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Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...
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Prossimi eventi: Birre di Primavera, Panza Marca Beer Fest, Calabeer e Hoppy Days

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Negli scorsi giorni vi avevamo messo in guardia sul moltiplicarsi degli eventi birrari tra fine aprile e inizio maggio. Ora è giunto il momento di cominciare a dare un’occhiata alle tante iniziative in programma nelle prossime settimane, consci che non sarà che l’inizio di una grande stagione di festival, che ci auguriamo possa durare a lungo. Il prossimo weekend a Roma andrà in scena Hoppy Days, il consueto appuntamento del So Good incentrato esclusivamente sulle birre luppolate, mentre il fine settimana successivo si terrà a Tolentino (MC) la seconda edizione di Panza Marca Beer Fest, con la partecipazione di quattordici birrifici tutti marchigiani. Saranno invece solo produttori sardi quelli che parteciperanno alla quarta edizione di Calabeer, in programma il primo maggio. E a quel punto sarà cominciato un mese ricchissimo di eventi importanti, tra cui il festival Birre di Primavera a Lecce, con tanti nomi eccellenti tra birrifici e ospiti.

Cos’è questa storia della stampante molecolare per la birra (e altre cose hi-tech)

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Da qualche giorno la birra è al centro di alcune notizie dall’alto contenuto tecnologico. Nulla che cambierà la nostra vita di bevitori, sia chiaro: come al solito dalle innovazioni scientifiche uno si aspetta grandi progressi e il raggiungimento di importanti traguardi sociali, mentre al massimo ottiene video di gattini robot che ballano in tre dimensioni. È un po’ questa la sensazione che restituisce il prototipo della stampante molecolare per la birra, messa a punto dalla startup belga Bar.on e protagonista di molti articoli apparsi di recente su diverse testate giornalistiche. Quali meraviglie ci riserverà questa straordinaria invenzione? Quali vantaggi porterà alla produzione della nostra bevanda preferita? La risposta è nessuna, perché alla fine non si parla neppure di birra.

Dove bere a Canterbury, la perla medievale nel cuore del Kent

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Quando si parla di birra inglese, la prima meta che viene subito alla mente di ogni appassionato è Londra. Senza dubbio si tratta di una città magnifica che vale di per sé il viaggio, anche grazie a una scena birraria vastissima, che va dalle tradizionali Real Ale alle avvincenti creazioni dei birrai della new wave. Ma Londra non è l’Inghilterra. Per respirare però la vera aria britannica è necessario lasciare la capitale e spingersi nelle regioni circostanti, magari approfittando di uno dei tanti treni che da una delle numerose stazioni londinesi portano alle contee limitrofe. La meta prescelta per una mia breve incursione nell’Inghilterra rurale è la storica città di Canterbury.

Vendesi tank di spillatura da 1.000 litri ciascuno

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Vendesi N. 8 Tank di spillatura da 1.000 litri ciascuno. Di seguito i dettagli tecnici:

  • Marchio Mueller.
  • Sistema bag in tank.
  • Dotati di circuito di raffreddamento.

Prezzo 4.000 euro + iva cadauno trattabili.

Chi fosse interessato può contattare Fiore al numero 3339228176 o all’indirizzo email [email protected].

Nuove birre da Ca’ del Brado, Siemàn + Rebel’s, Shire, Busa dei Briganti + Picobrew e altri

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Se siete amanti delle produzioni “wild” ci sono due notizie per voi. La prima è che a inizio maggio tornerà il Master online sulle birre acide a firma Cronache di Birra, che consigliamo a tutti gli appassionati del genere. La seconda è che recentemente sono uscite due interessanti novità a tema dai birrifici italiani, con cui apriamo la nostra consueta panoramica settimanale. Una è Monte Sole (4%) di Ca’ del Brado (sito web), una Wild Grisette aromatizzata con scorze d’arancia e zenzero. Le Grisette sono le cugine delle Saison del Belgio, Farmhouse Ale dalla bassa gradazione alcolica legate storicamente al consumo dei lavoratori delle miniere. La Monte Sole è ottenuta lasciando riposare la  Tevla, la Table Beer della casa prodotta con grani antichi, in botti per 10 mesi con l’aggiunta delle suddette spezie. Il risultato è una birra dorata leggera, con accenni funky e floreali, contraddistinta da rusticità e da una dissetante acidità, resa ancor più fresca dalle note speziate e fruttate dello zenzero e delle scorze d’arancia.

Molson Coors abbandona Birradamare: licenziato l’intero organico del birrificio

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Pessime notizie per i lavoratori di Birradamare, il birrificio di Fiumicino (RM) che nel 2017 fu acquistato dalla multinazionale Molson Coors. Negli scorsi giorni, infatti, il colosso americano ha deciso di licenziare praticamente tutta la forza lavoro dell’azienda, per un totale di 9 dipendenti impiegati tra produzione, confezionamento e amministrazione. A fine 2021 Birradamare aveva già perso tutta la parte logistica e distributiva, passata in mano a Royal Unibrew in base a un più ampio accordo per l’affidamento dell’intera organizzazione commerciale italiana dei marchi di Molson Coors. Alla base dei licenziamenti ci sarebbe l’intenzione da parte del gigante americano di chiudere l’impianto di Fiumicino e probabilmente dismettere il marchio Birradamare.

Nuove birre da War, Vento Forte, Altotevere, Nama Brewing, Malcantone e Hop Skin

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Come spiegato qualche giorno fa, tornare oggi a occuparci di nuove birre italiane non basterà a smarcare tutte le novità rilasciate di recente dai nostri birrifici. È però un modo per restare aggiornati su quanto accade nel’ambiente: non di rado queste panoramiche offrono segnali e indizi di futuri trend dell’intero settore. Riprendiamo allora il discorso introdotto martedì scorso con una collaborazione internazionale, che vede protagonisti un birrificio lombardo e uno inglese: da una parte troviamo War (sito web) di Cassina de’ Pecchi (MI), dall’altra Vibrant Forest (sito web) di Hardley, sobborgo dell’Hampshire. Dal loro incontro è nata la Spring Break (5,5%), una Hazy Pale Ale con doppio dry hopping di luppoli americani e tedeschi di nuova generazione, che forniscono intensi aromi di frutta tropicale e a pasta gialla, con leggere sfumature floreali. In attesa che la primavera esploda davvero, sappiamo come ingannare l’attesa.

Non solo Boskeun: le altre birre di Pasqua (Paasbier) dei birrifici del Belgio

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Con l’avvicinarsi della Pasqua, nei prossimi giorni potrebbe capitarvi di vedere foto o leggere riferimenti alla  Boskeun, la celebre creazione che il birrificio De Dolle rilascia ogni anno in occasione della Settimana Santa. La ricorrenza non è casuale e rientra nella consuetudine di produrre birre ad hoc per il periodo pasquale, soprattutto in Belgio. Queste produzioni, chiamate Paasbier (letteralmente “birre di Pasqua”), possono essere considerate le cugine povere delle Kerstbier: non per motivi qualitativi, chiaramente, ma solo perché appartenenti a una tradizione meno diffusa rispetto a quella analoga legata al Natale. Eppure, a parte la birra con il coniglietto di De Dolle, gli esempi nella cultura brassicola belga non sono pochi. Oggi entriamo nel dettaglio delle altre Paasbier, alcune abbastanza famose, altre praticamente sconosciute alle nostre latitudini.

Nuove date per i corsi online di Cronache di Birra (degustazione e birre acide)

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Da quando nel 2020 abbiamo organizzato il primo corso di degustazione online, l’attività didattica di Cronache di Birra è cresciuta sensibilmente. Il portale Formazione Birra è sempre aggiornato con nuove proposte e altri format si aggiungeranno nelle prossime settimane. Intanto però abbiamo inserito nuove date per due appuntamenti apprezzati da sempre: il Corso di degustazione di 1° livello e il Master sulle birre acide. Sono due iniziative piuttosto diverse tra loro, rivolte a target piuttosto diversi, ma che condividono entrambe i vantaggi della fruizione online, come la possibilità di rivedere le registrazioni delle lezioni, l’iscrizione di coppia a un prezzo vantaggioso, la comodità di seguire il percorso didattico direttamente da casa.

È un’Italian Grape Ale la migliore birra del Brasile: intervista a Carlo Mioranza di Alem Bier

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Come forse saprete, a inizio marzo si è tenuta l’edizione 2023 del Concurso Brasileiro de Cervejas, il più grande concorso birrario del Sudamerica, aperto esclusivamente ai produttori brasiliani. L’aspetto interessante è che il premio Best of the Show è stato conquistato da un’Italian Grape Ale, realizzata dal birrificio Alem Bier: la Tannat Grape Ale, infatti, ha superato le oltre 4.000 birre iscritte al concorso, ottenendo il riconoscimento per la migliore produzione in assoluto. Un traguardo di grande prestigio e di cui, per ovvie ragioni, siamo particolarmente felici, al punto che abbiamo contattato Carlo Mioranza, socio e birraio di Alem Bier, per sottoporgli qualche domanda. Ne è scaturita l’intervista che segue, che riteniamo molto interessante per capire alcuni aspetti della cultura brassicola del Brasile, nonché il modo in cui Alem Bier si approccia al concetto di Italian Grape Ale. Ringraziamo Carlo per la gentilezza e la disponibilità.

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