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Appuntamenti a breve: In Birra Veritas e Open Beer Festival

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Pensavo che dopo Un Mare di Birra il mondo si sarebbe fermato, invece – incredibile a dirsi – gli appuntamenti birrari continuano su tutto il territorio nazionale. Dopo una prima rassegna dei prossimi eventi risalente alla scorsa settimana, oggi è il caso di aggiornare la situazione con due interessanti manifestazioni che si terranno in Centro Italia. La prima è in programma per il prossimo fine settimana, sabato 18 e domenica 19 giugno, a Bibbiano, vicino Buonconvento (SI). Si tratta dell’edizione 2011 di In Birra Veritas, organizzata dal TNT Pub in collaborazione con Kroeg e Dickinson Pub.

Un Mare di Birra: il mio (non) resoconto

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Foto: Emanuela Marottoli

Metto subito le mani avanti: non aspettatevi un report su Un Mare di Birra, almeno nel senso tradizionale del termine. Il motivo è semplice: è impossibile tradurre a parole (e credo neanche con le foto) ciò che ha rappresentato l’evento organizzato per festeggiare i 10 anni del Ma che siete venuti a fà. E’ stato un avvenimento unico, irripetibile, fuori di testa ma incredibilmente geniale. Per quattro giorni abbiamo fatto la spola tra Roma e Barcellona, imbarcati sulla Grimaldi insieme a birre eccezionali, birrai italiani e stranieri ed esperti internazionali. Ma soprattutto tanti amici, con cui condividere qualcosa di immenso. Se ripenso a quei giorni ho difficoltà a stabilizzare i ricordi, sono vaghi e offuscati, ma non (solo) a causa della difficoltà di mantenere costante il livello di lucidità. E’ come se avessimo tutti vissuto un sogno, forse il migliore sogno che potevamo immaginare 🙂 .

Amiata al Mondial de la Bière – giornate conclusive

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Termina con il post di oggi il diario del Mondial de la Bière che Claudio Cerullo del Birrificio Amiata ha voluto redarre per Cronache di Birra. Negli scorsi appuntamenti siamo entrati nel vivo della manifestazione e abbiamo scoperto i meccanismi nascosti di un sistema di valutazione in un concorso internazionale. Oggi è il tempo di trarre le conclusioni – con una serie di note di degustazione per alcune birre disponibili – e di fare un bilancio dell’evento. Per precisione ricordo che il Mondial si è già concluso, ma non ho potuto pubblicare in tempo tutti i resoconti di Claudio perché impegnato in Un Mare di Birra. Lo ringrazio vivamente per l’ottimo lavoro svolto, che ha permesso di scoprire un grande festival “dal di dentro”.

Amiata al Mondial de la Bière di Montreal – giorno 2

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Continuiamo con il diario di bordo del Mondial de la Bière di Montreal, redatto da Claudio Cerullo di Amiata in esclusiva per Cronache di Birra. Come anticipato nell’ultimo post, il festival si è già concluso, ma fino ad ora non ho potuto aggiornare il blog a causa della mancanza di connessione durante Un Mare di Birra. Poco male, è comunque interessante leggere come viene vissuto un festival importante come il Mondial da parte di chi veste allo stesso tempo il ruolo di espositore e di giudice. In questa seconda puntata Claudio ci racconta l’ultima sessione di assaggi, la suddivisione dei birrifici nei vari stand e il fermento che si vive in città per l’evento e il Gran Premio di Formula 1.

I vincitori del Mondial de la Bière di Montreal

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A quanto pare sto scrivendo su Cronache, dunque credo di essere sopravvissuto a Un Mare di Birra. Dell’incredibile crociera birraria vi parlerò (se riesco) domani, oggi sono ancora “in ferie” e dunque ne approfitto per riprendere le fila del discorso Mondial de la Bière, troncato a metà a causa dell’impossibilità di collegarmi durante il viaggio a Barcellona. Mi dispiace non essere riuscito ad aggiornare il blog, vanificando in parte lo splendido lavoro fatto da Claudio Cerullo di Amiata, che oltre a mandarmi altre puntate del diario di bordo da quel di Montreal, mi ha anche comunicato praticamente in tempo reale i vincitori del concorso. Anche se con qualche giorno di ritardo, è il momento di andarli a scoprire…

Finita la crociera… continuano gli eventi birrari!

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Titolo un po’ fuori luogo, visto che la crociera deve ancora iniziare (la febbre per la partenza sta salendo!), ma che serve per introdurre gli appuntamenti birrari che si terranno tra una decina di giorni. Il primo che segnalo è la seconda edizione di Amiata da Gustare, evento del centro Italia che lo scorso anno fui costretto a saltare grazie al simpatico morbillo. Disavventure personali a parte, la manifestazione si presenta come la “festa toscana del cibo e delle birre artigianali” e si terrà ad Arcidosso (GR) da venerdì 17 a domenica 19 giugno, divisa tra il Castello Aldobrandesco e Piazza Cavallotti.

Amiata al Mondial de la Bière di Montreal – giorno 1

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In questi giorni è in corso di svolgimento a Montreal il Mondial de la Bière. L’evento è diventato famoso da noi solo negli ultimi anni, grazie alle vittorie assolute di Croce di Malto prima e Grado Plato poi alle prime due edizioni europee della manifestazione. In realtà il Mondial esiste da ben diciotto anni nella sua versione canadese e dunque può essere considerato un appuntamento di grande prestigio. Per questa ragione sono stato felicissimo quando Claudio Cerullo del birrificio Amiata mi ha proposto, come già in passato, di scrivere una sorta di diario di bordo della sua partecipazione al festival. Il suo birrificio sarà presente insieme ad altri rappresentanti del movimento italiano (Baladin, Bruton, Ducato, Grado Plato, Karma, Lambrate e Croce di Malto), ma nello specifico lui sarà anche giudice nel concorso che incoronerà la miglior birra in assoluto. Un punto di vista eccezionale dunque, che Cronache di Birra vi permette di scoprire grazie alla disponibilità di Claudio. Quella di oggi è la prima puntata del diario, nei prossimi giorni seguiranno le altre, sperando di non aver problemi di connessione durante la crociera ormai alle porte.

Quanto conta una birra di successo nell’ascesa di un birrificio?

Foto: Pencil&Spoon

Tra i tanti blog birrari che seguo, devo ammettere che uno dei miei preferiti è quello di Tyrser. Magari non vanterà una costanza di aggiornamento paragonabile ad altri (sebbene negli ultimi tempi la frequenza di nuovi post sia aumentata sensibilmente), ma difficilmente ogni nuovo intervento non stuzzica nel lettore qualche tipo di riflessione. Ad esempio un recente articolo su Montegioco e il suo birraio Riccardo Franzosi si apre con una frase illuminante:

Ci sono birre che fanno la fortuna di un birrificio; “imbroccare” il cavallo vincente, studiare e costruire una birra ad effetto o avere la grazia divina di ritrovarsela nei maturatori senza sapere perché è l’Eldorado del birraio.

Affermazione che può sembrare banale, ma che non lo è, e che può offrire la giusta chiave di lettura per spiegare come nasce un birrificio di successo. La fortuna di un birrificio è quasi sempre legata a quella di una sua birra nello specifico. E’ questa una regola valida o una semplice congettura? Scopriamolo insieme analizzando la scena italiana…

Love Boat nun te temo, ovvero sabato sera tutti pronti per Un Mare di Birra

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So che molti di voi da qualche tempo stanno facendo lo stesso conto alla rovescia. Conto che, tra l’altro, è quasi arrivato a conclusione e che scadrà esattamente sabato 11 giugno alle 18,30. Per quell’ora e quella data è infatti fissato il check-in per tutti i partecipanti a Un Mare di Birra, la folle crociera birraria organizzata per i 10 anni del Ma che siete venuti a fà. Ora che manca giusto una manciata di giorni, mi sembra opportuno ricapitolare tutto ciò che ci attenderà in questi incredibili quattro giorni di viaggio. Premetto che a me l’evento non interessa assolutamente: volevo fare un salto a Barcellona e l’unico mezzo che ho trovato è la nave Grimaldi che ospiterà l’iniziativa. Quindi è per pura coincidenza che ci sarò anche io, sia chiaro 😛 .

Il futuro dei microbirrifici tedeschi? La bevanda analcolica

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Più volte su queste pagine abbiamo parlato della difficile situazione vissuta dal movimento birrario tedesco, caratterizzato da incapacità di innovarsi, mancanza di creatività e problemi derivanti dal calo generale dei consumi. Mentre è notizia di questi giorni che Berlino sta pensando di proporre la birra tedesca come patrimonio Unesco (quella prodotta tradizionalmente secondo i dettami della Reinheitsgebot), è interessante notare come il più grande successo commerciale degli ultimi anni per un microbirrificio nazionale sia arrivato con una bevanda analcolica. Su suggerimento di Max, un lettore assiduo di Cronache, oggi vi parlerò di Bionade, un prodotto che ha salvato dal fallimento un’azienda brassicola familiare locale, lanciandola in una sfida contro le multinazionale del settore.

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