Anche questa settimana il panorama brassicolo italiano conferma una delle sue caratteristiche più interessanti: la capacità di rinnovarsi continuamente, sperimentando nuove materie prime, interpretazioni stilistiche e collaborazioni tra produttori. Tra luppoli di ultimissima generazione, ricorrenze celebrate con birre dedicate, riletture di stili meno frequentati e progetti che guardano a segmenti emergenti come quello delle analcoliche, le novità annunciate negli ultimi giorni raccontano un movimento vivace, curioso e sempre disposto a mettersi in discussione. Ecco le uscite che hanno maggiormente attirato la nostra attenzione.
War + Liquida
Nella presentazione del report di metà anno di Italian Craft Beer Trends, tenutosi giovedì scorso durante l’evento Pintecagnano, abbiamo sottolineato come le birre luppolate rappresentino quasi un mondo a parte rispetto al resto della birra artigianale. Un esempio sono le nuove varietà di luppolo che escono di tanto in tanto, come il recentissimo Luna, di cui parleremo meglio nei prossimi giorni. Nel frattempo i birrifici italiani hanno già cominciato a usarlo, come dimostra la Luna Park (6%), una West Coast IPA prodotta dal lombardo War (sito web) in collaborazione con l’emiliano Liquida (sito web). Oltre al Luna, la ricetta prevede Idaho 7, Ekuanot e Strata. Limpida, secca e dal colore dorato brillante, si contraddistingue per aromi di agrumi freschi, pesca bianca e frutta tropicale, accompagnati da un delicato sottofondo resinoso. In bocca l’amaro è deciso ma perfettamente bilanciato, il finale è asciutto e la bevuta è scorrevole e pulita.
Hilltop
Su Cronache di Birra evitiamo sempre il gossip, ma per la prossima birra facciamo volentieri un’eccezione. Qualche giorno fa Conor Gallagher-Deeks, birraio di Hilltop (sito web), è diventato papà e per l’occasione ha lanciato una nuova birra, che è un regalo per la mamma Marina. Battezzata Gose di Mare (5%) è una Gose sui generis, che, come si può leggere in etichetta, è “ispirata all’amore, al mare e al cetriolo”. Infatti, oltre alla classica aggiunta di coriandolo e sale (in questo caso di Ibiza), è previsto anche l’impiego di salicornia (asparago di mare), scorza di limone e cetriolo, quest’ultimo usato a freddo. Aspettiamoci quindi una birra super rinfrescante, con un tocco sapido e salmastro e un finale mediamente acido, in cui il cetriolo rappresenta un twist inaspettato e originale. Ogni riferimento fallico è puramente casuale.
Chianti Brew Fighters
A proposito di celebrazioni, a inizio luglio il birrificio Chianti Brew Fighters (sito web) ha festeggiato i dieci anni di attività con una grande festa, dove non sono mancate le novità, tra cui una birra realizzata per l’occasione. Chiamata semplicemente Diecianni (5,3%) è una IPA di stampo moderno, che punta a esaltare il contributo aromatico del Citra e del Mosaic, due luppoli particolarmente apprezzati dai ragazzi di Chianti Brew Fighters e che hanno spesso caratterizzato il percorso produttivo dell’azienda in tutti questi anni. Durante la festa è stata anche realizzata la cotta della Bestemmia Collettiva 2026, la birra per la community di cui scriveremo quando sarà pronta. Per il momento sappiate che sarà una Sour Ale alla cui ideazione ha partecipato tutta la base di fan del birrificio.
Eastiside
Dopo alcuni anni di grande interesse – alimentato anche dal concorso che abbiamo organizzato per due anni di seguito – le Italian Grape Ale sembrano entrate in una fase decisamente calante. Come per altre tipologie, tuttavia, potrebbe essere un momento di transizione, destinato a riscrivere i caratteri dello stile in una chiave più accessibile. Impostazione ben incarnata dalla Angel Dust (6,5%), ultima nata in casa Eastside (sito web), che punta su una gradazione alcolica non elevata, sul confezionamento in lattina e su una base maltata molto leggera (Pils e un pizzico di frumento). Il vitigno utilizzato è l’Ottonese, fornito da Sete e usato in forma di mosto (10%), che conferisce note di frutta e fiori bianchi associate a una buona acidità ed una discreta sapidità. Interessante la scelta compiuta per la fermentazione: un mix di lieviti Belgian e French Saison nel rapporto 1:1, lasciati lavorare in vari step di temperatura (dai 24 ai 30 gradi) per valorizzarli al massimo. Come abbinarla? Il birrificio consiglia di accompagnarla con qualche formaggio erborinato o con un piatto di gamberi speziato alla Thai.
Boia Brewing
A proposito di accostamenti culinari, si chiama Smash (3,5%) l’ultima creazione di Boia Brewing (sito web), con un chiaro riferimento al fenomeno degli smash burger. Il richiamo però non è tanto a livello gustativo, quanto concettuale: la Smash è il frutto della “pressione” della materia brassicola in una birra dalla taglia alcolica molto contenuta, che dunque non perde di potenza e carattere nonostante le sue “dimensioni” ridotte. L’idea quindi è che la sottrazione non toglie, ma aggiunge. Semmai concentra: toglie il superfluo, punta all’essenziale e lo fa con aggiustamenti mirati, che non compromettono l’esperienza gustativa. È definita “Fucking Diet Micro IPA”, ma intanto strizza l’occhio anche a chi cerca una birra dal basso contenuto calorico.
Meckatzer + Mister B + Canediguerra + Impavida + Edit
Chiudiamo con una birra analcolica prodotta in Germania, ma che ha visto la partecipazione di quattro birrifici italiani. Si tratta del primogenita di un progetto più ampio, battezzato Alcohol Free Lager e realizzato presso il birrificio Meckatzer Löwenbräu (sito web) con la collaborazione di Mister B (sito web), Canediguerra (sito web), Impavida (sito web) e Edit (sito web). Meckatzer è uno storico birrificio tedesco della bassa Baviera, molto esperto nella produzione di birre analcoliche, che coprono il 10% del fatturato dell’azienda. L’idea è dunque quella di unire il know how del produttore tedesco all’estro dei quattro birrifici italiani, per ridefinire il concetto di birra alcohol-free e posizionarsi con decisione in un segmento che in Italia è ancora tutto da scoprire. La birra è pastorizzata e confezionata in lattina. È disponibile da qualche giorno presso i canali di distribuzione dei birrifici coinvolti nel progetto, in pub ed e-commerce specializzati e nei locali partner. Nelle prossime settimane si terranno eventi di presentazione in tutta Italia.











