Annunci

Chimico e mastro birraio senior con esperienza ventennale cerca un impiego in un birrificio italiano

Sono Alexandru Moisa, Chimico e Mastro Birraio Senior e...

Il Birrificio Legnone (Valtellina) cerca un secondo birraio con esperienza

Il Birrificio Legnone (provincia di Sondrio) è alla ricerca...

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...
Home Blog Pagina 424

La birra artigianale australiana sempre meno indipendente. E quella italiana?

15

In un post di giovedì scorso apparso su Examiner.com, Charlie Papazian – chi non lo conoscesse sappia che è una delle voci più autorevoli al mondo sulla birra artigianale – ha analizzato le caratteristiche del mercato australiano dei microbirrifici, sottolineando le differenze con quello americano. La direzione intrapresa dal primo, infatti, appare completamente opposta rispetto a quella del secondo: mentre negli USA si assiste a una costante moltiplicazione di birrifici indipendenti, in Australia quelli esistenti finiscono sempre più spesso sotto il controllo dei gruppi industriali, perdendo di fatto la propria autonomia. Una situazione non certo piacevole, distante anni luce da quella statunitense e – aggiungo io – anche da quella italiana.

Dall’Africa due (vecchi) piani per lo sviluppo dell’industria birraria

1

A volte pensiamo che la birra sia un prodotto principalmente europeo e, di riflesso, americano. In realtà è assai diffusa anche altrove e appartiene a culture concettualmente molto distanti dalla nostra. Nel continente africano, ad esempio, il consumo di bevande nate dalla fermentazione dei cereali è assai diffuso: in alcuni casi quel tipo di “birra” è lontano dalla nostra concezione della bevanda, senza considerare che a certe latitudini è considerato un alimento a tutti gli effetti, più che un prodotto “di evasione”. Il malto d’orzo non sempre è l’ingrediente principale: si utilizzano i fermentabili disponibili in loco, come il miglio, che è un cereale molto diffuso in diversi territori. In mancanza di fresche novità provenienti dal nostro mondo, rispolvero oggi due vecchie notizie birrarie che riguardano proprio l’Africa. Sarà un modo per capire il rapporto di un continente nei confronti di un prodotto importantissimo.

Sono publican ed esercenti i responsabili dell’attuale omologazione birraria?

Sabato scorso, mentre il sottoscritto era ad arrostire sulla costiera amalfitana 8) , Angelo pubblicava sul suo Berebirra un veemente post sull’evoluzione delle cosiddette Gateway Beer – se non sapete cosa si indica con questa espressione, date un’occhiata qui. A suo modo di vedere, le birre con cui compiere il salto verso i prodotti artigianali non sarebbero più Chimay, Hoegaarden, Duvel e via dicendo. Ad esse si sarebbero sostituite le birre di punta di birrifici più moderni, come Mikkeller e Brewdog, presenti in modo capillare ormai ovunque. Con una piccola differenza: mentre le prime erano birre in qualche modo legate alla tradizione, queste ultime puntano invece a distruggere il passato per proporre qualcosa di nuovo. Questione di scelte di marketing, insomma, che però fanno sorgere una domanda: se viene rinnegata la storia birraria, cosa rimane alle nuove leve del concetto di birra artigianale?

A metà luglio un’infinità di eventi birrari!

8

Nuovo week end alle porte e nuova ampia carrellata di eventi birrari. Partiamo a bomba da Roma, con l’evento Pioneer is back che si terrà oggi venerdì 13 luglio. Come vi ho raccontato recentemente, lo storico marchio Rome Brewing Co. è stato riportato in vita e il primo prodotto col quale si ripresenterà sulla scena sarà ovviamente la Pioneer Pale Ale, la leggendaria birra che rese famoso in tutta Italia un certo Mike Murphy. Proprio lui ha ribrassato questa perla nel Vecchio Birrificio di Birra del Borgo e sarà presente in contemporaena questa sera in tantissimi locali della Capitale: Beerocracy, Birra+, Blind Pig, Hop&Pork, Golden Pot Estivo, Grapes, King Arthur, La Martuccia, Ma che siete, Mad for Beer, No Au, Open Baladin, Il Serpente. Inoltre sarà attaccata alle spine dello United Indipub di questo fine settimana. Per i dettagli, ecco la pagina Facebook dell’evento.

Letture sotto l’ombrellone: tre segnalazioni sulla birra artigianale

Beh lo ammetto, il titolo è leggermente fuorviante, influenzato da uno dei tormentoni estivi più inflazionati su quotidiani e telegiornali nazionali in questo periodo. Per un motivo o per l’altro, infatti, i tre libri che vi segnalo oggi non si adattano alla lettura in spiaggia. A parte questo dettaglio pressoché irrilevante, si tratta di tre pubblicazioni molto diverse tra loro ma tutte ugualmente interessanti. Parto da una lettura che ho concluso proprio in questi giorni e per la quale devo ringraziare Stefano Ricci, che ne ha segnalato la presenza su Amazon quando l’opera era ancora gratuita. Sto parlando di Beer Lover’s Britain dell’amico Jeff Evans, che, come si può leggere nel sottotitolo, è da considerarsi come una guida elettronica al mondo birrario del Regno Unito.

Due notizie dall’industria: Carlsberg sfusa e Heineken olimpica

2

A distanza di un paio di settimane torniamo a parlare di birra industriale, con due notizie piuttosto differenti tra loro, ma entrambe molto interessanti. La prima riguarda l’Italia, la seconda l’Inghilterra. Partiamo allora dal nostro paese, dove il gruppo Carlsberg ha deciso di scendere in campo con la vendita di birra sfusa. Complice probabilmente il momento di crisi economica, la multinazionale danese ha aperto a Vicenza e Jesolo i primi due punti vendita in cui sarà possibile acquistare birra in questa modalità, potendo godere presumibilmente di prezzi piuttosto vantaggiosi. Come si può leggere su Il Mattino di Padova, l’iniziativa nasce dall’applicazione della tecnologia Modular 20 – per i dettagli vi rimando a questo mio vecchio articolo – che permette di spillare birra senza l’aggiunta di anidride carbonica.

Birra del Borgo vs Olmaia: il mio resoconto

13
La tovaglietta della serata 🙂

Cominciare la settimana lavorativa con una manciata di ore di sonno alle spalle non è il massimo della vita, ma quando ciò accade a causa di una splendida serata birraria, tutto acquista un gusto più dolce. Perciò se oggi in ufficio sto accusando la stanchezza, la colpa è di Marco Valente della Taberna di Palestrina, che ieri ha ospitato una “sfida degustativa” tra due birrai amici: Leonardo Di Vincenzo della Birra del Borgo e Moreno Ercolani dell’Olmaia. Una serata giocosa e particolare, nata da una folle idea avuta da Luca “Giacu” Giaccone (Slow Food) durante lo scorso Birra del Borgo Day: organizzare una gara tra le birre dei due protagonisti, per decidere chi sarebbe stato il migliore… almeno per una sera. Lanciata la proposta, Marco l’ha raccolta e concretizzata in un bellissimo evento, come al solito curato nei minimi dettagli.

Roberto è interessato a uno stage in birrificio

2

Roberto Ghisellini vorrebbe crearsi una solida esperienza e conoscenza nella produzione birraria. Cerca quindi un birrificio disponibile ad ospitarlo per apprendere le fasi di lavorazione della nostra bevanda preferita. Mi specifica di averne un gran bisogno in quanto disoccupato e interessato a far diventare il birraio il suo futuro mestiere.

Per contattare Roberto potete chiamarlo al 3393391269 oppure inviargli una mail all’indirizzo [email protected].

Ancora eventi a luglio: Birras, Gusto dell’Isola, Febar e altri

4

Ed eccoci arrivati a venerdì, che per noi non solo rappresenta l’inizio di un caldo week end, ma anche il giorno della consueta panoramica sui prossimi eventi birrari. Partiamo a razzo allora con la prima manifestazione, che si terrà da stasera fino a domenica 8 luglio. Si tratta de Il Gusto dell’Isola, rassegna di specialità enogastronomiche che andrà in presso il Castello Colleoni di Solza (BG). Il focus sarà incentrato su vino e birra: accanto ad alcuni vignaioli da tutta Italia, troveranno posti i birrifici Endorama, Valcavallina, Extraomnes, Bi-Du e Irreverence. Se il primo pensiero che avete avuto leggendo questi nomi è stato “pochi ma buoni”, direi che sono completamente d’accordo con voi.

Dopo le aperture romane, ecco i nuovi (più o meno) beershop italiani

22

Se siete lettori abituali del blog, saprete che nel post di ieri siamo andati alla scoperta dei nuovi posti “birrosi” aperti a Roma e dintorni negli ultimi tempi. Già che ci sono, oggi estendo il discorso al resto d’Italia, tentando un difficile aggiornamento delle moltissime realtà che aprono i battenti ogni mese. Premetto che l’articolo si baserà su una serie di appunti che ho preso negli ultimi tempi, quindi non sarà una panoramica esauriente e né aggiornatissima. Ritengo tuttavia che le seguenti informazioni possano tornare utili a più di un lettore, che non sa di avere un nuovo pub o beershop proprio a un tiro di schioppo da casa.

Seguici

30,866FansMi piace
16,918FollowerSegui
6,026FollowerSegui
311IscrittiIscriviti
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.