsi giorni ha sollevato molte critiche la decisione della FIFA di vietare ai capitani di indossare fasce arcobaleno (in sostegno alla comunità LGBTQ+), mentre si stanno moltiplicando le scene di protesta dei giocatori prima del calcio d’inizio delle partite. Ma la questione che sta tenendo banco su tutte è quella relativa alla birra, la cui vendita sembrava garantita fino a qualche giorno fa e ora è stata praticamente bandita dalla manifestazione. Una vicenda tutt’altro che marginale nella storia di questi Mondiali, che anzi sta montando di giorno in giorno con evoluzioni assolutamente impensabili.

Nuove birre da Birrificio Amerino, Picobrew, La Villana, Impavida, Lariano e Agrilab

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Ormai ci siamo. È cominciato quel periodo dell’anno in cui si comincia a parlare di birre di Natale, che i nostri birrifici hanno realizzato nelle scorse settimane così da lanciarle in tempo per le festività. Alcune sono totalmente inedite, quindi da oggi e per le prossime settimane le nostre panoramiche sulle novità italiane si riempiranno di Kerstbier, Winter Warmer e Christmas Ale. Apriamo la carrellata odierna proprio con la nuova natalizia dell’umbro Birrificio Amerino (sito web), battezzata Rudolph (7%) in onore della famosa renna di Babbo Natale. La ricetta è ispirata alle classiche creazioni natalizie del Belgio, con l’aggiunta di un mix di spezie in bollitura e l’impiego di un lievito belga, che vanno ad arricchire una base caratterizzata dalla presenza dei malti caramello. Nel profilo aromatico troviamo note di cannella, frutta sotto spirito e spezie, con un’intelaiatura maltata che ricorda la nocciola e i biscotti delle feste. Dolce e calorosamente alcolica, chiude con una elegante secchezza che favorisce la bevuta. Una classica Kerstbier che si accompagna perfettamente con i classici dolci del Natale.

Buona Italia al Brussels Beer Challenge: 34 medaglie (record storico) di cui 8 d’oro

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Si è conclusa qualche minuto fa la premiazione del Brussels Beer Challenge, uno dei più importanti concorsi birrari d’Europa. E le notizie che arrivano dal Belgio per il nostro movimento brassicolo sono certamente egregie, con il record assoluto di medaglie che va a migliorare leggermente il primato dello scorso anno. Rispetto però all’edizione del 2021 il numero di medaglie d’oro è inferiore, solo otto in confronto alle unidici della precedente spedizione, con un numero impressionante di bronzi (ben 19). Una partecipazione quindi più che dignitosa in senso assoluto, ma non particolarmente fortunata. Se vogliamo poi limitarci ai soli birrifici artigianali, dal conteggio andrebbe escluso l’oro di Theresianer nella categoria delle Vienna Lager: che una birra industriale possa vincere una categoria è assolutamente plausibile in determinate circostanze, ma noi preferiamo sempre separare le due realtà (e occuparci preferibilmente delle prime). Insomma “bene ma non benissimo”, per usare un adagio sempre valido, tuttavia non possiamo certo aspettarci record ogni anno. Il bicchiere dunque è mezzo pieno e conferma l’ottima salute del settore brassicolo italiano.

Chiude il birrificio Dark Star: tutta la produzione sarà spostata a Londra

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Se amate la cultura brassicola inglese, probabilmente in passato un pezzo del vostro cuore sarà stato rapito dal birrificio Dark Star di Brighton, autore di alcune birre leggendarie come Hophead e Revelation. Purtroppo nelle ultime ore sta rimbalzando la notizia della prossima chiusura del birrificio, attesa per fine anno. Il marchio resterà in vita ma la produzione sarà spostata a Londra presso il birrificio Meantime, mentre lo storico impianto di Brighton sarà smantellato. Sebbene la storia di Dark Star sia destinata a continuare – difficile ipotizzare per quanto ancora – questa notizia segna comunque la fine di un’avventura cominciata quasi trent’anni fa, gli ultimi dei quali piuttosto burrascosi. Ricordiamo infatti che nel 2018 Dark Star fu acquistata dallo storico birrificio Fuller’s di Londra, che spostò in loco la produzione della Hophead. Un anno dopo la stessa Fuller’s passò sotto il controllo della multinazionale giapponese Asahi, e con lei anche Dark Star. Asahi possiede anche Meantime e così si spiega perché sarà il birrificio di Greenwich a occuparsi di realizzare le birre di Dark Star.

Billy Beer: ascesa e caduta di un mito americano mai tramontato

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Ogni tanto nella storia dell’umanità si affacciano personaggi talmente improbabili e fuori dal comune da fare il giro e diventare vere e proprie leggende. Questo è il caso di Billy Carter, fratello minore del più celebre Jimmy Carter, 39º presidente degli Stati Uniti d’America dal 1977 al 1981. Quando la stampa americana si recò nella città di Plains, in Georgia, per seguire la campagna per le elezioni presidenziali del 1976, era alla ricerca di qualche notizia interessante da raccontare sul candidato del Partito Democratico Jimmy Carter. Mai si sarebbero immaginati di trovare qualcosa di meglio: il fratello minore di Jimmy, lo stravagante e scapestrato proprietario di una stazione di rifornimento, al secolo Billy.

Vendesi impianto di produzione elettrico da 100 litri

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La società Spring Off s.r.l. vende un impianto di produzione birra prodotto da Albrigi beer modello SBS 100 di capacità 100 litri (alimentazione elettrica trifase).

L’impianto è composto da:

  • Tino di ammostamento/bollitura con resistenze elettriche per il riscaldamento
  • Cesto filtrante
  • Telaio con argano e paranco
  • Coperchio attrezzato con agitatore a motore
  • Pannello di controllo a PLC
  • Tino di preriscaldamento con resistenza elettrica e temperatura controllata
  • Scambiatore di calore a piastre
  • Pompa di trasferimento
  • Contalitri Ecometeo SR1

Prezzo: 5.000 euro + IVA

In aggiunta vendesi mulino Albrigi beer M100E con tramoggia (capacità 100 kg/h)

Prezzo: 800 euro + IVA

Contatti: [email protected], Antonio 3333716974

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