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Due nuovi birrifici: Les Bieres du Grand St. Bernard e San Michele

Il panorama brassicolo italiano si arricchisce di nuovi protagonisti ogni mese, quindi di tanto in tanto è utile dare un’occhiata ai nuovi arrivi sul mercato della birra artigianale. Partiamo allora dall’estremo settentrione della Penisola, e più precisamente dal comune di Etroubles, in Valle d’Aosta, dove dallo scorso luglio è attivo il birrificio Les Bières du Grand St. Bernard. Nello specifico si tratta del terzo produttore nato nella piccola regione del nord, che fino al 2009 (quando aprì il Birrificio Aosta) non vantava neanche mezzo microbirrificio.

Le menti dietro al birrificio Les Bières du Grand St. Bernard sono quelle di due soci: Rémy Charbonnier – che è anche il birraio, con alle spalle una formazione presso il Ducato – e Stefano Collé. L’azienda utilizza un impianto da 10hl, con una capacità massima di 700/800 hl annui, che verranno sicuramente raggiunti poiché la produzione è già a massimo regime. Annesso al birrificio c’è un secondo edificio, che funge da locale di mescita.

La gamma di birre prodotte è ancora numericamente limitata, ma risulta particolarmente varia. Oltre all’immancabile ispirazione proveniente dalla cultura birraria tedesca, ci sono anche influenze da Inghilterra e Belgio. Attualmente vengono prodotte la Napea (una Helles da 4,8% alc.), la Balance (stile Marzen, 5,6% alc.) e la Amy (una Oatmeal Stout da 5,6% alc.). A metà dicembre sarà pronta la quarta birra, ancora da battezzare: una Tripel aromatizzata con piante di Genepì (artemisia genepì o weber).

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Il birrificio non ha ancora un sito web, quindi potete contattarlo o trovare ulteriori informazioni sulla relativa pagina di Facebook.

Di più recente apertura è invece il Birrificio San Michele, che – come annunciato su de:La’s blog – è stato inaugurato addirittura lo scorso sabato 16 ottobre, al cospetto di un migliaio di partecipanti. Un successo che ha meravigliato anche gli stessi titolari, come si può leggere sul sito dell’azienda:

Onestamente non immaginavamo questa grande partecipazione e interesse sulla birra artigianale. Considerato il successo di questo evento e i riscontri positivi della degustazione, organizzeremo delle serate a tema in cui verranno proposti particolari abbinamenti della Birra San Michele con i migliori cibi della cucina locale.

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Insomma, il successo della birra artigianale in Italia ottiene continue conferme. Il birrificio si trova ad Avigliana, in provincia di Torino, e da quanto si può leggere su Birra Zen vanta una gamma di produzioni già piuttosto ampia. Vengono realizzate le seguenti birre: Norma (alle castagne), Tosca (Pils), La Valchiria (Weizen), Carmen (Pale Ale), Aida (Fumé), Lucia (Bitter), Semiramide (Barley Wine), Manon (Blanche).

In attesa di report dettagliati, rimango con una certa curiosità nei confronti di queste due nuove realtà brassicole italiane. Qualcuno di voi ha avuto occasione di assaggiare qualche loro birra?

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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14 Commenti

  1. ciao, io son passato al san michele, ho assaggiato la loro IPA. abbastanza ordinaria ma di buona qualità comunque ho preso un paio di bottiglie. Appena apro faccio un recensione sul blog.
    Per ora in realtà hanno pronte la ipa, weizen e la blanche, per la bitter e (sopratutto, almeno x me) la barley wine tocca aspettare gennaio.
    La pils, la “castagna” e la fumè dovrebbero essere quasi pronte

  2. Da due anni frequento da turista il comprensorio di Crevacol e ho assaggiato Les Bières du Grand St. Bernard., non bevo birra frequentemente ma devo dire di averle gustate con piacere quella rossa è buonissima , ottima ma più forte quella al genepy.
    Sarei interessata a far conoscere queste birre anche nella mia zona.

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