Annunci

Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...

Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Terzo Open B-Day: il mio resoconto

Qui chiacchiero al bancone con Moreno e Mirko, dietro c'è anche un concerto 🙂 (foto: Francesco Ferrari)

Ieri, esattamente tre anni fa, apriva per la prima volta al pubblico l’Open Baladin di Roma, presentandosi con un impatto clamoroso all’intera comunità birraria nazionale. Quello capitolino non fu il primo Open in Italia – in precedenza c’era stata l’esperienza del numero “zero” a Cinzano – ma sicuramente quello che mostrò al meglio tutte le sconfinate potenzialità del progetto di partenza. Sabato scorso si è celebrato il terzo compleanno del locale, con una festa che ha segnato la chiusura di un triennio pieno di soddisfazioni: un luogo nato per stabilire un nuovo concetto di birreria, riuscendoci alla grande. Questo percorso è stato possibile grazie all’intuizione di chi vi è coinvolto in prima persona (in primis Teo Musso e Leonardo Di Vincenzo), capace di sfornare una formula vincente in una scena birraria già ampiamente inflazionata come quella romana.

- Advertisement -

Inutile che vi spieghi cos’è l’Open Baladin, in tantissimi lo conosceranno. Sabato si è festeggiato il compleanno con molte delle persone che hanno segnato il cammino del locale in questi tra anni: birrai, amici, clienti, appassionati. Senza ovviamente tralasciare la birra, elemento centrale e imprescindibile: vi avevo annunciato la presenza di oltre 50 produzioni, tra cui alcune novità assolute (o quasi). Al di là delle bevute (sulle quali tornerò) la festa è riuscita alla grande: una serata divertente e leggera, con un Open stracolmo di gente ma entro i limiti della tranquilla vivibilità. Risultato ottenuto anche con un’oculata gestione degli ingressi: chi era in coda ha dovuto aspettare un bel po’, ma diversamente la situazione all’interno sarebbe diventata insostenibile.

Che birre ho bevuto? Diciamo che non ho certo lesinato con gli assaggi. Ho trovato un Birrificio Lambrate in ottima forma, con Ligera e Ortiga (a pompa) davvero in grande spolvero. Continua a piacermi tantissimo la California Uber Alles di Buskers, mentre la BK dell’Olmaia è sempre una sicurezza per chi ama le Stout. Su alti livelli anche un mostro sacro come la Rodenbach Grand Cru, ma anche Tilquin Gueuze, Gerica di Birrone, Jaipur e Kipling di Thornbridge. Sì, ho bevuto molto straniero, visto che la scelta era limitata ma di notevole profilo.

Paradossalmente (o forse neanche troppo) le anteprime mi hanno un po’ deluso. La tanto chiacchierata Yi-Er non mi è proprio andata a genio, sia nella sua forma blendata, sia in quella delle due birre “autonome”. Secondo me collaborazioni fatte in questi termini hanno sempre poco senso e probabilmente il risultato che ne scaturisce non è un caso. La Reale in Kilt è una bomba alcolica che ha pochissimo da spartire con la sua “mamma” brassicola, ma non per questo è un prodotto disprezzabile, anzi. La Scassona Rossa di Montegioco mi ha lasciato perplesso: non è male, ma probabilmente avrebbe meritato qualche altra settimana di maturazione. L’MPC prodotta a Eataly voglio considerarla un esperimento ancora in cerca di un’identità precisa.

Continuando con le italiane, la Xyauyù di Baladin si conferma una volta di più una birra assurda, un gioiello unico sulla scena nazionale. E la sua grandezza rimane immutata anche quando riposa in botti di Laphroaig, acquistando un profilo aromatico diverso e parimenti intrigante. La Maledetta di Birra del Borgo è sicuramente una birra diversa, ma anche questa era in splendida forma. Infine non sarà birra, ma l’Open Burger era davvero eccezionale 🙂 .

Per fortuna la serata non è stata solo una serie di assaggi. Si è ballato con musica dal vivo (grande performance dei Pink Puffers), si è scherzato, riso, chiacchierato in allegria. E poi per concludere in bellezza, ci si è spostati tutti al Mastro Titta, dove Giorgione ha deciso di festeggiare con un bel boccale da 5 litri pieno di gin tonic – non scandalizzatevi, è normalissima routine 😛 .

Una festa degna per il terzo compleanno di un grandissimo locale. Complimenti a chi ha creato l’Open e a chi ogni giorno si impegna affinché la crescita sia sempre costante. Ci si vede il prossimo anno per festeggiare il quarto anniversario!

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Prossimi eventi: Schiuma, Cerevisia, Panza Marche Beer Fest e PonteHop Beer Fest

È maggio il mese per eccellenza degli eventi birrari?...

Viaggio birrario a Texel nelle Isole Frisone: tradizione isolana e spirito indipendente

Situata nel Mare di Wadden, a nord dei Paesi...

Nasce il podcast di Cronache di Birra: online la puntata live con Ritual Lab

Negli ultimi mesi abbiamo sentito la necessità di integrare...

Nuove birre da Granda e WAR (entrambi con Ritual Lab), PLB + De Garde, 50&50 e altri

Analizzando le birre inedite lanciate dai birrifici italiani nelle...

Newsletter

Al bancone è la nostra newsletter quindicinale con notizie, iniziative ed eventi sulla birra artigianale.

Seguici

30,867FansMi piace
16,936FollowerSegui
6,026FollowerSegui
311IscrittiIscriviti

Prossimi eventi: Schiuma, Cerevisia, Panza Marche Beer Fest e PonteHop Beer Fest

È maggio il mese per eccellenza degli eventi birrari? Sicuramente è uno dei più quotati, ma guardate il penultimo weekend sul nostro calendario: ci...

Viaggio birrario a Texel nelle Isole Frisone: tradizione isolana e spirito indipendente

Situata nel Mare di Wadden, a nord dei Paesi Bassi, l’Isola di Texel è la più grande e occidentale delle Isole Frisone. Si tratta...

Nasce il podcast di Cronache di Birra: online la puntata live con Ritual Lab

Negli ultimi mesi abbiamo sentito la necessità di integrare l'offerta di Cronache di Birra con un canale diverso, che fosse in grado di lasciare...

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.