Annunci

Rotorcraft Brewery propone produzione e confezionamento a contratto

Rotorcraft Brewery offre un servizio completo di produzione birra...

Vendesi impianto produttivo completo mai utilizzato con attrezzature

Causa sgombero locale, vendesi impianto produttivo completo, mai utilizzato,...

Birrificio veneto vende sala cottura monoblocco da 5 hl, mulino e serbatoi isobarici

Per cambio di strategia produttiva, birrificio veneto vende la...

Hornbeer Caribbean Rumstout

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Francia, Italia e USA: come sta cambiando il mercato della birra nel mondo

Ci sono dati che, presi singolarmente, possono sembrare semplici...

Prossimi eventi: Umbria Lup and Beer, Fuori di Malto, Spring Beer Festival, Bierfest Platz e altri

Ci sono altri sei appuntamenti da segnalare nella panoramica...

Viaggio nelle Real Ale inglesi (parte 3): dove e cosa bere a Londra

Eccoci tornati per una nuova tappa del viaggio tra...

Newsletter


Seguici

30,950FansMi piace
17,047FollowerSegui
6,019FollowerSegui
316IscrittiIscriviti

Medaglie d’oro per Amiata e San Biagio al Mondial de la Bière

Come anticipato negli scorsi giorni, durante il passato fine settimana si è tenuta a Strasburgo la terza edizione del Mondial de la Bière, manifestazione...

1 commento

  1. Hornbeer è uno dei birrifici più in voga in Danimarca e vanta un’ampia gamma di birre, tra cui questa Caribbean Rumstout prodotta con l’aggiunta di rum e affinata in botti di rovere. Se non sbaglio è stata votata miglior birra dell’anno dall’associazione Danske Ølensusiaster, una sorta di Camra danese. E’ un’Imperial Stout in stile americano, con una decisa componente luppolata che si combina con profumi e aromi di cioccolato, liquirizia, note legnose e uno speziato riconducibile al rum. L’alcol è piuttosto evidente e il finale amaro e lunghissimo. Tuttavia alla lunga l’ho trovata stucchevole: sarà che in questo periodo non amo molto gli stili americani, ma mi è sembrata di quelle birre che affascinano al primo sorso, ma poi stancano presto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.