Annunci

Birraio con esperienza ed ex gestore di pub cerca un impiego nel settore

Mi chiamo Giulio, vivo a Padova, sono un birraio...

Birrificio della provincia di Milano vende impianto completo con sala cottura da 2 hL

Birrificio della provincia di Milano vende in blocco a...

Birrificio della provincia di Brescia vende attrezzature per malto del 2020

Siamo un agribirrificio a Borgo San Giacomo (provincia di...

Nuove birre da Pontino, Hilltop + Amiata, Birradamare, PicoBrew e Menaresta

Appare ormai evidente che l’interesse per le New England Ipa si sia trasformato in una vera e propria moda, ripresa da tutti i principali movimenti birrari del mondo. In Italia non siamo da meno e accanto alle tante “juicy” lanciate negli ultimi mesi ora bisogna registrare anche la Brain Damage (6,5%) del Birrificio Pontino. Chiaramente la peculiarità principale è nell’aspetto, decisamente torbido, ottenuto aggiungendo una percentuale non indifferente di avena e frumento al classico malto d’orzo. Il luppolo è utilizzato esclusivamente in aroma (14 IBU) per enfatizzare le note di frutta tropicale, agrumi e fiori, accentuate ulteriormente dall’impiego di un lievito di origine britannica. La notizia è che l’approccio del Pontino con questo sotto stile ha portato alla nascita in contemporanea di due varianti della Brain Damage, aromatizzate con frutta.

Parlare di varianti non è totalmente corretto, perché le due creazioni non sono torbide, hanno un amaro più spiccato e, come accennato, prevedono l’aggiunta di frutta. Per la Brain Damage Goiaba (6,5%) è stato utilizzato l’omonimo frutto considerato miracoloso dalle popolazioni dell’Amazzonia, la cui polpa richiama toni sia di fragola che di arancia. La Brain Damage Cajù & Caja (6,5%) utilizza invece i due frutti tipici brasiliani, con il primo più secco e il secondo più tendente all’agrodolce. Le tre birre saranno presentate in contemporanea venerdì 12 maggio in diversi locali italiani, la lista dei quali è disponibile su Facebook.

- Advertisement -

Avverrà invece oggi 11 maggio la presentazione in anteprima assoluta della Stalking Hops presso il Barley Wine di Roma. È una collaboration brew tra il laziale Hilltop e il toscano Amiata, che si ispira allo stile delle Double Ipa. Aspettiamoci quindi una birra muscolare, dalla gradazione elevata (8%) e dalla grande potenza dei luppoli. Il nome deriva dagli insistenti tentativi che i birrai Conor e Gennaro hanno rivolto ai fornitori per ottenere la quantità (ingente) di luppolo richiesto dalla ricetta. Ci saranno riusciti? I nostri palati potranno rispondere questa sera nell’evento realizzato appositamente dal locale capitolino, durante il quale saranno presenti altre birre dei due produttori. C’è anche un dress code per l’occasione: felpa nera e occhiali da sole!

- Advertisement -

Restiamo nel Lazio per annunciare la creazione inedita che Birradamare ha realizzato per l’estate 2017. Si chiama Kino Kisi (4,5%) e la ricetta ricalca per gran parte quella della Weisse della casa, a eccezione di un dettaglio non certo secondario: è infatti prevista un’aromatizzazione tramite chinotto. L’idea è nata dall’incontro con Simone Neri, proprietario del marchio Chinottissimo e nipote di quel Pietro che – secondo alcune ipotesi – inventò la bevanda a base del medesimo frutto nel 1949. La Kino Kisi è dunque una classica birra di frumento di stampo tedesco, dove però emerge nell’aroma una netta sfumatura agrumata derivante dall’impiego del chinotto. Fresca e profumata, in effetti si adatta benissimo alle calde giornate all’orizzonte.

- Advertisement -

Dopo stili americani e tedeschi, spostiamoci mentalmente in Belgio per introdurre la Trip, sesta creazione della beer firm meneghina PicoBrew. Il birraio Pietro Tognoni ha voluto creare una Tripel molto fedele allo stile di riferimento, con un contenuto alcolico alto (9,5%), una grande valorizzazione del lievito belga (esteri fruttatti a go go) e una buona secchezza in chiusura. Se siete amanti delle tipologie d’abbazia vi sarà già venuta l’acquolina in bocca, come al sottoscritto. Spendo due righe per sottolineare l’ottimo lavoro compiuto da PicoBrew per le sue retroetichette: sono riportate tante informazioni utili, compresi i valori nutrizionali. Inoltre è esplicitato chiaramente il birrificio presso cui è prodotta la birra, con tanto di logo. Un lodevole esempio di trasparenza per il consumatore finale, che rappresenta sempre un valore aggiunto. La Trip sarà presente in anteprima al Tripel Pride del prossimo fine settimana.

 

 

E concludiamo la panoramica di oggi con un’altra Double Ipa, proveniente dal birrificio Menaresta. Il nome, Otto e mezzo, è sia un riferimento alla gradazione alcolica (8,5%, per l’appunto), sia un omaggio a uno dei più grandi capolavori del regista Federico Fellini. Molto vario il mix di luppoli impiegato: abbiamo Columbus, Simcoe, Cascade, Centennial e Saaz, mentre per il dry hopping sono state impiegate le varietà Hallertau blanc, Hull Melon, Chinook e Cascade. A proposito di dry hopping, indovinate quanti grammi di luppolo per litro sono stati usati? Esatto, 8,5. Che per la cronaca è una quantità ragguardevole. L’etichetta recita un bel “Ciak, si beve!” e noi non possiamo che seguire le indicazioni del regista.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Prossimi eventi: Birrificio Italiano Festival, Farmhouse Pride, Beer Park Festival e Luppolandia

La panoramica odierna sui prossimi eventi birrari si concentra...

Quando il design va oltre l’etichetta: il caso del birrificio EDIT

Ci sono birrifici che lavorano bene sulla grafica. E...

Nuove birre da Hilltop, Alveria, Cantina Errante, Exuvia, Evoqe, The Wall e altri

Le collaborazioni di Hilltop, l’esercizio tecnico sui tioli firmato...

Newsletter


Seguici

30,886FansMi piace
16,972FollowerSegui
6,022FollowerSegui
314IscrittiIscriviti

Nuove birre da Hilltop, Alveria, Cantina Errante, Exuvia, Evoqe, The Wall e altri

Le collaborazioni di Hilltop, l’esercizio tecnico sui tioli firmato Exuvia, il recupero della Dorada Pampeana da parte di Evoqe Brewing e l’ennesima reinterpretazione italiana...

Nuove birre da Brasseria della Fonte, Rebel’s, Lambrate, Alder, Mudita e Birra Pasturana

Negli ultimi giorni sono state annunciate diverse birre nate per celebrare qualcosa: anniversari, traguardi, momenti simbolici per i birrifici o per i locali con...

Nuove birre da Granda e WAR (entrambi con Ritual Lab), PLB + De Garde, 50&50 e altri

Analizzando le birre inedite lanciate dai birrifici italiani nelle ultime settimane, emergono alcuni temi piuttosto chiari. Da un lato torna con forza il tema delle...

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.