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Continua a crescere il mercato italiano della birra: +6% nell’ultimo trimestre 2018

Buone notizie dal mercato italiano della birra. Qualche giorno fa il rapporto trimestrale Assobirra Monitor – chiaramente prodotto dall’associazione che riunisce le industrie del settore – ha rilevato nell’ultimo trimestre del 2018 un aumento del 6% delle vendite di birra rispetto allo stesso periodo del 2017. Si tratta chiaramente di un dato molto positivo, che conferma il trend al rialzo registrato negli ultimi due anni e che fa seguito a quel +4% già ravvisato nei primi sei mesi del 2018. Insomma, il comparto brassicolo è in salute e in lenta ma costante crescita: un trend favorito dalla diffusione delle cosiddette “birre speciali”, nelle quali rientrano anche le produzioni dei birrifici artigianali. Stiamo quindi vivendo una fase decisamente felice, che probabilmente otterrà altri vantaggi dalle recenti novità introdotte in termini di accise. Ma restando al dato proveniente da Assobirra Monitor, ci sono alcuni dettagli che vale la pena approfondire.

Il dato più interessante è che il forte incremento nelle vendite registrato a fine 2018 coincide con mesi piuttosto freddi. È un aspetto fondamentale, perché dimostra che in Italia la birra è considerata sempre meno una bevanda stagionale, a favore di un consumo durante tutto il corso dell’anno. Sembra un dettaglio secondario, ma non è così: non siamo una nazione con una forte tradizione brassicola, quindi la birra è sempre stata vista – anche per colpa della pubblicità – semplicemente come qualcosa da consumare d’estate per dissetarsi. Ora invece abbiamo l’indizio che qualcosa sta cambiando nelle considerazioni dei consumatori: oltre al dato positivo quindi c’è – o possiamo supporre esserci – una conseguenza fondamentale in termini culturali.

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Questo aspetto è stato sottolineato da Michele Cason, presidente di Assobirra:

I dati sulle vendite dell’ultimo trimestre del 2018 sono sicuramente la testimonianza che è in atto una vera e propria destagionalizzazione della birra dovuta a diversi fattori. Innanzitutto l’apprezzamento degli italiani per l’accresciuta varietà dell’offerta a cui si aggiunge un cambiamento delle modalità di consumo e un crescente desiderio di conoscenza dell’universo birrario. […] Si va nella direzione di un consumo che si allarga ad altri luoghi, contesti, situazioni e di una maggiore consapevolezza delle caratteristiche della birra, dei suoi processi produttivi e del legame col territorio.

Interessante anche la parte finale delle dichiarazioni perché evidenziano un’altra tendenza, quella cioè della moltiplicazione delle occasioni di consumo. Come riportato da Varese Press, è vero che la birra è ancora bevuta principalmente in casa, ma stanno acquistando terreno gli spazi extra domestici come pub e pizzerie. Questa tendenza è particolarmente evidente nell’area territoriale che aggrega Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche, Umbria: qui il 40% degli intervistati afferma di consumare metà della birre bevute all’interno di locali, birrerie e ristoranti. Anche in questo caso siamo probabilmente al cospetto di un cambiamento di paradigma, con la bevanda che negli ultimi anni è stata in grado di mutare profondamente la propria immagine nella considerazione dei consumatori.

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In definitiva il dato dell’ultimo trimestre del 2018 non è positivo solo in termini puramente numerici, ma anche perché implica possibili cambiamenti che potrebbero pesare enormemente sul futuro del nostro settore. Se a questo dato aggiungiamo i già citati sgravi fiscali previsti per i microbirrifici in termini di accise, possiamo essere moderatamente ottimisti per ciò che ci attende nei prossimi mesi. Ora non resta che attendere la pubblicazione del consueto Annual Report di Assobirra: se sensazioni e numeri saranno confermati, il 2018 sarà un anno record per la birra in Italia, capace di surclassare i già ottimi risultati del 2017. Incrociamo le dita.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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