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Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...

Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...
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Un venerdì dedicato alle nuove birre italiane

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L’ultima volta che abbiamo dato un’occhiata alle nuove birre dei produttori italiani fu in concomitanza con l’IBF di Roma e ci concentrammo con le novità legale alla manifestazione capitolina. Oggi approfittiamo di questo venerdì primaverile per introdurre le altre creazioni inedite, che magari vi capita di bere proprio durante il week-end alle porte. Partiamo allora con una notizia in tempo reale, visto che proprio in questi minuti Donato Di Palma del Birrificio Birranova sta brassando la sua ultima creatura in diretta Twitter e Facebook (bella idea!). La ricetta è top secret, ma alcuni indizi comunicati finora rivelano che molto probabilmente sarà una birra pensata per l’estate (una Blanche?) con la sicura aggiunta di agrumi. Aspettiamo e vediamo!

Pils Pride e Birra del Borgo Day: due imperdibili eventi a maggio

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Dopo le chiacchiere e le polemiche degli ultimi giorni, direi che oggi è il caso di prenderci un po’ di tregua e rituffarci nella birra bevuta, parlando di due eventi molto attesi. Mi riferisco al Pils Pride del Birrificio Italiano e al Birra del Borgo Day (la festa di compleanno del birrificio omonimo) che ogni anno sono attese con grande trepidazione da tutti gli appassionati. Partiamo allora dal festival fortemente voluto da Agostino Arioli, che si terrà a Lurago Marinone (CO) sabato 19 e domenica 20 maggio e che proporrà alla spina solo birre in stile Pils. L’obiettivo? Restituire la giusta dignità a una tipologia birraria snaturata dalla grande industria e riscoperta nella sua versione più genuina dai birrifici artigianali.

Giacomo è alla ricerca di un piccolo impianto usato

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Giacomo Anania è un homebrewer e un componente di un gruppo di acquisto e di una associazione ambientalista locale che vorrebbe produrre e bere birra autoprodotta artigianalmente. E’ dunque alla ricerca di una sala cottura usata di massimo 5hl, manuale, automatica o semiautomatica, in buone condizioni generali. E’ anche interessato a fermentatori di dimensioni adeguate alla sala cottura e a macchinari per imbottigliamento e infustaggio. Può anche effettuare un acquisto unico di tutto il materiale se vantaggioso.

Guida alle birre d’Italia: intervista a Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni

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Luca Giaccone (a sinistra) ed Eugenio Signoroni (a destra)

Dopo le numerose polemiche di questi giorni (che stanno continuando tuttora), oggi finalmente esce in tutte le edicole la Guida alle birre d’Italia 2013 di Slow Food. E’ una pubblicazione unica nel suo genere per il settore, che in questa edizione ha cambiato molti aspetti della sua impostazione. Come già raccontato in passato, la novità più interessante è l’abbandono del sistema a stellette per la valutazione delle birre a favore di una serie di riconoscimenti assegnati ai birrifici e alle loro produzioni. Come prevedibile, proprio sull’attribuzione di questi riconoscimenti si sono concentrati i dubbi di tanti appassionati, quindi ho pensato di pubblicare in contemporanea con il lancio della guida un’intervista ai due curatori, Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni. Lo scopo è chiarire alcuni meccanismi alla base dell’opera e offrire una panoramica generale della stessa. Li ringrazio sin da subito per la disponibilità.

Brewdog assesta un altro colpo all’industria: smascherate le trame di Diageo

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In un periodo in cui c’è un gran discutere intorno a guide cartacee e concorsi internazionali, casca a fagiolo una vicenda di questi giorni che sta avendo come protagonisti il birrificio scozzese Brewdog e la multinazionale del beverage Diageo. Casca a fagiolo perché la cornice è quella del BII Scotland Annual Awards, un concorso che premia i migliori locali della nazione secondo criteri di innovazione, flessibilità, passione e via dicendo. Ciò che è accaduto ha dell’incredibile: la Diageo ha obbligato l’organizzazione del contest a non consegnare a Brewdog un premio già assegnatogli dai giudici, minacciando che in caso contrario non avrebbe più sponsorizzato la manifestazione. E attenzione, perché non sono ipotesi ma la pura realtà…

Artigianali e industriali premiate nello stesso concorso? Papazian ci spiega perché

Se siete lettori assidui del blog, saprete che la scorsa settimana la Via Emilia del Birrificio del Ducato ha vinto una medaglia d’argento al World Beer Cup.  La birra di Giovanni Campari però non è stata l’unica premiata tra le produzioni italiane, in quanto nelle varie classifiche compariva anche la Birra Moretti di Heineken Italia. Così in molti, oltre a fare i complimenti all’azienda di Roncole Verdi, hanno espresso la loro perplessità per un concorso che premia tanto i piccoli produttori quanto le multinazionali del settore. Il disappunto per questa convivenza forzata è emerso anche tra gli appassionati stranieri, tanto che – come segnalato anche sul forum di MoBI – è stato Charlie Papazian in persona a intervenire per cercare di chiarire la posizione dell’organizzazione. Che ci sia riuscito o meno, sta a voi giudicarlo…

Prossimi eventi: Beer Food, Birre Vive sotto la Torre e Degusto con Gusto

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Secondo post della giornata, ma inevitabile visto che quasi sempre il venerdì è dedicato ai prossimi appuntamenti birrari. E se siete assetati, siate sicuri che i futuri fine settimana non vi lasceranno a secco. Personalmente (ma non sono l’unico) sto contando le ore che mi dividono dal BdB Day 2012, l’annuale festa per l’anniversario della Birra del Borgo – gli dedicherò un post appena le informazioni sul programma saranno complete. Tuttavia le manifestazioni a tema in Italia saranno diverse e tutte molto intriganti, per cui segnate sulla vostra agenda le date che sto per comunicarvi.

E dopo i riconoscimenti ai birrifici, quelli alle birre (Guida alle Birre d’Italia 2013)

Come promesso, oggi tocca alle birre. Ovviamente sto parlando dei riconoscimenti assegnati dalla Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, in uscita la prossima settimana in tutte le librerie, che Cronache di Birra vi permette di conoscere praticamente in anteprima. Ieri abbiamo svelato i premi ai birrifici, ora tocca a quelli per le singole produzioni, che, verosimilmente, interesseranno ancora di più tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori. Ricordo che quest’anno la guida non attribuisce un giudizio a “stelle”, ma dei riconoscimenti generali che consentono di farsi un’idea sulle caratteristiche delle birre considerate più interessanti in tutto il panorama nazionale. Sottolineo infatti che indipendentemente dal riconoscimento ottenuto, una birra si trova in una delle seguenti liste perché buona in partenza. A un livello qualitativo ritenuto già ottimo, si aggiungono delle peculiarità espresse dal premio assegnato.

Tutti i riconoscimenti ai birrifici della Guida alle Birre d’Italia 2013 di Slow Food

Il prossimo 16 maggio sarà il giorno del lancio ufficiale della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, una pubblicazione che in poche edizioni è diventata punto di riferimento nel settore. Come sempre la guida offre un’ampia panoramica di tantissimi birrifici italiani e delle loro produzioni, permettendo di calarsi in una realtà sempre più affascinante. Negli scorsi anni gran parte dell’attesa si concentrava sulle “stelle” assegnate ad ogni produzione e alle “etichette”, con le quali venivano indicate le migliori birre in assoluto. Quest’anno le cose sono cambiate: addio al vecchio sistema e largo a nuovi riconoscimenti, sia per le aziende che per le relative creazioni. Immagino sarete curiosi di conoscere i premi conferiti, quindi sarete felici di sapere che Cronache di Birra è in grado di pubblicarli praticamente in anteprima. Oggi tocca ai premi per i birrifici, domani a quelli per le birre. Procediamo…

Vito vuole fare esperienza in un birrificio

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Vito Carrescia è alla ricerca di un impiego nel settore brassicolo. In particolare vorrebbe fare esperienza all’interno di un birrificio, indipendentemente dalla durate e dalla tipologia di inquadramento (stage, contratto a tempo determinato, ecc.). Nel 2010 ha già fatto un’esperienza estiva, della durate di un paio di mesi, in un birrificio in Inghilterra (Iceni Brewery) dove si è occupato di produzione, vendita e gestione magazzino. Inoltre Vito è homebrewer da quasi 5 anni. Ritiene di avere adeguate conoscenze teoriche e pratiche.

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