Cerco sala cottura produzione 250/300 litri. Eventuali altri accessori quali fermentatori (sia da cotta singola che da doppia cotta), mulino, lava riempi fusti, ecc.
Per info e contatti potete scrivere all’indirizzo [email protected].
Cerco sala cottura produzione 250/300 litri. Eventuali altri accessori quali fermentatori (sia da cotta singola che da doppia cotta), mulino, lava riempi fusti, ecc.
Per info e contatti potete scrivere all’indirizzo [email protected].
Se c’è una cosa che dovreste aver imparato è che la birra è in grado di regalare storie molto particolari. Potrei raccontarvi quella che ieri mi ha portato a passare un’uggiosa serata romana seduto al bancone del Macche, in compagnia di un birraio proveniente dalla Nuova Zelanda. Oppure potrei raccontarvi proprio quella di quel birraio, nato a Como nel 1985 e che oggi produce birra dall’altra parte del mondo. Il suo nome è Daniele Danesin e qualche anno fa compì una scelta di vita drastica e coraggiosa, avvenuta quando il suo nome era conosciuto in Italia e nel mondo per un motivo ben diverso: il canottaggio. Durante la sua carriera da atleta Daniele ha infatti vinto, tra gli altri, cinque titoli mondiali assoluti in specialitĂ non olimpiche e un oro agli Europei del 2011 con il quattro senza leggero, oltre ad aver rappresentato il nostro paese ai giochi Olimpici del 2012.
Vendiamo chiller da 12HP per produzione acqua fredda anno 2012.
Per info contattare [email protected].
La panoramica di oggi sui prossimi eventi birrari si concentra principalmente sulla seconda metĂ di aprile, dove non mancheranno appuntamenti molto interessanti. I due piĂą importanti saranno sicuramente il Bosa Beer Fest e Acido Acida, che si terranno rispettivamente in provincia di Oristano e a Ferrara. Il primo si avvarrĂ della presenza di 19 birrifici italiani (molti sardi) e uno catalano, disposti sul Lungo Temo, e di un programma decisamente fitto. Il secondo sarĂ incentrato su birre estreme da Regno Unito e resto del mondo, con nomi davvero di primissimo piano e tanti eventi collaterali. Poi nel penultimo weekend di aprile si terrĂ la manifestazione Birre Vive in Villa, mentre bisognerĂ aspettare solo fino a giovedì prossimo per l’ultimo evento segnalato in questa sede: giovedì da Stavio si terrĂ un’imperdibile degustazione di Salumi e Birrozzi. Buon fine settimana a tutti!
Alessandro Borghese entra in cucina, si rimbocca le maniche e introduce l’argomento del suo ultimo spot televisivo: “Abbinare buon cibo a un’ottima birra”. Si avvicina al tavolo, impugna una bottiglia da 75 cl, la stappa e ne versa il contenuto in un bicchiere a calice, continuando il suo monologo. Mentre assapora con gusto la birra, enuncia alcune parole chiave che si associano ai concetti di scoperta, tradizione e legame col territorio. Quindi esce di scena soddisfatto e lo spot si conclude. Dal suo inizio sono passati appena 15 secondi, sufficienti tuttavia a scrivere un nuovo capitolo del fatidico incontro tra gli chef italiani e la birra. Un incontro che ancora una volta si rivela per noi deludente: il marchio pubblicizzato non è infatti un’eccellenza della cultura brassicola internazionale, bensì la Leffe. Un prodotto mediocre, per di piĂą controllato da AB Inbev, la piĂą grande multinazionale birraria del mondo.
Può piacere o non piacere, essere accolta con entusiasmo o con scetticismo, ma credo siamo tutti d’accordo nel considerare la Guida alle Birre d’Italia di Slow Food uno dei migliori progetti (non solo editoriali) disponibili nel settore birrario nazionale. Personalmente la ritengo una pubblicazione straordinaria, capace di offrire al lettore uno spaccato ampio e autorevole dello stato della birra in Italia: vi riesce sia grazie a numeri impressionati (quasi 600 birrifici presenti e piĂą di 2.500 birre recensite), sia per merito della felice impostazione, che alterna perfettamente un approccio narrativo a uno piĂą analitico e didascalico. Dopo 2 anni di attesa, proprio in queste ore è stata lanciata l’edizione 2019 della guida, che anche quest’anno presenta diverse novitĂ . Per un approfondimento in tal senso attendo di avere l’opera tra le mani, nel frattempo però possiamo dedicarci ai riconoscimenti assegnati dagli autori a birrifici e birre. Come immaginerete, questo è l’aspetto piĂą coinvolgente e quello che catalizza ogni volta le polemiche maggiori.
Vendesi linea di imbottigliamento semiautomatica composta da :
I prezzi si intendono iva e trasporto esclusi
Per info [email protected]
Dopo la pausa pasquale riprendiamo il ritmo quotidiano con una corposa panoramica sulle nuove birre italiane. E cominciamo da una prestigiosa collaboration brew italo-belga, nata dall’incontro brassicolo tra il birrificio San Paolo e Brouwerij Alvinne, da cui è nata la Punto G (5,8%) – sì, il nome è lo stesso della Bock di Birrone ma ne stanno tenendo conto per future cotte. Il modello di partenza è quello delle Special Belge, raro stile originario di Anversa riproposto recentemente in Italia anche da Nix, rivisitato però in chiave mediterranea grazie all’impiego di scorze di chinotto di Savona e bergamotto calabrese. Gli agrumi sono protagonisti a livello aromatico, la chiusura è secca e delicatamente amara, il corpo molto scorrevole. La ricetta prevede lievito tradizionale e non il Morpheus di casa Alvinne, mentre alla vista risulta piĂą chiara delle classiche Special Belge. La Punto G è stata presentata in anteprima assoluta durante lo scorso San Patrizio da Tripel B a Torino, in collaborazione con Right Beer.
La pubblicitĂ permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicitĂ discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicitĂ . Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.