Annunci

Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...
Home Blog Pagina 432

Gino Perissutti (Foglie d’Erba) è Birraio dell’anno 2011

33

Questa mattina Nicola Utzeri di Fermento Birra ha svelato i risultati del premio Birraio dell’anno 2011, concorso che ogni anno incorona il miglior artigiano d’Italia in base alle preferenze di decine di esperti del settore. Ebbene, l’edizione 2011 del contest ha visto trionfare Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba, che con le sue birre originali ed eleganti è stato uno dei protagonisti della scena birraria nazionale degli ultimi due anni. Ricordo che Foglie d’Erba è produttore delle (se non sbaglio) uniche birre a fregiarsi della certificazione PEFC grazie all’utilizzo di ingredienti provenienti da boschi gestiti in modo sostenibile. Tali ingredienti sono spesso alla base delle decise aromatizzazioni di Gino, che tuttavia ben si integrano in stili di ispirazione tradizionale.

Il linguaggio della birra: intervista al Dottor Di Fant

6

Oggi utilizzerò il post leggero del venerdì per evadere da discorsi prettamente birrari e affrontare un argomento del tutto diverso, che si ricollega ai miei studi accademici. Da laureato in quella bistrattata disciplina che risponde al nome di Scienze della Comunicazione, mi hanno sempre incuriosito molto materie riguardanti la psicolinguistica o le teorie della comunicazione. Anche grazie alla popolarità raggiunta recentemente, in questo periodo mi affascinano le basi della comunicazione non verbale, in grado di spiegare  gli atteggiamenti delle persone in determinati contesti fuori da ciò che vogliono effettivamente esprimere. Pensando che questi dettami potessero essere applicati anche al mondo birrario, negli scorsi giorni ho avuto la fortuna di intervistare il Dottor Di Fant, uno dei maggiori esperti di linguaggio non verbale in Italia. Sarà lui a spiegarci come questa disciplina può tornarci utile anche all’interno di un pub.

Alla scoperta della segale, l’ingrediente brassicolo del momento

Parlando lo scorso lunedì delle nuove birre italiane, abbiamo citato la Rye’ccomi di Amiata realizzata in collaborazione con Mike Murphy. Il nome è un gioco di parole tra il (temporaneo) ritorno in Italia del birraio di Philadephia e lo speciale ingrediente utilizzato per questa creazione: la segale. Curiosamente il cereale in questione è diventato molto di moda negli ultimi mesi, tanto che di recente tantissimi birrifici, italiani e stranieri, hanno annunciato una o più produzioni con l’impiego di segale. Nonostante sia un trend del momento, il ricorso a questo ingrediente è antico quanto la birra e i birrai di oggi lo utilizzano per ottenere determinati risultati. Per saperne di più sulla sua storia e il suo contributo a livello brassicolo, continuate a leggere…

Salutiamo la primavera bevendoci qualcosa di appropriato

Da ieri siamo entrati ufficialmente nella stagione primaverile e le temperature, almeno qui a Roma, sembrano voler seguire pedissequamente il calendario. Improvvisamente sembra perciò arrivato il momento di salutare le bombe alcoliche che ci hanno accompagnato nei mesi invernali: Imperial Stout, Barley Wine, Belgian Strong Ale e via dicendo, non più adatte al caldo che sta già cominciando a farsi sentire. Al loro posto è il caso di trovare qualche alternativa birraria, perciò oggi faremo una rapida panoramica degli stili indicati per la primavera, suggerendo magari qualche produzione italiana. Come riferimento userò un post dello scorso anno comparso su Beeriety. Partiamo…

Free Lions, Stavio e Itineris: tre rappresentanti del boom dei birrifici nel Lazio

13

Nel panorama birrario nazionale il Lazio ha sempre rappresentato una realtà piuttosto particolare. In qualche modo può essere inserito tra le regioni pionieristiche per il movimento artigianale, poiché risale al 1995 l’inaugurazione di uno dei primi microbirrifici d’Italia: Turbacci a Mentana. Da lì in poi chiunque avrebbe profetizzato una valanga di nuove aperture, considerando anche la vicinanza di una piazza piena di opportunità come Roma. Invece per lungo tempo la situazione è rimasta stagnante: in dieci anni il numero di birrifici si è assestato solo a un totale di 6, mentre nel resto della nazione comparivano come funghi. Questa strana tendenza si è invertita solo nel recentissimo periodo: secondo Microbirrifici.org i produttori laziali attivi sono ora 15, di cui ben 6 inaugurati nel 2011 – in pratica in un anno ha aperto un numero di birrifici pari al decennio 1995-2005. Per scoprire meglio cosa sta accadendo nel Lazio, oggi andremo alla scoperta di tre nuovi protagonisti: Free Lions, Stavio e Itineris.

Nuove birre da Siebter Himmel, Rurale e Amiata

4

Riguardando i post di marzo, mi sono accorto che è da parecchio tempo che non pubblico una panoramica sulle nuove birre italiane. Direi allora di correre ai ripari sin da oggi, anche perché in settimana sono attesi alcuni eventi di presentazione che molti di voi non vorranno perdersi. Il primo è in programma giovedì 22 marzo presso il brewpub Siebter Himmel di Carnago (VA), quando sarà presentata l’inedita Nuce, una Dubbel che per inciso è la prima creazione “da zero” del nuovo birraio Nicola Grande. L’evento sarà una vera e propria cena di degustazione, condotta da Filippo Di Cesare (presidente ADB Emilia-Romagna).

Domani è San Patrizio: così si festeggia in Italia

12

Solitamente il fine settimana è il momento migliore per dedicarsi alle nostre bevute, ma quello alle porte sarà molto particolare. Come avrete forse capito dalla nuova veste grafica del sito, domani si festeggerà San Patrizio, una delle ricorrenze più importanti per la birra. Il 17 marzo si celebra il patrono dell’Irlanda e proprio questa nazione è in prima fila nell’organizzazione di party dedicati; tuttavia l’usanza di ideare eventi per il Saint Patrick’s Day è ormai diffusa un po’ ovunque, Italia compresa. Protagoniste della festa sono le Stout (e le loro “antenate” Porter), tipiche birre scure che proprio in Irlanda sono ampiamente diffuse – il nome Guinness vi dice niente? Vediamo allora cosa è stato programmato nei nostri locali per i prossimi giorni, ovviamente concentrandosi solo su birra artigianale.

Alcuni dati sui consumatori di birra artigianale e sulle loro preferenze

Da quando Cronache di Birra è diventato un sito piuttosto seguito nell’ambiente, ho iniziato a ricevere con frequenza costante richieste di supporto da parte di laureandi italiani. Ho notato che negli ultimi anni sono tanti gli studenti che hanno deciso di trattare la birra artigianale nelle loro tesi di laurea, ovviamente da diversi punti di vista, coerentemente con la propria specializzazione accademica. Una delle ultime richieste mi arrivò dall’amico Carlo Bosio, che conobbi una sera al Ma che siete e che qualche tempo dopo mi contattò per chiedermi consigli riguardo al suo lavoro, che ha recentemente portato a termine. E’ un’analisi dei consumi di birra artigianale e un’ipotesi di locale “modello”, effettuati tramite questionario. Mi ha dato il permesso di commentare i risultati, cosa che ritengo molto interessante.

Lorenzo Bottoni lascia Bad Attitude

23

Con un imprevedibile post apparso ieri sul sito di Bad Attitude, Lorenzo Bottoni ha annunciato la sua dipartita dal marchio svizzero, di proprietà del Birrificio Ticinese. Un fulmine a ciel sereno, verrebbe da pensare, visto che nessuno si aspettava una comunicazione del genere in modo così perentorio. E criptico direi: non si capisce se l’addio sarà temporaneo o definitivo e soprattutto quali sono i motivi che hanno spinto Lorenzo a prendere questa decisione. Decisione che appare clamorosa, perché Bad Attitude è sempre stato la diretta emanazione di Bottoni, un combattente (Marcos il suo nickname) e quasi sempre un personaggio sopra le righe, amato e odiato come pochi altri nell’ambiente.

Il birrificio B94 cerca due fermentatori

0

Nell’ottica del consolidamento del nuovo impianto produttivo, Raffaele Longo del birrificio B94 di Lecce cerca due fermentatori aperti usati da Lt. 1250/1300 con doppio scarico (parziale/totale).

Per informazioni potete contattare direttamente Raffaele al 339-6443266.

Seguici

30,871FansMi piace
16,902FollowerSegui
6,026FollowerSegui
310IscrittiIscriviti
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.