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Bastian Contrario cerca distributori e agenti sul territorio nazionale

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Le birre americane sono troppo estreme?

Extreme BrewingEra da un po’ di tempo che stavo aspettando l’occasione per approfondire il discorso della moda delle birre estreme, affrontato qualche settimana fa dal sito SignOnSanDiego, versione on-line dell’importante quotidiano statunitense San Diego Union-Tribune. L’articolo, a firma Peter Rowe, partiva dai temi della Craft Brewers Conference, tenutasi in concomitanza col recente World Beer Cup, per fornire una panoramica delle due filosofie in antitesi tra i produttori e gli appassionati di birra artigianale americana: da una parte i sostenitori delle tipiche birre estreme del mercato statunitense, dall’altra chi invece propende per produzioni piĂą bilanciate.

L’articolo affronta la questione inizialmente in maniera piuttosto superficiale, riducendo tra l’altro la caratterizzazione delle birre estreme quasi esclusivamente all’uso di luppolo e all’alto grado alcolico, salvo correggere la mira in modo esplicito nei capoversi finali. Al di lĂ  di questi limiti, il pezzo di Rowe nel complesso è utile per introdurre la questione cui fa riferimento il titolo di questo post.

Il White Dog Day e le birre di Pasturana

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White DogSì, si tratta dell’ennesimo post di questo periodo su eventi birrari, ma d’altro canto con la bella stagione le manifestazioni incentrate sulla birra artigianale tendono a moltiplicarsi (per fortuna!). Neanche il tempo di raccontare il Birra del Borgo Day che domenica 1 giugno 2008, a poche centinaia di chilometri piĂą a nord, si festeggerĂ  il secondo anniversario della White Dog di Steve Dawson. Nella pittoresca cornice di Rocchetta di Guiglia (MO) si passerĂ  una giornata con le birre di Steve spillate a pompa, cibo Tex Mex, musica dal vivo e tanta compagnia. Ulteriori informazioni sono presenti sul sito del birrificio.

Birra del Borgo Day 2008: il mio report

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Birra del BorgoE così siamo arrivati al terzo compleanno della Birra del Borgo. Personalmente mi sembra che il progetto di Leonardo Di Vincenzo duri da molto piĂą tempo, grazie ai tanti traguardi che il birrificio ha raggiunto in così pochi anni di vita. La Birra del Borgo è una delle piĂą felici realtĂ  del panorama brassicolo nazionale e deve gran parte delle sue fortune all’estro e all’abilitĂ  del suo mastro birraio. Non è un caso che l’annuale festa di compleanno sia cresciuta di pari passo, trasformandosi da semplice giornata da passare con amici e “fedelissimi” a manifestazione a carattere quasi nazionale.

Anche per questa edizione il Birra del Borgo Day è stato organizzato in collaborazione con noi Domozimurghi Romani, che abbiamo curato la realizzazione dell’evento sin dalle fasi progettuali, per poi passare ad operare sul campo giĂ  da sabato mattina. Inutile tediare tutti con la spiegazione dei compiti e dei problemi che abbiamo dovuto affrontare, basta dire che alla fine siamo rimasti molto soddisfatti della riuscita dell’evento, che ha registrato piĂą di 200 partecipanti.

Eventi birrari in programma: aggiornamenti

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Questo lunedì per me è quasi rilassante, dopo una due giorni passata ad organizzare il Birra del Borgo Day. La festa è riuscita molto bene grazie all’apporto di tutti, ora sto selezionando le foto per il resoconto che pubblicherò nei prossimi giorni. Nel frattempo riporto alcune notizie sugli eventi birrari in programma nei prossimi giorni.

Qualche tempo fa avevamo parlato della manifestazione In Birra Veritas, che si terrĂ  in Toscana in prossimo week-end. Bene, ora è stato ufficializzato il programma, che trovate su in.Birrerya. La lista delle birre a disposizione dei visitatori è eccezionale: Buonconvento Triple (Boelens/TNT), Bink Blonde, Bink Bruin e Bink Bloesem (Kerkom), Pannepot e Struisenlensis (Struise), “5” e “9” (Olmaia), Bruton, Stoner, Momus e Lilith (Bruton), New Morning, A.F.O., Vis Verdi e Sally Brown (Birrificio del Ducato). Non mancherĂ  un laboratorio degustativo guidato da Giacu, una cotta pubblica e tanta musica dal vivo. Last but not least, parte del ricavato sarĂ  destinato all’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Week-end a Borgorose

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Birra del BorgoNon è l’annuncio pubblicitario di un’agenzia turistica, bensì ciò che mi attende da domani. Sabato infatti, appena possibile partirò alla volta di Borgorose (RI) per preparare tutto il necessario per il Birra del Borgo Day di domenica 25 (di cui tra l’altro annuncio la chiusura delle prenotazioni). E il lavoro non sarĂ  poco: domani dovremo allestire lo spazio destinato alla manifestazione, montando i gazebo per gli oltre 200 partecipanti, predisponendo panche e tavoli, allestendo gli “stand” per noi Domozimurghi, per Terry Nesti, per gli homebrewers, ecc.

Dopo una notte in zona, il giorno successivo sarà quello del grande evento. E anche lì ci divideremo tra le tante spine a disposizione, la cucina, il servizio ai tavoli e le chiacchierate con gli amici. Insomma, non sarà propriamente un fine settimana rilassante, però il divertimento sarà assicurato. Ci si risente lunedì con il responso della manifestazione, gettando anche un occhio alle previsioni del tempo che tutti speriamo siano clementi. Buon Birra del Borgo Day a tutti!

La Great Divide cambia etichette

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Notizia veloce veloce tratta da beernews.org: l’americana Great Divide ha ufficialmente deciso di cambiare il look delle proprie etichette. Sulla destra potete vedere, ad esempio, come si presenterĂ  d’ora in poi la Yeti Imperial Stout in versione Oak Aged, qui invece è riportata una carrellata delle vecchie etichette. La scelta personalmente mi ha lasciato un po’ perplesso: sia chiaro, il risultato è molto piacevole e segue in qualche modo il trend del momento, ma a mio modo di vedere si perde qualcosa a livello di caratterizzazione del marchio. Insomma, preferivo le vecchie versioni. Voi che ne pensate?

La migliore azienda in cui lavorare? Un birrificio

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New BelgiumMolti aspiranti birrai non avranno problemi a concordare con il titolo di questo post, tuttavia in questo caso non stiamo parlando di sogni ed aspirazioni personali, bensì di una specifica classifica stilata da Outside Magazine, una delle riviste stampate leader in America. Qualche tempo fa Outside Magazine ha redatto la lista delle migliori aziende in cui lavorare negli Stati Uniti, mettendo al primo posto, per quelle con 250 o più addetti, il birrificio New Belgium.

La classifica si basa su una serie di sondaggi a tappeto, che analizzano diversi parametri aziendali – benefici, stipendi, soddisfazione lavorativa, iniziative ambientali e programmi di socializzazione – al fine di identificare, riconoscere e premiare i migliori datori di lavoro del paese.

Artebirra 2008 a Pasturana

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Artebirra, appuntamento storico per tutti gli appassionati italiani (e non solo), giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Come da tradizione, si terrĂ  nel secondo week-end di giugno – in particolare da venerdì 6 a domenica 8 – a Pasturana, in provincia di Alessandria. La manifestazione, come sempre organizzata da Unionbirrai, Confraternita della Grande Schiuma e Pro Loco Pasturana, si prefigge lo scopo di diffondere cultura birraria sul territorio, grazie alla presenza di prodotti artigianali italiani e stranieri, a laboratori di degustazione, ad eventi dimostrativi di homebrewing.

La Kerkom festeggia 130 anni con una nuova birra

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Kerkom KatarakterPer noi che in Italia siamo abituati a produttori che possono vantare al massimo qualche lustro alle spalle, 130 anni di attivitĂ  per un birrificio possono sembrare un’eternitĂ . Invece, come riportato da in.birrerya, la belga Kerkom ha proprio raggiunto questa meta nei giorni scorsi, decidendo di festeggiare con una particolare versione della Bink Bloesem: la Special Ka(ta)rakter Brouwsel.

Il mastro birraio Marc Limet offre qualche dettaglio al riguardo:

La ricetta base è della Bink Bloesem… ho aggiunto piĂą sciroppo di pera e altri ingredienti “segreti”. Il risultato è una birra piĂą corposa e fruttata della Bloesem regolare. Il nome (Ka -ta – rakter) l’ho rubato ad una serie televisa che andava in onda nella nostra televisione il passato inverno e che veniva girata proprio nella nostra regione: l’Haspengouw… alcuni protagonisti del telefilm avevano problemi agli occhi… mi piaceva il collegamento, certo demenziale, del nome: birra di carattere/cataratta…

Mild: uno stile da preservare

CamraChe l’antico stile anglosassone riportato nel titolo sia a rischio di estinzione non è certo una novitĂ . E’ soprattutto per questo motivo che il Camra ha istituito una Giornata Nazionale delle Mild e un mese, quello corrente, dedicato interamente a questa tipologia di birre. Lo scopo è di promuovere le Mild sul territorio, sensibilizzando i consumatori ed esortando i gestori a proporle piĂą assiduamente tra l’offerta dei loro pub. In effetti ormai trovare una mild alla spina è giĂ  diventata una raritĂ  in Inghilterra, figuriamoci nel resto del mondo.

In concomitanza con l’evento del Camra, Ronald Pattison ha pubblicato una serie di interessanti post a tema sul suo Shut up about Barclay Perkins, tra cui uno che illustra molto dettagliatamente il declino delle Mild nel mercato brassicolo anglosassone. Un declino iniziato negli anni ’60, dopo piĂą di un secolo di prosperitĂ , che costantemente ha portato questa tipologia di birra verso il rischio della completa scomparsa. Secondo Pattison la chiave per spiegare la sfortunata evoluzione delle Mild risiede nella loro stretta correlazione col territorio. Infatti, altre tipologie che le hanno precedute o seguite, come le Porter o le Pale Ale, sono riuscite a sopravvivere grazie all’export: quando in patria l’interesse per le Mild iniziò a calare, non ci fu nessun altro paese dove proseguire la tradizione dello stile semplicemente perchĂ© non venivano esportate all’estero.

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