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Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...

Bastian Contrario cerca distributori e agenti sul territorio nazionale

Bastian Contrario, birrificio artigianale indipendente con sede in Parma,...
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Il birrificio Maso Alto valuta offerte per sala cottura da 500 litri e attrezzature

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L’agribirrificio Maso Alto (Lavis , TN) vende, per passaggio ad impianto di maggiori dimensioni:

  1. Sala cottura Barison industry (ITA) da 500 litri a due tini (ammostamento e filtro / bollitura e whirpool) completa di generatore di vapore a gpl (montato sulla sala cottura non richiede installazione o collegamenti), quadro comandi, pompa centrale, motore movimentazione e estrazione trebbie. Ideale anche per locali con soffitti di soli 3 metri.
  2. Polmone acqua 1500 lt coibentato
  3. Scambiatore di calore due stadi + set di guarnizioni epdm di ricambio.

Impianto disponibile con possibilità di vederlo in funzione fino a nuova installazione.
Prezzo indicativo 25.000 euro + iva, ma si valutano offerte da parte di chi fosse seriamente interessato.

Per ulteriori informazioni contattarci all’indirizzo [email protected] o telefonicamente al 3406645300 o 3475834146.

Midwest IPA, o di come le IPA vecchio stampo continuano a dominare un pezzo di USA

Se c’è una verità assoluta nel mondo della birra è che a stare dietro alle evoluzioni di IPA si rischia di impazzire. Il loro successo in questi anni è stato tale che inevitabilmente si sono create reinterpretazioni, correnti produttive, versioni regionali e variazioni sul tema. Le IPA moderne, nate dalla riesumazione di un antico stile britannico, si sono a loro volta reinventate di continuo, assecondando il gusto dei consumatori e – soprattutto – le mode del momento. L’esplosione della birra craft negli Stati Uniti è avvenuta intorno al concetto di American IPA, una definizione che oggi suona vaga al cospetto delle tante trasformazioni della tipologia, ma che per molto tempo ha avuto un significato abbastanza preciso. Oggi quell’espressione è usata raramente, perché quando ci si riferisce a una luppolata di stampo americano occorre specificarne le caratteristiche. È una West Coast IPA? Una New England IPA? Una Cold IPA? O una Midwest IPA? Ecco, parliamo delle Midwest IPA.

Il design del Belgio, tra branding d’autore e narrazione attraverso la birra

Il nostro viaggio attraverso l’Europa del design brassicolo prosegue e, dopo aver attraversato le isole britanniche, approdiamo nuovamente sul continente. Questa volta siamo in Belgio, una terra che da sempre occupa un posto speciale nella cultura birraria mondiale. Qui, però, più che celebrare l’heritage delle trappiste e delle etichette storiche (che pure restano imprescindibili), andiamo a cercare chi sta sperimentando con il linguaggio visivo, chi osa, chi costruisce identità forti, pop o profonde, ma sempre autentiche.

Nuove birre da Alder, 50&50, Antikorpo, Boia Brewing, LA Brewery e Hop Skin

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Negli ultimi giorni diversi birrifici italiani hanno scelto di presentare nuove birre, spesso legandole a momenti significativi della propria storia o a collaborazioni di rilievo. È un segnale interessante di come il panorama nazionale continui a muoversi con vivacità, alternando progetti identitari, sperimentazioni stilistiche e collaborazioni creative. Dalle basse fermentazioni di ispirazione mitteleuropea alle IPA più moderne, fino alle birre analcoliche e alle partnership tra produttori, emerge un quadro coerente con le tendenze del momento: maggiore attenzione alla bevibilità, curiosità verso i formati leggeri e voglia di raccontare, attraverso ogni nuova uscita, un’evoluzione personale e collettiva del movimento artigianale italiano.

Medaglie e nuovi trend: al GABF 2025 le ultime evoluzioni del mercato USA

Recentemente si è conclusa un’altra spettacolare edizione del Great American Beer Festival (GABF), il principale festival birrario degli Stati Uniti, che si tiene ogni anno a Denver, in Colorado, ed è organizzato dalla Brewers Association, l’associazione di categoria no-profit che rappresenta i piccoli birrifici indipendenti americani. Ogni anno il festival attrae decine di migliaia di persone e continua a evolversi e a rinnovarsi, riflettendo le trasformazioni del mercato. Sebbene la birra rimanga la star indiscussa dell’evento, sempre più notevole è la presenza di bevande alternative: distillati, sidri, kombucha, hard seltzer, cocktail ready-to-drink, nonché opzioni senza glutine e a basso/zero contenuto alcolico che dimostrano come oggigiorno la cultura del bere contemporanea sia diventata molto sfaccettata.

Il lievito di birra resiste su Marte: la scienza apre nuovi orizzonti alla fermentazione

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Se un giorno brinderemo su Marte, forse lo faremo con una birra fermentata direttamente sul Pianeta Rosso. Sembra fantascienza, eppure il Saccharomyces cerevisiae – cioè il classico lievito da birra ad alta fermentazione – sarebbe in grado di resistere alle condizioni estreme di Marte. È questa la conclusione di un recente studio pubblicato sulla Revista de la Asociación Geológica Argentina, che apre scenari affascinanti: dalle prospettive di vita microbica interplanetaria alle future produzioni alimentari fuori dall’atmosfera terrestre. Perché se c’è un organismo simbolo della collaborazione tra uomo e natura, è proprio il lievito: un essere invisibile ma indispensabile, che accompagna la nostra storia da sempre e che in futuro potrebbe spingersi oltre i confini del pianeta Terra.

Birra artigianale a Birmingham: dove e cosa bere nella “Second city” del Regno Unito

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La mia partecipazione all’ultima edizione del Great British Beer Festival mi ha permesso di visitare approfonditamente Birmingham, città in cui per la prima volta si è tenuto il celebre festival organizzato dal Camra. Birmingham, seconda città più popolosa del Regno Unito dopo Londra, è un importante centro commerciale, culturale e industriale, soprannominata  “Second city” e “Officina del mondo”. Pur essendo nata come un piccolo villaggio, è diventata il cuore della Rivoluzione Industriale, come testimoniano la sua rete di canali e il patrimonio architettonico. Oggi Birmingham è una metropoli moderna che mescola la sua eredità industriale con una vivace scena culturale, caratterizzata da gallerie d’arte, ristoranti rinomati e un fiorente settore di high-tech. Impressionante la sua multiculturalità che, come vedremo, si riflette anche nella scena birraria.

Verso una birra più libera: parte la riforma che aggiorna le regole del settore

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Come tutti i settori in Italia, anche quello birrario è fortemente gravato dalla famigerata burocrazia nazionale. A livello legislativo, ad esempio, la birra è ancora in gran parte disciplinata da una norma risalente agli anni ’60, dunque inevitabilmente anacronistica rispetto alle trasformazioni che hanno investito il mercato negli ultimi decenni. Ma c’è una situazione ancora più assurda: un DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) del 1970 che stabilisce limiti rigidissimi a tanti parametri produttivi come acidità, carbonazione e limpidezza. Sono vincoli insensati per i piccoli produttori, nonché incompatibili con la grande variabilità di stili e tipologie brassicole della scena odierna. Ora però l’ambiente sta per salutare il superamento di questa normativa incredibilmente penalizzante.

Nuove birre da Opperbacco, 50&50, Lucky Brews, Chianti Brew Fighters e altri

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Ottobre conferma di essere uno dei mesi più vivaci per le novità brassicole italiane, complice anche l’eco di Eurhop Beer Festival, che come ogni anno ha fatto da vetrina a molte creazioni inedite dei birrifici artigianali italiani. Oggi ne presentiamo altre otto, alcune delle quali presenti proprio al festival capitolino: è probabile dunque che alcuni di voi le abbiano già assaggiate, potendo così verificare sul campo la bontà di certe operazioni. Tra Hazy IPA succose, birre stagionali, luppolate ispirate alla West Coast e basse fermentazioni, anche quest’anno le novità hanno confermato la vivacità che continua a caratterizzare i birrifici italiani.

Mr. Malt è alla ricerca di un Customer Development Manager

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Mr. Malt è alla ricerca di un Customer Development Manager per rafforzare il team di vendita di Mr. Malt Italy e contribuire all’espansione delle attività commerciali con clienti e potenziali tali. Il ruolo è responsabile del mantenimento dei clienti esistenti, dell’acquisizione di nuovi clienti, dello sviluppo costante di nuove attività e della gestione delle relazioni con i clienti.

  • Ruolo: Sales Account
  • Sede: Pasian di Prato, Udine, Italia
  • Modalità di lavoro: in presenza

Principali responsabilità:

  • Vendita di ingredienti e attrezzature per la produzione di birra a birrifici commerciali in tutta Italia
  • Individuazione delle tendenze del mercato, identificazione e promozione di nuove potenzialità di business
  • Accrescimento della brand awareness e posizionamento con successo di prodotti e servizi sul mercato e nella concorrenza
  • Preparazione e presentazione indipendente delle offerte, compresa la responsabilità del prezzo e del margine. Negoziazione di contratti e persona di contatto per le richieste dei clienti
  • Raggiungimento di obiettivi di vendita e di budget definiti
  • Coordinamento e collaborazione con gli altri reparti all’interno dell’azienda
  • Documentazione delle attività di vendita nel sistema CRM/ERP
  • Visite a clienti e potenziali tali in tutta Italia e partecipazione a fiere ed eventi formativi organizzati per i clienti

Competenze richieste:

  • Eccellenti capacità di comunicazione e di costruire rapidamente relazioni con le persone
  • Forte orientamento agli obiettivi e ai risultati con un alto livello di indipendenza, spirito imprenditoriale e automotivazione
  • Elevato orientamento al cliente e al servizio combinato con motivazione e impegno ad alte prestazioni
  • Capacità di trovare soluzioni pragmatiche e orientate al cliente a sfide complesse
  • Apertura, onestà, lealtà e integrità
  • Ottima conoscenza dell’italiano e dell’inglese parlato e scritto
  • Competenze informatiche: MS Office + sistemi ERP

Requisiti di lavoro:

  • Disponibilità a viaggiare e patente di guida per l’auto
  • Laurea triennale o magistrale
  • Esperienza professionale in una funzione di vendita nel settore B2B, nella negoziazione e conclusione di contratti nonché nell’instaurazione e nell’ampliamento di relazioni di fiducia e di sostenibilità con i clienti
  • Conoscenze tecniche e/o esperienze professionali nel settore food & beverage, e nella produzione di birra in particolare, sono requisiti preferenziali

Informazioni su Caldic

Mr. Malt è il marchio Caldic dedicato ai birrai. Con il suo e-commerce www.mr-malt.it, Mr. Malt Italy offre una gamma completa di prodotti e servizi per la produzione della birra, dal livello amatoriale a quello industriale.

Caldic è un gruppo leader globale nelle soluzioni di distribuzione, servendo mercati diversificati in tutto il mondo. Entrare a farne parte significa diventare parte di un team imprenditoriale, collaborativo e orientato all’innovazione.

Offriamo:

  • Opportunità globali con rapida crescita e sviluppo professionale
  • Un ambiente di lavoro inclusivo, diversificato e dinamico
  • La possibilità di plasmare il futuro delle soluzioni di ingredienti specializzati in settori come alimenti, farmaceutica, cura personale e altro. Per saperne di più, visita: www.caldic.com

Pronto a unirti a noi?

Se sei pronto a portare la tua carriera al livello successivo e unirti a un leader globale, candidati ora con Caldic!

Datore di lavoro per le pari opportunità

Caldic celebra la diversità e si impegna a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo. Non discriminiamo in base a razza, religione, genere o qualsiasi altra caratteristica.

Località

Pasian di Prato, UD, IT, 33037
Città: Pasian di Prato
Paese/Regione: IT

Link per le candidature: https://careers.caldic.com/job/Pasian-di-Prato-Sales-Account-UD-33037/1326521055/

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