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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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Cessione aziende e marchio Elav e La Pinta

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L.G. Birrificio Indipendente Elav SRL E L.G. La Pinta SNC – Cessione aziende e marchio.

Lotto unico
Aziende con il relativo marchio: Aziende costituite dal complesso dei beni, materiali ed immateriali organizzati per l’esercizio dell’attività di produzione di birra (microbirrificio) e somministrazione di alimenti e bevande con il  relativo marchio

Data asta
06/12/2023 10:00

Luogo vendita
Presso lo studio del Curatore, Carobbio dott. Paolo a Bergamo, Via Bossi n. 17 e dal sito www.fallcoaste.it 24123 Bergamo (BG) Italia

Prezzo base d’asta
€ 368.610,00

Offerta minima
€ 276.457,50

Rialzo minimo
€ 5.000,00

Modalità di vendita
Sincrona mista

Termine presentazione offerta
05/12/2023 12:00

Per saperne di più cliccare qui.

Assaggi, birrifici, abbazie, festival: i quattro giorni del Brussels Beer Challenge 2023

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Martedì si è conclusa l’undicesima edizione del Brussels Beer Challenge, uno dei più importanti concorsi birrari del mondo. Per la quinta volta ho avuto l’onore di sedermi al tavolo con gli altri giudici (più di 90 da tutto il mondo) e valutare alcune delle oltre 1.800 birre iscritte alla competizione. Come sempre è stata un’esperienza di altissimo livello, sia da lato umano, sia da quello puramente formativo. L’aspetto apprezzabile del Brussels Beer Challenge è di limitare le sessioni di assaggio solo alla mattina, concentrando nel pomeriggio le visite alle diverse destinazioni birrarie che il Belgio sa regalare. L’iniziativa infatti è itinerante e ogni edizione si tiene in un luogo diverso, permettendo dunque di scoprire realtà diverse del piccola nazione europea, alcune delle quali difficilmente troverebbero spazio in un normale itinerario di viaggio.

Nuove birre da Vetra, Rebel’s, La Gramigna + Styles, Birra Perugia e altri

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Anche se mancano ancora un paio di mesi alla sua conclusione, possiamo già affermare che il 2023 è stato un anno in cui si sono moltiplicate le collaborazioni tra birrifici. In attesa dei dati definitivi di Whatabeer, che pubblicheremo a gennaio, possiamo anticipare che circa un quinto delle birre inedite quest’anno sono nate da partnership tra diversi produttori. Negli scorsi mesi, ad esempio, il milanese Vetra (sito web) ha puntato molto su questa soluzione produttiva, lanciando la linea Wondercraft insieme a diversi produttori stranieri. La quarta e ultima incarnazione del progetto è stata presentata sabato scorso presso la Scurreria di Genova, come al solito in un evento con musica ad hoc. La birra si chiama Emery (5,3%) ed è un’Italian Pils brassata insieme la birrificio americano Fifth Frame Brewing (sito web) di Rochester (NY). Leggera e facile da bere, è contraddistinta dal netto contributo aromatico del luppolo fresco di provenienza tedesca.

Il report del BrewCon 2023, la convention sull’homebrewing di Londra

La prima associazione di homebrewer a cui mi sono iscritto è stata la American Homebrewers Association. Detta così può suonare strano: ma come, un homebrewer italiano che si iscrive a una associazione americana? Ebbene sì, fu la prima che riuscì ad attirare la mia attenzione, da subito. La motivazione è semplice: i contenuti. Oltre a gestire i soliti forum e un sito aggiornato e ben strutturato, la AHA stampa Zymurgy, un magazine rivolto esclusivamente agli homebrewer con articoli sempre molto interessanti. Ma non solo: organizza anche una convention annuale, la Homebrew Con. Questo evento, in particolare, mi ha sempre affascinato moltissimo.

Torna il Brussels Beer Challenge: oltre 1.800 birre per il prestigioso concorso belga

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Nei prossimi giorni, più precisamente da domenica 29 a martedì 31 ottobre, si terranno le sessioni di assaggio dell’edizione 2023 del Brussels Beer Challenge. L’iniziativa rappresenta uno dei più importanti concorsi birrari d’Europa e del mondo, con centinaia di produzioni provenienti da ogni angolo del pianeta. È un appuntamento molto caro ai birrifici italiani, che vi partecipano in massa per l’autorevolezza del contest e la preparazione del panel di degustatori. Proprio per restituire la giusta importanza allo storico feeling tra il nostro movimento brassicolo e il Brussels Beer Challenge, da qualche edizione è stato istituito un premio speciale per la migliore birra italiana in concorso. Come lo scorso anno, anche questa volta il riconoscimento sarà sponsorizzato dalla nostra testata: la migliore creazione italiana si aggiudicherà il Trofeo Cronache di Birra.

A Monte Giove (Fano) sarà costruito un monastero: nuova birra trappista in arrivo?

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Nel giro di pochi anni l’Italia potrebbe avere un nuovo birrificio trappista, il secondo dopo quello dell’Abbazia Tre Fontane di Roma. Sicuramente è ancora presto per dirlo, ma la scorsa settimana è stata approvata la variante urbanistica che consentirà la realizzazione di un monastero dell’ordine dei cistercensi della stretta osservanza (anche detti trappisti, per l’appunto) a Monte Giove, l’altura più elevata nella serie di colline che circonda la città di Fano (PU), nelle Marche. Tra le finalità previste dal progetto sembrerebbe prevista la produzione di birra artigianale, oltre alla coltivazione agricola e ad altre attività che solitamente scandiscono le giornate delle comunità monastiche e che servono al sostentamento delle stesse. Per quanto possa sembrare assurdo, la nascita del monastero è una tipica storia italiana, perché mette fine a discussioni e ripensamenti che sono durati quasi un decennio. E che immancabilmente hanno coinvolto anche la politica locale.

Birrificio campano vende linea di imbottigliamento completa

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Birrificio situato in provincia di Napoli vende linea di imbottigliamento completa composta da:

  • Monoblocco di imbottigliamento marca BORELLI modello COMPACT SYSTEM 12.1 composto da: Campana 12  rubinetti, tappatore doppio formato (26 e 29 mm), pompa da vuoto e kit di lavaggio. Campana lucidata a specchio internamente. Macchina del 2016 e completamente revisionata dopo la dismissione (2 mesi fa) P.S. purtroppo le foto sono state scattate in officina.
  • Etichettatrice ENOS modello T4 completa di: 3 stazioni (etichetta, retroetichetta e collarino), possibilità di utilizzare etichetta e retro su un solo rotolo, distributore di capsule con testata termica, stampante termica per lotto e scadenza, motori passo passo. Anno 2016.
  • Nastratrice con chiudifalde marca ITALDIBIPACK a trascinamento laterale e rulliera di scarico, anno 2019
  • Tavolo di carico rotante marca DOGLIOTTI

Possibilità di vendita in blocco o separatamente

Chi fosse interessato può contattare Felice Esposito al numero 3286542756.

La rinascita della decozione: vita, morte e miracoli di un antico modo di fare birra

Tra tutte le tecniche coinvolte nella produzione brassicola, la decozione è probabilmente quella più controversa. Per alcuni birrai è una soluzione irrinunciabile per la qualità del prodotto finale, per altri ha effetti del tutto irrilevanti sulla birra, per altri ancora è addirittura dannosa. Ciò che è certo è che la decozione appartiene ad antiche consuetudini produttive della nostra bevanda, tanto da essere stata abbandonata quasi ovunque in tempi moderni. Eppure di recente sta tornando di moda, riacquistando credito anche tra quei birrifici che non sono necessariamente legati a determinati dettami produttivi. Rappresenta un modo di gestire l’ammostamento tipico delle basse fermentazioni, ciononostante ultimamente è stata adottata anche per birre luppolate da birrifici insospettabili. Una riscoperta che ancora non è diventata un vero e proprio trend e che forse non lo diventerà mai, ma che merita la massima attenzione.

Il birrificio Bajon vende un’inlattinatrice Rizzolio semi automatica

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Il birrificio Bajon vende un’inlattinatrice semi automatica marca Rizzolio. Di seguito i dati tecnici:

  • Basamento acciaio verniciato e rivestito inox satinato di vari spessori
  • Pre evaquazione dell’ ossigeno prima del riempimento
  • Porta scorrevole automatica Struttura alloggiata su 4 ruote piroettanti con freno per la stabilità della riempitrice
  • N° 2 Valvole RLV ISO
  • Quadretto sezionatore di accensione e spegnimento
  • Filtro separatore di condensa ¼” attacco aria
  • Attacco CO2/azoto John Guest sezione 8mm
  • Ingresso prodotto triclamp

Chi fosse interessato può contattare Simone al numero 3737850223 o scrivere all’indirizzo email [email protected].

Nuove birre da Ca’ del Brado, Canediguerra, Lieviteria, Birrone + Foglie d’Erba e altri

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Complice il grande successo internazionale del Lambic e l’ascesa di alcune particolari realtà brassicole, negli ultimi anni in Italia si sono affacciate alcune produzioni totalmente a fermentazione spontanea, prodotte sulla falsariga delle birre acide del Pajottenland. All’elenco si aggiunge ora la Formicarum Red (7,4%), seconda creazione di Ca’ del Brado (sito web) appartenente a questa speciale tipologia. È infatti la sorella della Formicarum, che fu lanciata dall’azienda emiliana lo scorso gennaio e che ne segue in parte il processo produttivo. Il mosto dunque è stato “fecondato” con i microrganismi presenti nella cantina di Ca’ del Brado, che hanno conferito un’acidità elegante e composita, oltre a toni fruttati di frutti rossi, bacche, agrumi e pellame, il tutto accompagnato da una gradevole nota vinosa e un accenno speziato. La Formicarum Red sarà presentata sabato 28 ottobre durante un evento ad hoc con proposta gastronomica studiata appositamente. Se poi siete fan dei lieviti selvaggi, ricordiamo che proprio Ca’ del Brado sarà protagonista della degustazione online che terremo su Formazione Birra giovedì 9 novembre.

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