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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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La birra è inclusiva (ma sono altri i dati interessanti dell’osservatorio di Assobirra)

Nel 2020 Assobirra lanciò il Centro Informazione Birra (CIB), un osservatorio permanente sul settore brassicolo finalizzato ad analizzare l’andamento del mercato con report a cadenza regolare. È un’iniziativa che ricorda da vicino quella dell’Osservatorio Birra di Birra Moretti (cioè Heineken, cioè ancora Assobirra), che ha scopi molto simili. In entrambi i casi a ogni report si accompagna un comunicato stampa dai toni tendenzialmente trionfalistici (o comunque propizi), che poi viene ripreso dalle maggiori testate generaliste. Come abbiamo visto in passato, spesso queste analisi si concentrano sugli aspetti favorevoli tralasciando quelli negativi e hanno l’effetto di presentare il settore in maniera positiva all’opinione pubblica, tanto in termini di indicatori di mercato quanto di aspettative sociali. Così spesso i dati davvero interessanti si trovano tra le pieghe dei report, dove i dettagli aggiungono qualcosa in più alla narrazione da comunicato stampa – se non discostandosi addirittura da quest’ultima. È una regola che possiamo estendere anche alla terza edizione del 2023 del Centro Informazione Birra, pubblicata qualche giorno fa.

Discreta Italia allo European Beer Star: 30 medaglie tra cui 8 ori

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Nella giornata di ieri si è tenuta a Norimberga, nel corso della fiera BrauBeviale, la cerimonia di premiazione dello European Beer Star, prestigioso concorso birrario internazionale. Per i birrifici italiani è stata un’edizione in chiaroscuro: in termini assoluti il bottino è stato ottimo, con 30 medaglie divise tra 8 ori, 12 argenti e 10 bronzi; relativamente all’anno scorso invece i numeri sono in leggero calo. Nel 2022 infatti i riconoscimenti totali furono 35 con 10 ori, dunque si tratta di una piccola flessione per una prestazione che comunque è migliore a quella del 2021 (32 medaglie ma solo 4 ori). Un po’ di variabilità tra un’edizione e l’altra è preventivabile, perciò tutto sommato possiamo essere moderatamente soddisfatti di questa spedizione italiana allo European Beer Star.

Tre paranoie (del tutto evitabili) degli homebrewer

Le paranoie degli homebrewer sono molteplici, potremmo parlarne per ore. Io stesso ne ho ancora molte, difficili da sradicare. Con il tempo, però, alcune sono riuscito a farmele passare, almeno in parte. Ne ha beneficiato il mio approccio alla produzione, ma anche lo stato d’animo con cui vivo la giornata di cotta e il periodo di fermentazione, che in passato sono stati piuttosto agitati. Relax, don’t worry, have a homebrew, diceva qualcuno. Te pare facile. Vediamo tre paranoie molto diffuse che sono riuscito a farmi passare, e che auguro anche a voi di superare presto (se non lo avete già fatto).

Nuove birre da Alder, Carrobiolo, Porta Bruciata, Sagrin e Osiride

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Se a Natale avete intenzione di regalare birra artigianale, sappiate che di recente il birrificio Alder (sito web) ha annunciato una novità che sembra (sembra?) creata apposta per l’occasione. Si tratta della prima birra affinata in botti di distillato del produttore brianzolo, evoluzione di quella Aalis che fece la sua prima comparsa a maggio dello scorso anno. La Aalis Reserva (13%) è ottenuta da un blend tra un’Imperial Stout e un’Imperial Milk Stout, entrambe prodotte in Double Mash (malti di origine inglese e tedesca) con una bollitura assai prolungata al fine di concentrare il mosto, per un totale di circa 18 ore di processo produttivo. Prima del blend entrambe le birre hanno maturato in maniera distinta per 19 mesi in botti di Bourbon Woodford Reserve. Il risultato è un prodotto ricercato, denso, poco carbonato, con un corpo pieno e oleoso che sostiene le intense note del bourbon accompagnate da sfumature di cocco, vaniglia, cacao, mou e caramello. Una birra sontuosa, perfetta per le festività natalizie, disponibile in bottiglia da 50 cl o magnum da un litro e mezzo. A proposito di regali birrari, non dimenticate però i nostri consigli al riguardo.

Lost in translation: i nomi degli stili birrari che hanno perso il loro significato originale

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In molti casi studiare gli stili birrari significa avventurarsi in un viaggio plurisecolare, scandito da consuetudini produttive che sono cambiate nel tempo. Diverse tipologie storiche sono nate da esigenze e contesti ben definiti, modificandosi poi per le seguire le trasformazioni sociali o le innovazioni tecnologiche. Queste affascinanti evoluzioni degli stili birrari sono oggi ampiamente documentate, tuttavia è nelle caratteristiche più apparentemente banali che si nascondono gli aspetti più affascinanti della cultura brassicola internazionale. Così oggi esistono tipologie chiamate con appellativi che non hanno molto senso se paragonati alle loro peculiarità organolettiche, ma che in passato erano pienamente giustificate. Ecco alcuni esempi.

Prossimi eventi: Birrifici Aperti Marche e tre iniziative dedicate al Natale

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Arrivati ormai alla parte finale di novembre è giunto il momento di cominciare a parlare di eventi birrari natalizi. Nella panoramica odierna ne troviamo tre, due dei quali organizzati da birrifici: il primo è Jingle Beers di Piccolo Birrificio Clandestino, a Livorno, il secondo è Turbacci Xmas Fest del Birrificio Turbacci, a Mentana (RM). In entrambi i casi troverete le birre della casa accompagnate da quelle di birrifici ospiti, musica dal vivo, giochi da pub e un menu dedicato. Il terzo evento natalizio è Beers Before Christmas dell’Oak di Roma, pub che per una settimana proporrà birre natalizie italiane e straniere accompagnate da piatti internazionali della tradizione natalizia. La copertina però la dedichiamo a un’iniziativa diversa, che vedrà coinvolti 22 produttori marchigiani: si chiama Birrifici Aperti Marche e già dal nome è chiara la natura dell’evento. Buone bevute a tutti!

Quando l’industria segue i micro-trend della birra artigianale: i casi di Ceres, Guinness e Damm

Uno dei più grandi successi della rivoluzione della birra artigianale è stato obbligare l’industria a ripensare la sua comunicazione. Dal momento in cui la birra craft è diventata un fattore, conquistando piccole fette di mercato ma sempre più grandi, le multinazionali del settore si sono viste costrette a modificare il modo di presentare i propri prodotti. Lo hanno fatto spesso in maniera goffa, lanciando sul mercato birre crafty che apparivano autentiche quando una banconota da due euro e destinate a uscire dai radar nel giro di qualche anno o persino di qualche mese. In altre occasioni l’industria ha trovato invece strade più discrete, meno maldestre e arroganti di assecondare le nuove aspettative dei consumatori. Sono tecniche che sono state affinate con il tempo e che richiedono di presentarsi in maniera soft, senza il frastuono delle fanfare, ma risultando paradossalmente più efficaci. In particolare i colossi del settore hanno iniziato a seguire le sotto-tendenze del segmento craft, infilandosi in nicchie minuscole di mercato che tuttavia potrebbero avere crescite importanti nei prossimi anni.

Il birrificio Aquila D’Oro vende due fermentatori isobarici da 600 litri

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

L’agribirrificio Aquila D’Oro di Udine vende due fermentatori marca ECO BREW TECH da 600 litri utili isobarici e coibentati.

I fermentatori sono completi di:

  • scarico totale con attacco clamp 2″
  • scarico parziale con attacco clamp 1.5″
  • sfera di lavaggio
  • gorgogliatore barby kuhner
  • valvola di massima tarata 0.48 bar
  • ampia portella removibile frontale per un comodo lavaggio.

Prezzo richiesto 3.800 € l’uno
Per qualsiasi informazione potere contattare Matteo al 345/8139494

Birra e abbinamenti con i piatti del Natale: un workshop a tema con il Birrificio Barley

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A ottobre dello scorso anno inaugurammo la serie “Italia a sorsi” su Formazione Birra, la nostra piattaforma dedicata alla didattica e alla formazione birraria. Il format era semplice ed efficace: un appuntamento al mese con un protagonista della birra artigianale italiana, incentrato su un tema specifico. Anche grazie alla brillante conduzione di Alessandra Agrestini, l’iniziativa ha riscosso da subito un grande successo, tanto che negli scorsi giorni abbiamo annunciato il decimo appuntamento di Italia a sorsi, l’ultimo del 2023. Visto il periodo parleremo di Natale e in particolare degli abbinamenti con i piatti della tradizione culinaria natalizia: un tema senza dubbio affascinante, che abbiamo deciso di affrontare con Nicola Perra del Birrificio Barley. A questo punto il nome dell’evento era deciso: “Perry Xmas: birra, cibo e menù di Natale”.

Nuove birre da Vertiga, Buttiga + Vetra, Chianti Brew Fighters e altri

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Ci troviamo in quel momento dell’anno in cui molte novità dei birrifici italiani sono dedicate alle festività natalizie. Nei prossimi giorni aspettiamoci quindi un incremento notevole di Kerstbier, Winter Warmer e compagnia cantante, fenomeno al quale il birrificio Vertiga (sito web) ha deciso di fornire un evidente impulso con ben tre creazioni inedite rientranti in questa tipologia. La prima si chiama 1/3 (8,5%) ed è una Doppelbock con l’aggiunta di miele, che a parte l’impiego dell’ingrediente speciale rimane piuttosto fedele allo stile di riferimento. Luppolata solo con Perle, risulta molto avvolgente con toni di nocciola e caramello a dominare la scena. La 2/3 (9%) è invece una classica Belgian Golden Strong Ale, in cui il contributo del malto si sposa con la frutta matura degli esteri del lievito. La 3/3 (9,5%) è infine una robusta Imperial Stout, il cui normale profilo aromatico dei malti scuri è arricchito dall’utilizzo di cacao e bacche di vaniglia. Tre birre a tiratura limitata fra cui scegliere la propria preferita per brindare al Natale.

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