Il 2023 sembra l’anno delle linee parallele. Non che sia una novità rispetto al passato, sia chiaro, eppure negli ultimi mesi gli esempi in questo senso non sono mancati. È tuttavia un fenomeno abbastanza normale se consideriamo l’età del nostro movimento – non più in fasce, diciamo – e i vantaggi che garantisce ai birrifici, capaci così di esplorare nuove strade produttive. È proprio questo l’obiettivo della linea Foravìa del veneto Siemàn, che dopo essersi imposto sin dal debutto con le sue fermentazioni non convenzionali, ora ha deciso di dedicare una gamma a stili tradizionali, senza tuttavia perdere il suo marchio di fabbrica. Le birre sono fermentate e maturate in acciaio, ma vengono inoculate con un mix composto sia da lieviti ordinari, sia da lieviti indigeni (tra cui Brett) della cantina di Siemàn. Sono dunque creazioni secche, bevibili e non acide (niente batteri lattici), con note funky derivanti dal particolare tipo di fermentazione. Le prima tre birre della linea Foravia sono Blond (5,6%), una chiara di stampo belga fresca e profumata, IPA (5,8%), con un’abbondante luppolatura moderna, e Saison (5%), secca e profumata, con note rustiche e di luppolo. Le birre saranno presentate questo fine settimana in circa quaranta locali italiani, trovate l’elenco su Facebook.
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