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Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...

Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...
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Cercasi sala cottura da 250/300 litri

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Cerco sala cottura produzione 250/300 litri. Eventuali altri accessori quali fermentatori (sia da cotta singola che da doppia cotta), mulino, lava riempi fusti, ecc.

Per info e contatti potete scrivere all’indirizzo [email protected].

Notizie dal Lambic: le novitĂ  di Oud Beersel e il debutto di Lambiek Fabriek e Belgoo

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Su Cronache di Birra siamo soliti concentrarci sulla scena birraria italiana, ma non disdegnano di seguire quanto avviene fuori dai confini nazionali, soprattutto in concomitanza con notizie di ampio spessore. Tra le aree di nostro interesse c’è una piccola regione europea che, giustamente, cattura spesso la nostra attenzione: il Pajottenland belga, quel piccolo e leggendario territorio dove ancora oggi è prodotto il Lambic, l’ancestrale birra a fermentazione spontanea. In passato abbiamo rivolto lo sguardo a quella circoscritta parte di mondo per raccontare dei problemi di Cantillon con il riscaldamento globale, della nuova sede di 3 Fonteinen, della partecipazione al Toer de Geuze e altro ancora. Oggi torniamo lì per segnalare qualche interessante novitĂ  che ha portato un po’ di fermento in un mondo apparentemente sempre uguale a sĂ© stesso.

Birraio in Nuova Zelanda dopo gli ori e le Olimpiadi: intervista a Daniele Danesin

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Se c’è una cosa che dovreste aver imparato è che la birra è in grado di regalare storie molto particolari. Potrei raccontarvi quella che ieri mi ha portato a passare un’uggiosa serata romana seduto al bancone del Macche, in compagnia di un birraio proveniente dalla Nuova Zelanda. Oppure potrei raccontarvi proprio quella di quel birraio, nato a Como nel 1985 e che oggi produce birra dall’altra parte del mondo. Il suo nome è Daniele Danesin e qualche anno fa compì una scelta di vita drastica e coraggiosa, avvenuta quando il suo nome era conosciuto in Italia e nel mondo per un motivo ben diverso: il canottaggio. Durante la sua carriera da atleta Daniele ha infatti vinto, tra gli altri, cinque titoli mondiali assoluti in specialitĂ  non olimpiche e un oro agli Europei del 2011 con il quattro senza leggero, oltre ad aver rappresentato il nostro paese ai giochi Olimpici del 2012.

Nuove birre da Lambrate, Hammer, MC-77, Muttnik, BAV e altri

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Sapevate che, nonostante le tante birre realizzate negli anni, fino a qualche giorno fa il Birrificio Lambrate ancora non aveva creato una sua “acida”? Personalmente no, tuttavia è ciò che l’azienda milanese afferma introducendo la sua ultima novitĂ , presentata ufficialmente lo scorso 28 marzo. La Sal Aqua (5%) è ispirata alle classiche Gose di Lipsia e quindi aromatizzata con sale e coriandolo e brassata con una percentuale di frumento e l’aggiunta di Lattobacilli. Il gusto è leggermente acidulo e salato – è stato impiegato sale di Cervia – ma anche decisamente speziato, in grado però di lasciare spazio a note finali maltate e di crosta di pane. Fresca e tutto sommato facile da bere, è con lei che apriamo la panoramica di oggi sulle nuove birre italiane.

Il birrificio Lambrate vende chiller da 12HP

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Vendiamo chiller da 12HP per produzione acqua fredda anno 2012.

Per info contattare [email protected].

Prossimi eventi per il mese di aprile: Bosa Beer Fest, Acido Acida e altri

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La panoramica di oggi sui prossimi eventi birrari si concentra principalmente sulla seconda metĂ  di aprile, dove non mancheranno appuntamenti molto interessanti. I due piĂą importanti saranno sicuramente il Bosa Beer Fest e Acido Acida, che si terranno rispettivamente in provincia di Oristano e a Ferrara. Il primo si avvarrĂ  della presenza di 19 birrifici italiani (molti sardi) e uno catalano, disposti sul Lungo Temo, e di un programma decisamente fitto. Il secondo sarĂ  incentrato su birre estreme da Regno Unito e resto del mondo, con nomi davvero di primissimo piano e tanti eventi collaterali. Poi nel penultimo weekend di aprile si terrĂ  la manifestazione Birre Vive in Villa, mentre bisognerĂ  aspettare solo fino a giovedì prossimo per l’ultimo evento segnalato in questa sede: giovedì da Stavio si terrĂ  un’imperdibile degustazione di Salumi e Birrozzi. Buon fine settimana a tutti!

Alessandro Borghese, la Leffe e il triste flirt tra chef e birra industriale

Alessandro Borghese entra in cucina, si rimbocca le maniche e introduce l’argomento del suo ultimo spot televisivo: “Abbinare buon cibo a un’ottima birra”. Si avvicina al tavolo, impugna una bottiglia da 75 cl, la stappa e ne versa il contenuto in un bicchiere a calice, continuando il suo monologo. Mentre assapora con gusto la birra, enuncia alcune parole chiave che si associano ai concetti di scoperta, tradizione e legame col territorio. Quindi esce di scena soddisfatto e lo spot si conclude. Dal suo inizio sono passati appena 15 secondi, sufficienti tuttavia a scrivere un nuovo capitolo del fatidico incontro tra gli chef italiani e la birra. Un incontro che ancora una volta si rivela per noi deludente: il marchio pubblicizzato non è infatti un’eccellenza della cultura brassicola internazionale, bensì la Leffe. Un prodotto mediocre, per di piĂą controllato da AB Inbev, la piĂą grande multinazionale birraria del mondo.

Disponibile la Guida alle Birre d’Italia 2019: ecco tutti i birrifici premiati

Può piacere o non piacere, essere accolta con entusiasmo o con scetticismo, ma credo siamo tutti d’accordo nel considerare la Guida alle Birre d’Italia di Slow Food uno dei migliori progetti (non solo editoriali) disponibili nel settore birrario nazionale. Personalmente la ritengo una pubblicazione straordinaria, capace di offrire al lettore uno spaccato ampio e autorevole dello stato della birra in Italia: vi riesce sia grazie a numeri impressionati (quasi 600 birrifici presenti e piĂą di 2.500 birre recensite), sia per merito della felice impostazione, che alterna perfettamente un approccio narrativo a uno piĂą analitico e didascalico. Dopo 2 anni di attesa, proprio in queste ore è stata lanciata l’edizione 2019 della guida, che anche quest’anno presenta diverse novitĂ . Per un approfondimento in tal senso attendo di avere l’opera tra le mani, nel frattempo però possiamo dedicarci ai riconoscimenti assegnati dagli autori a birrifici e birre. Come immaginerete, questo è l’aspetto piĂą coinvolgente e quello che catalizza ogni volta le polemiche maggiori.

Il birrificio 4 Grani vende una linea di imbottigliamento

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Vendesi linea di imbottigliamento semiautomatica composta da :

  • riempitrice a depressione a 4 becchi in acciaio inox (circa 500 bottiglie all’ora) marca DURFO euro 800+IVA
  • tappatrice per tappi a corona TPC 400 marca DURFO con 2 testine intercambiabili per tappi da 26 e da 29, funzionamento pneumatico euro 250+IVA
  • sciacquatrice manuale con doppio trattamento SC750RD marca DURFO a pressione manuale euro 1.050,00+IVA
  • etichettatrice semiautomatica per etichete adesive ET500 per etichette fronte retro su medesima bobina marca DURFO euro 1300+IVA
  • pompa infustamento euro 350+IVA

I prezzi si intendono iva e trasporto esclusi

Per info [email protected]

Nuove birre da San Paolo + Alvinne, MC77, Birrificio di Cagliari, Rurale e altri

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Dopo la pausa pasquale riprendiamo il ritmo quotidiano con una corposa panoramica sulle nuove birre italiane. E cominciamo da una prestigiosa collaboration brew italo-belga, nata dall’incontro brassicolo tra il birrificio San Paolo e Brouwerij Alvinne, da cui è nata la Punto G (5,8%) – sì, il nome è lo stesso della Bock di Birrone ma ne stanno tenendo conto per future cotte. Il modello di partenza è quello delle Special Belge, raro stile originario di Anversa riproposto recentemente in Italia anche da Nix, rivisitato però in chiave mediterranea grazie all’impiego di scorze di chinotto di Savona e bergamotto calabrese. Gli agrumi sono protagonisti a livello aromatico, la chiusura è secca e delicatamente amara, il corpo molto scorrevole. La ricetta prevede lievito tradizionale e non il Morpheus di casa Alvinne, mentre alla vista risulta piĂą chiara delle classiche Special Belge. La Punto G è stata presentata in anteprima assoluta durante lo scorso San Patrizio da Tripel B a Torino, in collaborazione con Right Beer.

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