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Fantastica Italia al Barcelona Beer Challenge: polverizzato il record di medaglie

Se seguite Cronache di Birra con regolarità forse ricorderete che a inizio marzo fui invitato in qualità di giudice al Barcelona Beer Challenge, un contest internazionale relativamente giovane, ma in grado di ritagliarsi velocemente uno spazio di tutto rispetto tra le iniziative europee del genere. Nel fine settimana appena concluso, durante la convention InnBrew,  sono stati svelati i risultati del concorso, con ottime notizie per i nostri birrifici. Il Barcelona Beer Challenge ha sempre sorriso ai produttori italiani, ma questa volta è stato frantumato qualsiasi precedente primato: il nostro movimento torna a casa con un bottino pesantissimo di 52 medaglie totali, divise in maniera pressoché equa tra oro (17), argento (18) e bronzo (17). E in più si è tolta la soddisfazione di vincere, per la seconda edizione consecutiva, il premio di birrificio debuttante.

Per entrare nel dettaglio dei riconoscimenti allora partiamo proprio da quest’ultimo, conquistato dal birrificio Liquida calcolando il punteggio complessivo (5 punti per l’oro, 3 per l’argento e 2 per il bronzo). L’azienda di Ostellato (FE) è riuscita nell’impresa grazie a tre medaglie totali, una per metallo: il più prestigioso è andato alla Don Quisciotte, capace di sbaragliare la concorrenza nella difficilissima categoria delle American IPA; l’argento alla Loki in un altro gruppo numeroso e competitivo come quello delle American Pale Ale (dove tra l’altro non è stato assegnato l’oro); il bronzo alla Ploner tra le German Pils. Complimenti a Luca Tassinati e a tutto lo staff di Liquida per un riconoscimento di sicuro prestigio.

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Proprio la categoria delle German Pils merita un discorso a parte, perché a precedere la Ploner sono state altre due birre italiane. Prima si è piazzata la IPils del marchigiano IBeer, birra non nuova a exploit del genere, mentre seconda è arrivata la Caraibi di Diciottozerouno. In realtà questo non è stato l’unico podio a tinte totalmente azzurre, poiché lo stesso dominio è riuscito addirittura in altre quattro occasioni. Nella categoria delle British Bitter, infatti, si sono classificate nell’ordine la Tuvixeddu del Birrificio di Cagliari, la Toast di Diciottozerouno e la Ciapa Fia di Dulac; stesso discorso per le Witbier, dove il podio è stato definito dall’oro della Minela di Bradipongo, dall’argento della Side-B di Otus e dalla Blanche del Birrificio Curtense. Non è stata da meno la categoria delle Munich Helles, che ha visto posizionarsi rispettivamente la Anghelles del giovanissimo Vertiga, la Bionda di Birrificio Curtense e la Pozzo 16 di 4 Mori.  Possiamo inserire in questa particolare statistica anche la categoria delle Belgian Pale Ale & Bière de Garde, se non fosse che non è stato assegnato il bronzo, tuttavia gli altri due riconoscimenti sono tutti italiani: prima la Giubilo di Beha Brewing, seconda la Gare de Roubaix di Mezzavia.

Fin qui abbiamo citato un bel numero di birrifici, ma quelli che hanno ottenuto almeno una medaglia sono stati 32. I più premiati, con quattro riconoscimenti ciascuno, sono stati Bradipongo, Diciottozerouno e Beha Brewing. Oltre alla vittoria della Minela tra le Witbier, Bradipongo ha ottenuto un oro con la Canaia tra le Specialty Session IPA e due argenti con la Amelie tra le Saison e la Bock tra le Helles Bock (dove l’oro non è stato assegnato). Di Diciottozerouno finora abbiamo segnalato gli argenti della Caraibi e della Toast, ma nel suo bottino ci sono anche due importanti ori: quello della Ocra tra le Saison – che dunque si è rivelata un’altra categoria molto “italiana” – e della Tulle tra le German Wheat Beer. Beha Brewing infine può dirsi soddisfatto per l’argento della Gaudio (Dark European Lager) e i bronzi della Tripudio (unica Tripel premiata nell’omonima categoria) e della Spasso (Amber Bitter European Beer), oltre al già citato oro della Giubilo.

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È chiaramente impossibile nonché inutile riportare in questa sede tutti i riconoscimenti assegnati ai birrifici italiani. Crediamo però che almeno gli ori meritino una menzione, oltre a quelli già segnalati. Aggiungiamo alla lista allora i trionfi di Rebel’s tra le Specialty Pale Ale con la Future (il birrificio romano ha anche ottenuto un bronzo con la Spoiler Sorry tra le Scottish Ale), di 61Cento con la Salemandra tra le Historical Beer (per lui anche un bronzo con la Elk tra le Amber & Brown American Beer), di Bionoc con la Fil di Farro tra le Alternative Fermentables Beer (per lui anche un bronzo con la Spiga Nera tra le Italian Grape Ale), del brewpub Trulla con la Iscurigada tra le English Porter, del Birrificio del Forte con La Mancina tra le Strong Belgian Ale, del Birrificio Incanto con la 21 12 tra le Spiced Beer, di Monpier de Gherdeina con la Urtijëi 1230 tra i Barley Wine affinati in legno e di Evoqe con le Evoqesour #3 nella categoria che riuniva Catharina Sour e New Zealand Pilsner. Da notare che tra le IGA ha trionfato il birrificio catalano Dehum, che ha preceduto nell’ordine la Gadduresa di Harvest e la già citata Spiga Nera di Bionoc.

Come spiegato l’elenco sarebbe lunghissimo e basta spulciare il pdf con tutti i risultati per rendersi conto dell’impatto che ha avuto la spedizione azzurra sul concorso catalano. Avere avuto la possibilità di valutare alla cieca tante delle birre premiate in questi giorni è motivo di ulteriore soddisfazione, perché posso confermare che il livello medio degli assaggi è stato discretamente alto, con alcune categorie che hanno superato le aspettative. Oltre al premio rookie dell’anno, ottenuto da Liquida, il Barcelona Beer Challenge ha assegnato altri riconoscimenti generali: quello di miglior birrificio assoluto è andato ancora una volta a Basqueland (dieci medaglie totali), mentre quello di produttore più innovativo a Cervesa Mager. Complimenti a tutti i birrifici premiati e appuntamento al 2023, con l’ambizioso obiettivo di migliorare la performance di questa ottima edizione.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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