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Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...
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Prossimi eventi: Beeriver a Pisa, Villaggio del Gusto a Bari e Beer Quake nel modenese

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Nelle scorse settimane abbiamo segnalato alcuni eventi birrari che si terranno a inizio maggio. Oggi torniamo nuovamente sull’argomento per raccontare altre tre iniziative in programma nella prima metà del mese alle porte. Dedichiamo la copertina a Beeriver, manifestazione pisana molto curata e piena di contenuti che quest’anno proporrà la creazioni di 10 birrifici italiani. Molto importante è anche la versione primaverile di Beer Quake, festival della provincia di Modena a scopo benefico, giunto alla sua nona edizione. Infine a Bari, in occasione della festa di San Nicola, si terrà il Villaggio del Gusto, una manifestazione incentrata sulla gastronomia, ma che si avvarrà anche della presenza di cinque birrifici artigianali locali. Buon fine settimana a tutti!

La crisi dei locali birrari del Belgio: anche il Monk di Bruxelles chiude i battenti

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Negli ultimi mesi abbiamo spesso citato il Regno Unito come la nazione in cui si sta sperimentando la peggiore crisi della birra artigianale in Europa. Il numero dei birrifici chiusi di recente è impressionante (oltre 60) e si aggiunge all’ormai storico trend segnato dalla scomparsa di decine di pub ogni settimana. In Belgio non si sta assistendo alla stessa sofferenza nel settore, eppure in meno di due anni abbiamo dovuto dire addio ad alcuni fondamentali protagonisti dell’ambiente, come il Restobières di Bruxelles (almeno relativamente alla gestione di Alain Fayt) e il ‘t Hommelhof  di Watou, due imprescindibili templi della cuisine à la bière. Ora proprio dalla capitale arriva la notizia di un’altra grave perdita: il Monk di Sint-Katelijnestraat, pronto a tirare giù la saracinesca dopo dieci anni di onorata carriera.

Come organizzare un concorso per homebrewer: la guida completa

Iniziai a relazionarmi con le competizioni per homebrewer nel 2013, nell’ambito di un concorso locale che si chiamava Brassare Romano (sito web), prima come partecipante, poi come organizzatore. Erano altri tempi, non conoscevo nemmeno il BJCP. Riguardando l’organizzazione con gli occhi di oggi, nonostante fosse considerato all’epoca un concorso organizzato bene, colgo tantissimi errori che oggi mi farebbero rabbrividire. Da quei tempi  molto è cambiato nei concorsi di homebrewing in Italia: la maggior parte è gestita molto bene con un livello di organizzazione svizzero e una qualità delle giurie che cresce di anno in anno. Tuttavia non è sempre così e c’è ancora chi si lancia con superficialità combinando dei mezzi macelli, anche se in buona fede. Tante sono le trappole e le insidie che si nascondono dietro l’organizzazione di un concorso per homebrewer, affrontarlo con troppa leggerezza potrebbe portare a risultati deludenti, suscitando frustrazione, sconforto, a volte anche rabbia negli homebrewer che hanno speso soldi e tempo per mandare le proprie creazioni al concorso.

Vendesi 4 tank di spillatura / maturazione

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Vendesi 4 tank di spillatura / maturazione da 1000 lt ciascuno. Specifiche tecniche:

  • Marca Duotank con sistema bag in tank.
  • Dotati di camicia per sistema di raffreddamento a glicole.
  • Isobarici fino a 3bar.
  • Forniti ognuno con manometro di pressione regolabile ed ognuno con attacco per tre vie di birra a tank.
  • Sono dotati di supporto a castello 2+2.
  • Tutto viene fornito con Chiller MTA TaeEvo per raffreddamento fino a 0 °C.

Disponibili da subito.
Prezzo in blocco €13.000+iva

Per informazioni contattare Alessandro al numero 3409046990 o all’indirizzo email [email protected].

Nuove birre da Lambrate, Alder + Ritual Lab, Dada, Vetra, Lucky Brews e altri

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È da parecchi mesi che il Birrificio Lambrate (sito web) non compare nelle nostre consuete panoramiche sulle nuove birre italiane, quindi oggi partiamo proprio dal produttore meneghino per riassumere le tante release inedite delle ultime settimane. L’ultima in ordine di tempo è la Efis (5%), annunciata solo due giorni fa, che possiamo definire una Modern Lager: è infatti una bassa fermentazione piuttosto canonica, in cui tuttavia trova spazio il luppolo Mosaic accanto a varietà nobili europee e al tedesco Perle. Il 12 aprile invece sono state presentate la Double (8%) e la Trouble (8%), due Double IPA con luppoli e impostazioni diverse: la prima è “hazy” e prevede Nelson Sauvin e HBC586, la seconda è più convenzionale ed è luppolata con Citra, Idaho 7 e Columbus. Relativamente più anziana è la Hazy Crazy (6,3%), una Hazy IPA single hop con varietà sperimentale HBC586 (anche in formato Cryo). Infine segnaliamo l’ultima incarnazione della linea LBR: la LBR West Coast IPA ricalca il modello delle luppolate della costa occidentale degli USA ed è brassata con sei diversi luppoli (Amarillo, Cascade, Centennial, Citra, Idaho 7 e Simcoe). Troverete quest’ultima nella box associata al nuovo appuntamento di Italia a sorsi, dedicato proprio a Lambrate e alla storia della birra artigianale italiana.

Prossimi eventi birrari: Bosa Beer Fest, Birricola e Binasco Beer Castle

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Quest’anno il calendario riserva non poche gioie nel periodo a cavallo tra aprile e maggio: la Festa della Liberazione cadrà martedì prossimo, regalando a molti un ponte assai gradito, poi la Festa dei Lavoratori del primo maggio permetterà di allungare di un giorno il successivo weekend. Addirittura i più fortunati sfrutteranno gli incastri per partire per un bel viaggio. In ogni caso ci auguriamo che a scandire le vostre vacanze (o giornate) si sempre la birra artigianale, quindi oggi segnaliamo altre iniziative a tema che si terranno nei prossimi giorni. Impossibile non partire dall’attesissimo Bosa Beer Fest, la manifestazione sarda che quest’anno sfoggia una lista di birrifici ampia e interessantissima. Poi nell’ultimo fine settimana di aprile si terranno altri due festival interessanti: la prima edizione di Birricola, con soli birrifici toscani, e il ritorno di Binasco Beer Castle, in provincia di Milano. Buone bevute a tutti.

Cinque dolci di cinque grandi paesi brassicoli abbinati alle loro birre

Raramente ci siamo occupati di dolci in questa rubrica. Sarà probabilmente per la personale attitudine verso il salato (anche se con il passare del tempo – leggi: invecchiando – mi capita sempre più spesso di sorprendermi con qualche pasticcino in mano…) o forse perché le opzioni delle birre in abbinamento prevedono tipologie più alcoliche e impegnative, ma ci siamo resi conto fosse un vero peccato trascurare questo aspetto, perché anche in questo caso la nostra bevanda alcolica preferita sa prestarsi benissimo al gioco.

Il ritorno delle IPA del passato (e non solo): il marketing nostalgico della birra artigianale italiana

Ricordate il Winner Taco? Sì, proprio il gelato alla vaniglia e caramello avvolto in un taco croccante coperto di cioccolato e noccioline. Fu lanciato dall’Algida a fine anni ’90, ottenendo un discreto successo prima di essere tolto dal mercato. Tornò in auge nel 2014, quando l’azienda lo rilanciò sulla spinta di migliaia di fan che ne chiesero a gran voce il ritorno, anche attraverso una pagina Facebook creata ad hoc e seguita da 12.000 utenti. Quello del Winner Taco è passata alla storia come uno dei casi di maggior successo in Italia del cosiddetto marketing nostalgico, una strategia di comunicazione che punta a creare un legame emozionale con il consumatore, sfruttando richiami a ricordi specifici o a eventi del passato. E che ci crediate o no, è una soluzione che sta cominciando a diffondersi anche nell’ambiente della birra artigianale italiana, come dimostrano alcuni esempi apparsi negli ultimi mesi.

Nuove birre da Birrificio Italiano, Casa di Cura, Ritual Lab, Birra Perugia e altri

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Forse non tutti sanno che Agostino Arioli, fondatore e birraio del Birrificio Italiano (sito web), per alcuni anni lavorò per l’industria mentre era ancora un semplice homebrewer. Quella fase fu molto importante per lui, sia dal punto di vista formativo che personale: in quel periodo Agostino incontrò tanti maestri di vita e di birra, che sono stati fondamentali nel suo percorso. Tra loro c’è Gianni Pasa, braumeister laureato ante litteram prima a Feltre e poi in Germania, birraio per alcune grandi realtà italiane come Pedavena. Ed è proprio insieme a lui che Agostino ha deciso di creare una birra, annunciata qualche giorno fa. Si chiama Zea (5,9%) ed è definita Craft Industrial Lager, perché vuole riprendere i capisaldi della produzione brassicola delle multinazionali (bassa fermentazione, uso di succedanei del malto d’orzo), ma ripensati in chiave artigianale e di qualità. La Zea è infatti realizzata con un 30% di mais, ma non prevede pastorizzazione, microfiltrazione e il ricorso ad additivi o centrifugazioni. Il risultato è una birra molto secca, con note erbacee del luppolo e un deciso amaro finale. Un modo interessante di rivalutare un mondo che forse come appassionati di birra artigianale tendiamo sempre a demonizzare in maniera eccessiva, riducendo ogni riflessione a un’arida guerra ideologica.

Nuovi locali e tap room per i birrifici Baladin, Opperbacco, Birrone e Funky Drop

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In Italia il settore brassicolo sta vivendo una vera e propria corsa: come un treno in continuo movimento non sembra volersi fermare. Questa tendenza è testimoniata dalle molte e interessanti aperture che stanno spuntando in ogni angolo del paese. Tra le più rilevanti spicca quella di Petit Baladin, il gastro-pub del birrificio agricolo di Piozzo, che ha aperto un nuovo locale all’interno del famoso centro commerciale Eataly di Torino Lingotto. Altrettanto degna di nota è l’apertura di Opperbacco & Brothers Beer Project a L’Aquila, il nuovo locale dell’omonimo birrificio artigianale situato nelle suggestive colline abruzzesi. Inoltre, sono stati inaugurati il Birrone Brew Bar, un’accogliente birreria situata nella tranquilla cittadina di Vigonza, e la tap room del birrificio Funky Drop di Reggio Calabria, un luogo dove anche le birre hanno un’anima. In questo articolo, esploreremo non solo queste nuove aperture, ma anche alcune delle birre artigianali più apprezzate dai consumatori, in abbinamento a cibi e piatti di gran qualità, e le tendenze del momento in questo settore in continua evoluzione.

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