Con l’arrivo dell’estate, le novità brassicole sembrano seguire due strade parallele. Da una parte c’è la ricerca della massima bevibilità, con gradazioni contenute, profili aromatici freschi e ricette pensate per affrontare il caldo senza rinunciare al carattere. Dall’altra emerge la voglia di sperimentare, tra ingredienti insoliti, collaborazioni trasversali e produzioni celebrative che spingono sull’originalità. La panoramica di questa settimana fotografa bene entrambe le tendenze: accanto a birre leggere e scorrevoli trovano spazio interpretazioni più complesse, affinamenti in botte, frutta, spezie e omaggi alle tradizioni brassicole di diversi paesi. Un mosaico molto variegato che conferma quanto il movimento italiano continui a muoversi tra rispetto degli stili e desiderio di esplorare nuovi territori espressivi.
Alder
Il birrificio Alder (sito web) si concentra spesso su due grandi famiglie birrarie: le luppolate di stampo americano e le classiche Lager della tradizione europea. Ci sono ovviamente delle eccezioni a questa regola, come nel caso della Immensus (11,8%), lanciata di recente e prodotta insieme al birrificio estone Puhaste (sito web). È una Imperial Stout brassata con l’aggiunta di cocco e lasciata affinare in botti di porto e whisky. Il risultato è una Stout di colore nero profondo, densa e oleosa, dominata da note di cioccolato fondente, whisky e cocco. Il sapore è ricco e complesso, con aromi che richiamano il liquore al cioccolato, i fichi, le prugne imbevute di vino, il caffè espresso, il cocco e il cacao.
Schigibier
L’ultima nata in casa Schigibier (pagina Instagram) è una Blanche molto particolare, tanto all’aspetto quanto al gusto. Creata in collaborazione con il pub McBeer di Sava (TA), si chiama Kiss Me Lychee (5%) ed è realizzata con l’aggiunta di due ingredienti speciali: il litchi, impiegato in quantità importanti, e il fiore d’ibisco. Il primo chiaramente apporta decise note fruttate, leggermente esotiche, che ben si sposano con l’intelaiatura aromatica di una Blanche. L’ibisco invece aggiunge una sfumatura floreale e un leggero e curioso riflesso rosato alla vista. Per le sue caratteristiche la Kiss Me Lychee si candida dunque a birra dell’estate 2026. Al momento è disponibile esclusivamente in fusto.
Brasseria della Fonte
Lo scorso weekend si è tenuta la festa per il decimo anniversario di Brasseria della Fonte (sito web) e, tra le tante birre disponibili durante l’evento, ce n’erano alcune inedite create in collaborazione con altri birrifici italiani. La Klok 10° (4%) è una Světlý Ležák prodotta insieme al birrificio Bondai (sito web) ricorrendo alla doppia decozione e alle indicazioni del birrificio ceco Prokopak – la birra è un omaggio alla loro Kluk. La Belgian Trip (5,3%) è una Hoppy Belgian Ale realizzata in collaborazione con Schigibier e luppolata a freddo con Citra e Sabro. La Loris (6,1%) è una West Coast IPA frutto della partnership con Alder, che utilizza luppoli Simcoe e Nelson Sauvin in vari formati. La Nameless Juice (6%) è una New England IPA in cui troviamo lo zampino del birrificio MC77 (sito web), luppolata con varietà Citra e Motueka. Era disponibile anche la Samurai (4%), una Best Bitter creata insieme al birrificio Calibro 22 (sito web), che tuttavia non è una novità assoluta.
Alle birre collaborative vanno aggiunte le due birre celebrative di Brasseria della Fonte: la X Anniversary (13,5%), un blend tra un’Imperial Stout in barrel ex Apple Brandy e un Barleywine da botte ex Rye Whisky; la X Anniversary Special Reserve (13,8%), una Imperial Stout affinata prima in una botte ex porto per 9 mesi, quindi in una ex Bourbon per la bellezza di 41 mesi.
LZO
Anche il birrificio LZO (sito web) non scherza in termini di birre inedite rilasciate negli ultimi giorni. Partiamo allora dalla Eclat (4,5%), una Belgian Pale Ale che riporta in etichetta una bella raffigurazione dell’Atomium di Bruxelles, ma in versione “potenziata” – gli atomi sono più dei 9 del monumento originale. La Bestia dei due colli (5,5%) è invece una Keller Pils realizzata in collaborazione con il birrificio Chianti Brew Fighters (sito web), arricchita dall’aggiunta di fiori di sambuco e fogli di ulivo del Chianti. La Sarawak Sour (3,8%) è una Berliner Weisse sui generis, perché gioca su due ingredienti speciali che ne caratterizzano il profilo aromatico, amplificandone la freschezza: il bergamotto, con il suo contributo agrumato, e il pregiato pepe di Sarawak, con la sua carica speziata e leggermente fruttata. Desert Highway (5,4%), infine, è una West Coast IPA secca, snella e decisa, che si adatta alla stagione calda riducendo la taglia alcolica rispetto agli standard dello stile, senza però rinunciare alla potenza aromatica: per la luppolatura sono state usate l’Idaho 7 e la varietà sperimentale HQG-3.
Yblon
Si chiama Kyma (5%) la new entry del birrificio Yblon (pagina Instagram), novità che va a rimpolpare la gamma del produttore siculo, rinnovata di recente. Siamo al cospetto di una Pale Ale moderna che tuttavia gioca molto sull’equilibrio tra le varie componenti. Il ventaglio aromatico spazia da aromi fruttati a note agrumate, con qualche pennellata erbacea, mentre al palato risulta piuttosto bilanciata, con un finale amaro che rende la bevuta molto persistente, ma senza diventare troppo invadente. Anche questa birra al momento è disponibile solo in fusto.
Dada
Venerdì 26 giugno il birrificio Dada (sito web) presenterà la sua ultima creazione, battezzata Gnu Zealand Pale Ale (4,7%). Come il nome suggerisce, è una New Zealand Pale Ale di colore aranciato chiaro, contraddistinta da note di frutta tropicale, mango e passion fruit, accompagnate da un delicato agrumato (arancia dolce) e da un tono leggermente biscottato. In bocca mantiene le stesse sensazioni e chiude con un amaro elegante di media intensità, che invita subito a un altro sorso. È un interessante esercizio di stile che riesce a racchiudere in una sola birra intensità aromatica, carattere appagante, alcol contenuto e facilità di bevuta. Per assaggiarla non resta che attendere qualche giorno.











