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Birrificio della provincia di Milano vende impianto completo con sala cottura da 2 hL

Birrificio della provincia di Milano vende in blocco a...

Birrificio della provincia di Brescia vende attrezzature per malto del 2020

Siamo un agribirrificio a Borgo San Giacomo (provincia di...

Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...
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Partiti! È cominciata la Italy Beer Week 2022

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Con la cerimonia di inaugurazione di questa mattina è ufficialmente cominciata la Italy Beer Week 2022. Da oggi fino a domenica si terrà in tutta Italia la più grande celebrazione della birra artigianale, con centinaia di iniziative su tutto il territorio nazionale. Tra queste alcune si terranno online, come gli appuntamenti del calendario ufficiale che trovate sul sito web della manifestazione. I video resteranno online sui canali di Cronache di Birra e della Italy Beer Week e, man mano che saranno pubblicati, li renderemo disponibili qui sopra, a partire proprio dalla cerimonia di apertura di qualche ora fa. Godetevi questa settimana a tutta birra artigianale e partecipate ai tanti eventi in presenza previsti dal programma: abbiamo dovuto rinunciarvi a lungo e ora possiamo finalmente tornare a brindare dal vivo. Buone bevute!

La Bottega dei Ghi vende maturatore, luppolatore e CIP lavaggio

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Il birrificio la Bottega dei Ghi vende le seguenti attrezzature:

Maturatore Toscana Inox
– nr 1 / 600 lt fondo bombato

Luppolatore
– nr 1 / Hopgun

CIP lavaggio
– Polsinelli 3 tini 50 lt carrellato

Per informazioni potete contattare Loris al numero +41794440161 o Cristina al 079 421 76 21.

Italy Beer Week e altri eventi: Festa delle birre artigianali, Beer & Food Attraction e Solobirra

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Dopo tempo immemore torniamo finalmente a dedicare il pezzo del venerdì ai prossimi appuntamenti birrari. E non lo facciamo solo perché lunedì comincerà la Italy Beer Week organizzata da Cronache di Birra, ma anche perché questa seconda parte di marzo segna per l’Italia il ritorno degli eventi birrari. In altre parole siamo giunti a un momento di svolta, che speriamo sia definitivo: da qui ai prossimi mesi si terranno tante manifestazioni dedicate alla birra artigianale, in una forma molto meno ridotta rispetto agli ultimi due anni. Noi saremo sempre qui, ben felici di poter tornare a raccontare una parte importante del nostro settore. Intanto però possiamo brindare a questa importante svolta con quattro appuntamenti di grandissimo spessore: la già citata Italy Beer Week, la Festa delle birre artigianali di Eataly Roma (che ospiterà anche il pre-opening party della stessa Italy Beer Week) e le fiere Beer & Food Attraction a Rimini e Solobirra (all’interno di Hospitality) a Riva del Garda. A queste ultime due purtroppo non potrò partecipare per ovvi motivi, ma è davvero bello tornare a vivere giorni del genere. Buone bevuti a tutti!

Il Birrificio Bajon vende un impianto di produzione completo

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Causa passaggio ad impianto superiore, Birrificio Bajon vende impianto di produzione TOSCANA INOX da 2,5/3 hl.

Composto da:

  1. Sala cotte da 2,5/3hl elettrica composta da:
    • tino mash/bollitura
    • tino filtrazione/whirpool
    • tino sparge
    • tino grant per filtrazione
    • plc di controllo fasi ammostamento
    • pompa trasferimenti
  2. N. 4 fermentatori troncoconici isobarici pressione di esercizio 2 bar da 3 hl
  3. N.1 chiller ad acqua glicolata per raffreddamento fermentatori
  4. N.1 quadro di controllo con plc per controllo temperatura tini di fermentazione
  5. N.1 mulino malto Roppi 250

Contattare il numero di telefono 3737850223 oppure la mail [email protected] per condizioni, prezzo o maggiori informazioni.

Da L’Olmaia e Birra Salento la prima linea di birre artigianali analcoliche: intervista a Moreno Ercolani

Negli ultimi anni l’attenzione per le birre analcoliche è cresciuta in maniera smisurata, sdoganando un concetto verso cui i bevitori hanno sempre mostrato una certa ritrosia. Le abitudini però cambiano velocemente e oggi lanciare sul mercato una birra alcohol-free non è più un tabù, anzi può risultare molto redditizia. Secondo un rapporto di Global Market Insights le dimensioni del mercato della birra analcolica supererà i 29 miliardi di dollari entro il 2026, decretando il definitivo decollo di un trend in forte ascesa. Già oggi diversi grandi birrifici craft stranieri hanno nella loro gamma una o più birre prive di alcol e qualche piccolo segnale è arrivato anche dall’Italia, con alcuni casi di birre artigianali low-alcohol – una ad esempio è presente al Ballo delle Debuttanti. Ora però questa tendenza in Italia potrebbe subire una decisa accelerazione grazie al progetto nato dai birrifici L’Olmaia (sito web) e Birra Salento (sito web): un’intera linea di birre artigianali analcoliche, battezzata Alcol Fri. Si tratta del primo caso del genere nel nostro paese, quindi abbiamo contattato Moreno Ercolani, birraio de L’Olmaia, che ci ha rivelato tutti i dettagli in anteprima assoluta.

Pizza al taglio e birra artigianale: come ripensare un grande classico dell’abbinamento

Della pizza molto si è detto e certamente si continuerà a dire: è un cibo buonissimo, geniale e ingegnoso nella sua intrinseca potenzialità di infinite combinazioni di condimenti. Secondo il celebre linguista Tullio De Mauro, la parola pizza deriva dal vocabolario di goti e longobardi, che stanziarono in Italia per secoli osservando i popolani locali dominati, discendenti dai decaduti conquistatori romani, azzannare quelle focacce “riempi stomaco” senza farciture o condite alla meglio. Sembrandogli evidentemente interessanti, presero l’abitudine di cucinarle dandogli il nome di bissa e bizza, che divenne infine pizza, proprio con il significato di “morso, pezzo, pezzetto” (radici e significati ripresi anche nelle moderne lingue anglosassoni). Un nome destinato a una fortuna culinaria, culturale e commerciale immensa.

Monica Di Loxley (Simionato) cerca lavoro in ambito digital e social media marketing

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Credo che il mio scopo nella vita sia quello di parlare di birra e di supportare i birrifici nella loro comunicazione. Attraverso articoli, corsi, contenuti di vario genere e consulenze cerco di dare il mio umile contributo alla crescita della birra artigianale in Italia.
Sono specializzata nell’ambito marketing e comunicazione (con qualche esperienza commerciale/ vendita) nel settore birra con esperienze trasversali in filiera dal 2015.
Laureata in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione all’Università di Padova, ho un master in marketing e comunicazione 24 Ore Business School e sono diplomata Beer Sommelier all’accademia Doemens di Monaco.

Disponibile come freelance per gestione social media, corsi di cultura e formazione birraria (anche on-line), creazione contenuti e attività di marketing e digital marketing per birrifici, birrifici artigianali e distributori di birra.

Qui il mio CV

Contatti
[email protected]
3534398488

 

Nuove birre da Eastside, PLB, Busa dei Briganti, Barbaforte, Picobrew e altri

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Fino a qualche anno fa nessuno avrebbe pensato che le birre collaborative sarebbero diventate la cartina di tornasole del “grado di normalità” della nostra quotidianità. Poi è arrivata la pandemia e con lei l’interruzione di tante abitudini, come quella di realizzare birre a quattro o più mani. Dopo essere praticamente scomparse durante i momenti più duri dell’emergenza sanitaria, da qualche settimana sono tornate prepotentemente in auge, grazie a una situazione molto più tranquilla rispetto al passato. Così oggi apriamo la nostra consueta panoramica sule novità italiane con due collaborazioni, che vedono entrambe il birrificio Eastside nei panni dell’ospite. La prima si chiama Tropic Flanders (5,7%) ed è una Saison di stampo moderno brassata presso Podere La Berta (sito web), in cui le note tipiche del lievito belga si fondono armoniosamente con il luppolo di origine americana e pacifica. L’amaro e la secchezza finale puliscono il palato dopo un’esplosione di frutta gialla, agrumi, spezie e fiori, fornendo in aggiunta una straordinaria bevibilità.

Le pietre miliari che segnano i progressi di un homebrewer

La vita dell’homebrewer non è una passeggiata di salute. Si impara strada facendo, avanzando per piccoli passi. Si inizia con i kit e gli estratti, i lieviti mezzi morti riesumati da bustine spesso conservate al caldo; poi si aggiungono in ricetta un po’ di cereali in grani, si mette in piedi una camera di fermentazione, si azzarda qualche ricetta; a un certo punto arriva il momento dei lieviti liquidi, del Belgio, delle basse fermentazioni, della contropressione; qualcuno si spinge a usare le lattine, le etichette, i sistemi di spillatura in casa. Ci sono tuttavia dei passaggi cruciali che segnano punti di svolta nella vita di un homebrewer, legati a stili, modalità di produzione o ingredienti particolari. Oggi vorrei citarne tre che sono stati fondamentali nella mia formazione da produttore casalingo di birra.

Storico birrificio della provincia di Torino cerca soci finanziatori

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Birrificio artigianale storico della provincia di Torino, con oltre 15 anni di esperienza, per riorganizzazione attività ed organico, cede parte delle quote per inserimento societario.

Per informazioni chiamare il numero: 3343447884

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