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Bastian Contrario cerca distributori e agenti sul territorio nazionale

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Design dei bicchieri e percezione della birra

HoegaardenGiusto l’altro ieri mi trovavo al Mastro Titta con la mia ragazza di fronte a due Blanche de Namur alla spina. Mentre ci scambiavamo commenti entusiastici sulla birra, notavamo quanto il relativo bicchiere esaltasse la splendida bevibilitĂ  del prodotto. Qui a lato riporto un’immagine di quello della Hoegaarden, molto simile: si tratta di un recipiente largo e tozzo, che tende a evidenziare la “massa” di liquido presente al suo interno, invitando a generose sorsate. Ed è giusto che sia così: la blanche è una birra estiva di frumento, leggera e molto dissetante.

Chiunque saprĂ  che ogni birra ha il suo bicchiere, è una delle prime regole che si apprendono quando ci si avvicina alla birra artigianale. Le tipologie sono tantissime e tendono ad esaltare determinate caratteristiche della birra. Ecco quindi che le pils vengono storicamente servite in calici, capaci di magnificare l’intrigante luppolatura dello stile, mentre tante belgian strong ale (tra cui le trappiste) sono versate in ampi calici, che permettono invece di assaporare anche le spettacolari note maltate di certi prodotti.

SAVOR: un evento per l'abbinamento birra-cibo

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Circa un mese fa si è tenuta nella capitale degli Stati Uniti SAVOR, una manifestazione di birra artigianale molto particolare, organizzata dalla Brewers Association e dedicata completamente all’abbinamento con il cibo. Erano presenti quasi 50 birrifici americani con diversi prodotti in assaggio, ognuno dei quali proposto in abbinamento a un piatto studiato appositamente. Immaginatevi quindi una degustazione di dimensioni enormi, allestita in forma di salone espositivo.

Un nuovo bicchiere per la Gouden Carolus

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Leggo su Belgian Beer Board (da cui riporto anche la foto qui sotto) che la belga Het Anker ha lanciato sul mercato un nuovo bicchiere per la sua famosa linea Gouden Carolus. Rispetto al calice tradizionale, questo appare piĂą alto e, di conseguenza, piĂą capiente – i 25 cl del precedente sono ora diventati 33 cl. I dettagli estetici sono rimasti inalterati, tanto che sembra di trovarsi di fronte al fratello maggiore del classico bicchiere della Gouden Carolus. A me non dispiace, voi che dite?

Bicchiere Gouden Carolus

E' il birraio la professione "cool" meglio pagata

Leonardo Di VincenzoChi lo dice? Una fonte tutt’altro che inattendibile (sempre che si possa parlare di attendibilitĂ  circa un’affermazione del genere): il sito careerbuilder.com di CNN. In un articolo tra il serio e il faceto apparso la scorsa settimana, viene infatti stilata la classifica dei lavori piĂą “fichi” e meglio pagati del momento: tra impieghi piĂą o meno eccentrici appare in prima posizione quello di mastro birraio.

Divertente la lista completa, che comprende in ordine di apparizione: il progettista di giocattoli, lo scienziato alimentare, lo stilista di bambole, il sommelier, il preparatore atletico, l’event planner, lo stilista di guardaroba e il promoter di concerti. Le motivazioni che hanno assegnato la medaglia d’oro al mastro birraio sono le seguenti:

Nanoro: il Grado Plato incontra l’Africa

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Ieri si è conclusa la manifestazione Artebirra Pasturana e, tra i tanti prodotti presenti sulla carta (purtroppo non ho potuto verificare di persona, essendo rimasto a Roma), c’era anche la Nanoro di Grado Plato, assoluta novitĂ  per il birrificio di Sergio Ormea. La storia di questa birra è molto particolare e nasconde un progetto affascinante quanto lodevole…

Il comune di Chieri, dove risiede il Grado Plato, è gemellato con Nanoro, un povero villaggio africano del Burkina Faso, in cui opera da circa 30 anni la missione dei Fratelli della Sacra Famiglia. Le donne di Nanoro producono una birra a fermentazione spontanea con miglio, che Sergio Ormea ha avuto l’idea di “rivisitare” per creare il nuovo prodotto che porta lo stesso nome del villaggio. La finalitĂ  è di aiutare il comune di Chieri nella realizzazione di una struttura per il rilancio dell’economia del luogo, in particolare la costruzione di un mercato coperto.

Una birra in Versilia 2008 a Massarosa

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Il prossimo 15 giugno arriverĂ  alla sua quarta edizione un appuntamento divenuto in breve tempo irrinunciabile per tutti gli homebrewers italiani. Sto parlando di Una birra in Versilia, concorso “a stile libero” per tutti gli aspiranti birrai di buona volontĂ , organizzato dall’associazione toscana Ars Birraria. L’evento sarĂ  ospitato presso l’agriturismo La Ficaia di Massarosa, in provincia di Lucca.

Il fatto che non ci sia uno stile da rispettare rende il concorso accessibile da tutti anche “all’ultimo momento”, elemento da non sottovalutare per chi produce birra solo a livello amatoriale. Di contro ovviamente i risultati hanno un valore meno interessante rispetto a concorsi a stile predefinito, tuttavia credo che la filosofia della manifestazione sia piĂą orientata a passare una giornata in compagnia tra amanti della birra artigianale che a diventare un autorevole concorso a livello nazionale.

Vinòforum: spazio anche alla birra

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vinoforumIl blog Cinquepercento dell’amico Angelo “Bobadillas” mi ricorda che a giorni partirĂ  un evento che in pochi anni è diventato un appuntamento irrinunciabile tra le tante manifestazioni che (per fortuna!) affollano la primavera e l’estate capitolina. Sto parlando di Vinòforum, un salone enogastronomico che ospita circa 1500 prodotti di aziende vinicole provenienti da tutta Italia e che si svolgerĂ  dal 6 al 21 giugno qui a Roma.

Anche se non è un evento prettamente birrario, alla birra artigianale è comunque riservato uno piccolo spazio. Certo, si tratta ancora di una nicchia in confronto al resto dell’offerta, ma comunque mi sembra una presenza meritevole di attenzione. I birrifici presenti saranno Cittavecchia, 32 Via dei Birrai, Baladin con la linea Lurisia e Birra Imperiale. Se le informazioni in mio possesso non sono erronee, quest’ultima dovrebbe essere un nuovo brand della Malheur; prendete comunque l’affermazione con il beneficio d’inventario.

Sulle mire espansionistiche della InBev

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InBevLa InBev, il piĂą grande colosso birrario del mondo, sta cercando di espandere il proprio dominio sul mercato globale della birra: è di qualche giorno fa la notizia che avrebbe in progetto l’acquisizione della multinazionale americana Anheuser-Busch. Ho preferito non occuparmene subito, primo perchĂ© stiamo parlando di mass market, secondo perchĂ© volevo attendere che emergessero diverse opinioni anche su fonti piĂą direttamente orientate alla birra artigianale.

Rapidamente riassumo il tutto: circa due settimane fa è iniziata a circolare la notizia che la InBev fosse interessata a comprare la Anheuser-Busch. Come per qualsiasi altra operazione finanziaria di tale portata, è sorta ben presto una miriade di opinioni, supposizioni, smentite e voci di corridoio. Nel calderone è stata infilata anche la SABMiller, altro gigante del mercato, per la quale la InBev starebbe valutando un’offerta di acquisto qualora la trattativa con la A-B dovesse fallire. In qualsiasi modo finirĂ  la vicenda, le ripercussioni sono tantissime a tutti i livelli.

I risultati del Mondial de la Bière 2008

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Mondial de la BièreMentre qui in Italia siamo appena rientrati da un lungo week-end comprensivo di festa della Repubblica, dall’altra parte del mondo – piĂą precisamente a Montreal, Canada – si è tenuto il Mondial de la Bière, a detta degli organizzatori il piĂą importante festival birrario del Nord America. Un appuntamento quindi da seguire con interesse, al quale hanno preso parte alcuni nostri birrifici, nello specifico Baladin, Beba, Birra del Borgo e Troll.

Inaugurato il birrificio Vecchia Orsa

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Vecchia OrsaLeggo su it.hobby.birra che lo scorso 24 maggio è stato inaugurato il birrificio Vecchia Orsa di Crevalcore, in provincia di Bologna. Si tratta di un progetto molto particolare, poichĂ© nasce all’interno della cooperativa sociale FattoriabilitĂ , che, sensibile alle esigenze delle persone svantaggiate, si prefigge di “creare effettive opportunitĂ  di inserimento lavorativo, sviluppando nuove formule di organizzazione del lavoro, di aiuto e sostegno, di formazione professionale”.

L’impianto prevede una produzione iniziale di 7.000 litri all’anno, con una possibilitĂ  di espansione che porterebbe la produzione a 10.000 litri annui. La prima cotta ufficiale risale allo scorso febbraio. Il birrificio per ora produce tre tipologie di birra: una weisse, una saison e una belgian ale scura. Un sincero in bocca al lupo a questa coraggiosa avventura, che merita senza dubbio un futuro roseo.

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