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Nuove birre da Altotevere, Bandiga + Argo, Vetra + Muttnik, Via Priula e altri

L’autunno e l’inizio dell’inverno rappresentano da sempre un periodo interessante per le nuove uscite brassicole italiane. Le temperature che si abbassano favoriscono il ritorno di stili più ricchi e strutturati, mentre i birrifici approfittano della stagione per sperimentare ricette inedite o riscoprire grandi classici europei. Non mancano le collaborazioni tra produttori, spesso nate per celebrare traguardi importanti o semplicemente per condividere esperienze e tecniche. È un periodo in cui il panorama nazionale si mostra nella sua varietà: dalle basse fermentazioni corpose alle belghe speziate, dalle inossidabili birre alle castagne alle interpretazioni moderne di stili britannici.

Altotevere

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In Italia gli stili belgi continuano a faticare, eppure negli ultimi mesi abbiamo registrato qualche segnale di ripresa. L’ultima parte del 2025 ci sta regalando alcune Tripel inedite, come la nuovissima Drake (8,5%) annunciata di recente dal birrificio umbro Altotevere (sito web). La ricetta segue fedelmente in modello di riferimento: un trionfo di aromi fruttati e speziati provenienti dal lievito (ceppo Trappist), che in bocca si accompagnano a una spiccata dolcezza ben bilanciata dal finale secco e delicatamente amaro. Birra potente ma anche equilibrata, che risulta facile da bere a dispetto del suo elevato tenore alcolico. Il freddo sta arrivando, bisogna scaldarsi nel modo più opportuno.

Bandiga + Argo

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La prima birra collaborativa della panoramica odierna arriva dall’Emilia, dove il birrificio Bandiga (sito web) ha deciso di festeggiare la centesima cotta della sua (giovane) avventura chiamando in causa il birrificio Argo (sito web). Dal loro incontro è nata la Porter (5,2%), che ovviamente si ispira all’omonimo stile britannico. I tratti distintivi non lasciano spazio a fraintendimenti: colore scuro, amaro equilibrato, aromi di caffè, caramello e cacao accompagnati da sfumature di caffè e affumicato. Nel finale secco emerge in modo distinto il tocco personale che i due birrifici hanno voluto imprimere alla ricetta: il ricorso cioè a luppoli americani, che conferiscono un leggero tono resinoso.

Vetra + Muttnik + Green Gold

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È invece una collaborazione a sei mani quella da cui trae origine la Zalec Rush (4,4%), nata dall’incontro tra i birrifici italiani Vetra (sito web) e Muttnik (sito web) e lo sloveno Green Gold (sito web). Si tratta di una Bitter “classica ma non classicissima”, realizzata con una percentuale di malto Crystal e 60 kg di luppolo Aurora appena raccolto nei campi di Green Gold. Il risultato è una Bitter fresca, pulita ed elegante, che è stata presentata in anteprima la settimana presso il locale meneghino (zona Navigli) di Vetra.

Via Priula

Se ritenete che le migliori birre per il periodo invernale siano le Kerstbier in stile belga, sarete felici di sapere che rientra in questa categoria l’ultima creazione del birrificio Via Priula (sito web). Si chiama Priula d’Inverno (7,5%) ed è dunque una classica birra natalizia con sentori speziati (c’è anche un po’ di pepato), agrumati e fruttati (pesca matura, albicocca). In bocca è naturalmente morbida e dolce, ma non risulta mai stucchevole grazie a un finale secco che equilibra le bevuta. Nonostante la ricchezza del bouquet, la birra non prevede l’aggiunta di spezie o ingredienti speciali, poiché gran parte degli aromi deriva dal metabolismo del lievito belga, lasciato lavorare a temperature adeguate. La Priula d’Inverno è disponibile in bottiglia e fusto, ma anche nel formato magnum (1,5 litri) perfetto per le feste natalizie.

Totem Brewing

Lo scorso aprile raccontammo dell’apertura del brewpub Totem Brewing (sito web) a Scanzorosciate (BG). Nel frattempo l’impianto è entrato regolarmente in funzione e, in aggiunta alle birre di esordio, ora il produttore bergamasco sta lanciando nuove birre, tra cui due recenti novità. La prima si chiama Beck (7%) ed è una Bock rosso rubino dal carattere deciso, con note di caramello e biscotto e un finale leggermente torrefatto. La seconda è invece la Ara Ara (7,5%), una Double IPA realizzata con un doppio dry hopping (DDH), in cui spiccano note agrumate e di frutta a pasta gialla. La struttura maltata sostiene la chiusura amara e restituisce una sensazione di piacevole calore alcolico. Entrambe le birre appartengono alla linea di stagionali di Totem Brewing.

Pagus

E chiudiamo con un salto in provincia di Brescia, dove il Birrificio Pagus (sito web) recentemente ha presentato la sua Deria (5,9%), una birra alle castagne. Per la ricetta è stata usata, in collaborazione con il Consorzio della Castagna di Valle Camonica, una varietà locale del frutto, ossia la Bilina, essiccata in maniera artigianale. La ricetta base della birra è quella di una bassa fermentazione – è la prima Lager mai realizzata da Pagus – relativamente dolce e corposa, arricchita da un sfumatura affumicata proveniente dalle castagne. La Deria si abbina perfettamente a molti piatti autunnali (tagliatelle burro e porcini su tutti), ma anche a preparazioni complesse ed elaborate, come brasati, selvaggina e arrosti speziati.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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