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Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

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Bastian Contrario cerca distributori e agenti sul territorio nazionale

Bastian Contrario, birrificio artigianale indipendente con sede in Parma,...
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Oggi è l’International Stout Day: alla scoperta di 8 birre a tema premiate nei concorsi

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Oggi si celebra l’International Stout Day, la giornata dedicata alle birre scure per eccellenza. L’iniziativa fu ideata nel 2011 da Erin Peters, conosciuta sui social come The Beer Goddess, e ogni anno riunisce operatori del settore e appassionati per omaggiare lo stile “nero” per antonomasia, che sta sperimentando un rinnovato interesse dopo anni in cui era diventato difficile intercettarlo alle spine dei pub. Per l’occasione abbiamo stilato un elenco di otto birre italiane da provare, rientranti tanto nella tipologia delle Stout quanto in quella, praticamente sovrapponibile, delle Porter. Per individuarle ci siamo affidati a un criterio oggettivo, limitando la scelta a quei prodotti che hanno vinto un oro nelle ultime edizioni dei maggiori concorsi birrari europei: Birra dell’Anno, European Beer Star, Brussels Beer Challenge e Barcelona Beer Challenge.

Londra e l’autentica atmosfera da pub: 7 indirizzi da scoprire fuori dalle solite rotte

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Dopo aver visitato Londra tante volte e aver girato i pub e le taproom più famose del centro, ho iniziato a spostarmi verso locali più lontani e meno turistici, con visite mirate a micropub e pub di quartiere. Ho scoperto tanti piccoli angoli nascosti dove la comunità locale si ritrova a bere e chiacchierare lungo banconi in legno che sembrano raccontare storie centenarie, birre servite direttamente dal cask e atmosfere autentiche. Ho visitato diversi micropub, locali in cui il tempo sembra essersi fermato: solo Real Ale di birrifici di zona, niente cibo se non piccoli snack, atmosfera raccolta e tranquilla. Molti di questi posti richiedono un piccolo viaggio, ma ogni spostamento vale la pena.

Nuove birre da Wild Raccoon, Ca’ del Brado, Lambrate, Hammer, Stradaregina e altri

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Ottobre si è chiuso da poco, confermandosi uno dei mesi più vivaci dell’anno per il panorama brassicolo italiano: tra collaborazioni, ritorni attesi e nuovi progetti, i birrifici sembrano pronti a salutare la fine della stagione con una serie di uscite che raccontano bene la varietà del momento. Dalle produzioni acide alle interpretazioni moderne dei classici, dalle basse fermentazioni alle IPA più morbide, il mese porta con sé un fermento che anticipa idealmente l’inverno, quando la birra torna protagonista di occasioni conviviali e degustazioni più lente. In questo mosaico di novità non mancano le sperimentazioni, i richiami alla tradizione europea e qualche incursione fuori dagli schemi — segno che, pur tra stili consolidati e nuove tendenze, la scena nazionale continua a muoversi con ritmo e curiosità.

Il futuro del luppolo è l’equilibrio? Le varietà Dolcita e Vera tracciano una nuova rotta

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Le birre succose e tropicali hanno raggiunto il loro punto di saturazione? Difficile immaginare che la passione per gli aromi di frutta esotica svanisca presto, eppure alcuni segnali provenienti dal mercato del luppolo lasciano intuire un cambio di direzione. Dopo anni di ricerca esasperata della potenza aromatica, sembra infatti emergere una nuova sensibilità: meno urgenza di stupire, più desiderio di equilibrio. L’intensità lascia spazio alle sfumature, la forza cede il passo all’eleganza. Negli scorsi mesi sono stati lanciati due nuovi luppoli, il Dolcita e il Vera, che pur non rinunciando all’intensità fruttata, sembrano voler discostarsi dalle ultime varietà per percorrere una strada nuova, dove c’è anche spazio per un linguaggio più armonico e misurato.

Il ritorno delle beer firm italiane: La Reale, Hooked Brewery, Matraxia e Element Beer

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C’è stato un momento nella storia della birra artigianale italiana in cui le beer firm, cioè i marchi birrari senza impianto di proprietà, ebbero un successo enorme. Era il periodo della grande espansione del segmento artigianale e l’idea di lanciarsi in un mercato in ascesa con investimenti ridotti era decisamente allettante. Gli anni successivi mostrarono però la fragilità di certi progetti, soprattutto quando non supportati dall’intenzione di trasformarsi subito in birrificio: la marginalità ridotta e l’impossibilità di gestire produzione e logistica portarono alla quasi estinzione del modello beer firm. Dopo la pandemia, tuttavia, questo format sta tornando di moda, probabilmente perché aprire un birrificio è oggi un’impresa titanica in termini economici: optare per un marchio senza impianto non è più un’alternativa, ma una scelta obbligata. Nel pezzo di oggi, allora, raccontiamo quattro recenti beer firm apparse negli ultimi mesi sul mercato italiano.

Giro dell’Umbria in 9 birrifici: alla scoperta di borghi, colline e proposte artigianali

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Nonostante la forte tradizione vinicola, l’Umbria è stata la prima regione in Italia a fiutare la crescita e il potenziale della sua scena birraria artigianale (la fondazione del CERB – Centro di Ricerca per l’Eccellenza della Birra – risale al 2003). Anche su questa base la Regione ha creato un itinerario ideale in cui scoprire birre, birrifici e prodotti locali, ispirandosi alle Strade del Vino ma senza cartelli a indicare le località e con un nome sicuramente meno suggestivo: BeerAdvisor. Rimane però un tentativo timido, dalla consultazione non immediata e che non sfrutta appieno il potenziale turistico della regione. La guida che segue è invece frutto di chilometri e chilometri percorsi in ogni angolo dell’Umbria.

Birra e vino in controtempo: la musica imperfetta delle Italian Grape Ale

Le Italian Grape Ale sono figlie di una terra antica e di un’idea nuova. Nascono dal matrimonio, non sempre pacifico, tra malto e mosto, tra birra e vino, tra due mondi che per secoli si sono ignorati a vicenda e adesso si cercano con desiderio, curiosità, a volte diffidenza. Non esistono due IGA uguali: ogni birrificio interpreta la ricetta a modo suo, ogni vitigno porta con sé la propria memoria, il proprio terroir, le proprie cicatrici. È uno stile irrequieto, in continua ridefinizione. Ma anche profondamente italiano per natura. Dentro una IGA ci sono le colline dell’Appennino e le spiagge dell’Adriatico, le mani callose dei viticoltori e le intuizioni dei birrai che hanno imparato a convivere con l’imprevedibilità. È una birra che vive di contaminazione, ma non perde mai il senso delle origini.

Nuove birre da Nama Brewing, Eastside, Cantina Errante, Bellazzi, Filodilana e Conte Gelo

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Le novità birrarie delle ultime settimane mostrano un panorama in fermento, capace di spaziare tra sperimentazioni stilistiche e ritorni alle origini. Dalle collaborazioni che uniscono mondi creativi diversi alle interpretazioni più intime e territoriali, passando per la ricerca tecnica su basse fermentazioni e produzioni a basso tenore alcolico, i birrifici italiani continuano a dimostrare una vitalità sorprendente. A dominare la scena è la voglia di raccontare attraverso la birra: che si tratti di un progetto concettuale, di un omaggio alla tradizione o di un esperimento sensoriale, ogni nuova uscita sembra contribuire a ridefinire i confini di un settore in continua evoluzione.

Storia, identità e scelte tecnologiche: Guido Palazzo ci racconta il nuovo birrificio Metzger

A Torino il nome Metzger è tornato a risuonare con forza. Dopo anni di silenzio, lo storico marchio nato nel 1848 è rinato con una nuova realtà produttiva che unisce memoria e innovazione, restituendo vita a un simbolo della tradizione birraria piemontese. Il progetto, che si distingue per la cura nella comunicazione e per una forte attenzione alla sostenibilità, porta la firma di un gruppo di professionisti di lungo corso del settore, tra cui Guido Palazzo, vecchia conoscenza di Cronache di Birra – abbiamo collaborato in passato all’IGA Beer Challenge – e oggi responsabile coordinamento, marketing e comunicazione del birrificio. Con lui abbiamo parlato del difficile equilibrio tra passato e presente, delle scelte tecniche e di immagine che hanno accompagnato la rinascita di Metzger, e del ruolo che un birrificio cittadino può giocare nel rapporto con il proprio territorio.

Prossimi eventi: BeerCatania Oktobeerfest, Caution Barrication Fest e convegno LOB.IT

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Il periodo tra ottobre e novembre è forse quello più tranquillo dell’anno in termini di appuntamenti birrari: una pausa fisiologica dopo la scorpacciata estiva e prima delle iniziative per le festività natalizie. Nonostante la relativa penuria di eventi, torniamo sull’argomento per segnalarne tre interessanti e molto diversi tra loro. Oggi prende il via a Catania una versione speciale per i 10 anni di BeerCatania, omaggiando – almeno come periodo – l’Oktoberfest. A inizio novembre riflettori puntati in Brianza, dove si terrà l’edizione 2025 di Caution Barrication Fest del birrificio Menaresta, e a Parma, dove si terrà il convegno sulla filiera promosso dal progetto LOB.IT. Buone bevute a tutti!

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