In un post di giovedì scorso apparso su Examiner.com, Charlie Papazian – chi non lo conoscesse sappia che è una delle voci più autorevoli al mondo sulla birra artigianale – ha analizzato le caratteristiche del mercato australiano dei microbirrifici, sottolineando le differenze con quello americano. La direzione intrapresa dal primo, infatti, appare completamente opposta rispetto a quella del secondo: mentre negli USA si assiste a una costante moltiplicazione di birrifici indipendenti, in Australia quelli esistenti finiscono sempre più spesso sotto il controllo dei gruppi industriali, perdendo di fatto la propria autonomia. Una situazione non certo piacevole, distante anni luce da quella statunitense e – aggiungo io – anche da quella italiana.
Al bancone è la nostra newsletter quindicinale con notizie, iniziative ed eventi sulla birra artigianale.
Grazie!
A breve riceverai una mail per confermare la tua iscrizione.








