Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.
Ultimi articoli
Eventi
Prossimi eventi: Granda in Piazza, Catria Republic, Beerbagia, FiTS Beer Fest e Birralonga
Con la panoramica di oggi sui prossimi eventi birrari...
Malti distorti
Rauchbier e Delta Blues: il fumo che resta, il suono che viene dalla terra
Ci sono birre che cercano precisione. Altre che inseguono...
Notizie
Multa da 1,5 milioni di euro per un birrificio umbro: il caso che riaccende il tema della birra agricola
Un paio di settimane fa nell'ambiente della birra artigianale...
Birre
Nuove birre da Brasseria della Fonte, Rebel’s, Lambrate, Alder, Mudita e Birra Pasturana
Negli ultimi giorni sono state annunciate diverse birre nate...
Newsletter
Al bancone è la nostra newsletter quindicinale con notizie, iniziative ed eventi sulla birra artigianale.
Grazie!
A breve riceverai una mail per confermare la tua iscrizione.
Medaglie d’oro per Amiata e San Biagio al Mondial de la Bière
Come anticipato negli scorsi giorni, durante il passato fine settimana si è tenuta a Strasburgo la terza edizione del Mondial de la Bière, manifestazione...


Hornbeer è uno dei birrifici più in voga in Danimarca e vanta un’ampia gamma di birre, tra cui questa Caribbean Rumstout prodotta con l’aggiunta di rum e affinata in botti di rovere. Se non sbaglio è stata votata miglior birra dell’anno dall’associazione Danske Ølensusiaster, una sorta di Camra danese. E’ un’Imperial Stout in stile americano, con una decisa componente luppolata che si combina con profumi e aromi di cioccolato, liquirizia, note legnose e uno speziato riconducibile al rum. L’alcol è piuttosto evidente e il finale amaro e lunghissimo. Tuttavia alla lunga l’ho trovata stucchevole: sarà che in questo periodo non amo molto gli stili americani, ma mi è sembrata di quelle birre che affascinano al primo sorso, ma poi stancano presto.