Una birra nata nei campi delle Fiandre: De Ranke e Belhop presentano Terroir Unique

Lo scorso mercoledì 25 marzo abbiamo avuto l’opportunità di presenziare all’evento di lancio di Terroir Unique, la nuova birra di De Ranke. L’evento si è svolto in un luogo altamente simbolico per la cultura del luppolo belga: Belhop, azienda agricola situata nel comune di Poperinge, nel cuore delle Fiandre occidentali. Poperinge è considerata la “capitale del luppolo” del Belgio, e proprio qui si concentra gran parte della produzione nazionale. Non a caso Belhop è specializzata nella coltivazione del luppolo: gestita dalla famiglia Boeraeve da cinque generazioni, rappresenta un soggetto profondamente radicato nella tradizione agricola della regione. Come facilmente immaginabile, la nuova creazione di De Ranke è prodotta in collaborazione proprio con questa realtà.

De Ranke è un birrificio che ha scritto la storia della new wave birraria del Belgio ed evidentemente ha trovato in Belhop un partner che condivide gli stessi valori. Per l’azienda agricola, infatti, il luppolo non è solo materia prima, ma cultura: Belhop organizza visite guidate nei campi, momenti di degustazione e attività didattiche che raccontano tutto il ciclo produttivo, dalla pianta al bicchiere. L’azienda produce anche una propria “Bière de ferme”, la Saison Belhop, realizzata con luppolo coltivato direttamente nei campi circostanti, espressione concreta del legame tra agricoltura e birrificazione.

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Il debutto di Terroir Unique in una hop farm, e non in un classico beer bar urbano, rafforza il messaggio del progetto: riportare la birra alla terra, alla filiera agricola e al concetto autentico di terroir. La birra è brassata esclusivamente con ingredienti belgi e si basa su una ricetta molto particolare. Il suo elemento più interessante, infatti, è l’utilizzo di uva, più precisamente uva locale di varietà Chardonnay. Se fino a pochi anni fa questo sarebbe sembrato un esperimento isolato, oggi rappresenta invece una tendenza emergente.

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La viticoltura in Belgio sta vivendo una fase di crescita significativa: dopo secoli di
marginalità, il paese, anche grazie al cambiamento climatico, ha visto aumentare la
produzione vinicola ricorrendo a tecniche moderne e a un rinnovato interesse per la qualità. Sempre più vigneti stanno nascendo soprattutto nelle regioni meridionali, rendendo disponibili uve locali che possono essere impiegate anche in ambito brassicolo. Il progetto di Terroir Unique si inserisce nell’ormai tradizione di De Ranke – cominciata ormai sette anni fa – di produrre e presentare ogni primavera una nuova versione della loro Grapevine, birra maturata in botte e con aggiunta di uva macerata.

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La Terroir Unique risulta molto piacevole e di facile beva. Si presenta di colore giallo d’orato con una soffice schiuma bianca ed è caratterizzata da un piacevole aroma luppolato (Centennial e Cascade), con decise note di uva bianca Chardonnay, leggere sfumature erbacee e terrose, tipiche del terroir, acidità lattica dovuta dalla fermentazione mista e un finale lungo, secco e amaricante (alla De Ranke), con persistenza erbacea e una lieve nota minerale. Elementi che lasciano presagire un buon potenziale di invecchiamento.

Al di là delle sue qualità organolettiche, Terroir Unique rappresenta soprattutto un segnale preciso: la birra, quando torna a dialogare in modo autentico con la materia prima e con il territorio, riesce ancora a rinnovarsi senza perdere identità. In questo senso la collaborazione tra De Ranke e Belhop non è soltanto un’operazione produttiva, ma un manifesto culturale che mette al centro la filiera, la stagionalità e il valore agricolo degli ingredienti. È una direzione che non riguarda solo il Belgio, ma che può offrire spunti interessanti anche ad altri contesti brassicoli, ricordando che l’innovazione più credibile passa spesso da un ritorno alle origini.

Niccolo' Querci
Niccolo' Querci
Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di fondi europei. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommelier presso la Beer Academy di Londra, ha scritto una guida birraria su Bruxelles ed è membro della British Guild of Beer Writers. Ama girovagare per il Belgio e per l'Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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