Annunci

Il birrificio Mostoitaliano vende tino priming e altre attrezzature

Vendiamo tino priming coibentato da 13,5 hl del 2020...

Vendesi food truck fornito di impianto di spillatura (7 vie), friggitrice, frigorifero e altro

Il birrificio Malti e Bassi vende beer e food...

Il Birrificio Metzger cerca figure commerciali con esperienza per il Nord-ovest

Il Birrificio Metzger, recente rilancio dello storico marchio del...

Nuove birre da Lambrate, Brewfist, Brasseria della Fonte, Antikorpo e Federico II

Le collaborazioni sono una delle costanti immutabili della birra artigianale. Passano gli anni, le mode e le tecniche produttive, ma rimangono sempre una soluzione a cui i produttori si affidano più che volentieri. Semmai nel tempo si sono avvicendate partnership diverse: prima solo tra birrifici, poi tra birrifici e locali, infine tra birrifici e realtà extra birra. Negli ultimi anni in Italia si è cominciato a diffondere un altro tipo di collaborazione: quella tra birrifici e produttori di materie prime. Ed è proprio a questa categoria che appartiene la nuovissima Green Pass (6,8%) del Birrificio Lambrate (sito web), realizzata insieme a Yakima Chief (sito web) e Mr. Malt (sito web). La prima azienda ha fornito i luppoli nelle varietà Citra, Mosaic e Cryo Pop (l’ultimo è un blend registrato da Yakima Chief), la seconda presumibilmente i grani per la base fermentescibile: malti Pils ed Extra Pale, avena in fiocchi e frumento. Il risultato è una birra dorata e “succulenta”, con un corpo setoso e aromi di frutta tropicale, agrumi e frutta a nocciolo. Se volete assaggiarla sappiate che dovrete aspettare poco: sarà ufficialmente disponibile da domani.

- Advertisement -

Con la fine dell’estate possiamo aspettarci che riprenda il discorso relativo alle Imperial Stout, affrontato negli ultimi anni da molti birrifici, spesso anche in chiave “pastry”. Il primo indizio ci arriva da Brewfist (sito web), che ieri ha annunciato una novità rientrante nel progetto Pilot Lab dedicato alle sperimentazioni. La birra si chiama semplicemente Imperial Stout 02 (8,7%) ed è una rivisitazione della Spaghetti Western, una delle migliori incarnazioni italiane dello stile. La ricetta prevede che, rispetto all’originale, i chicchi di caffè siano sostituiti da fiocchi di cocco aggiunti in infusione durante la fase di maturazione: il birrificio ha quindi deciso di rimpiazzare un ingrediente decisamente caratterizzante con un altro con peculiarità simili, ma indirizzate verso ben altri orizzonti aromatici. La Imperial Stout 02 unisce un corpo avvolgente a una sorprendente facilità di bevuta.

- Advertisement -

A proposito di Imperial Stout, qualche giorno fa Brasseria della Fonte (sito web) ha presentato la sua inedita Wondernight (12,3%). La birra rappresenta il culmine di quattro anni di sperimentazioni da parte del birraio Samuele Cesaroni, alla ricerca del risultato perfetto per replicare una Imperial Stout assaggiata nel 2017. La cotta della Wondernight è stata effettuata nella primavera del 2020 ricorrendo al metodo del doppio mash, a una bollitura lunghissima e all’aggiunta di ingenti dosi di sciroppo d’acero. Quindi ha maturato 15 mesi in botti ex Bourbon e Rye Whisky della distilleria Willet, durante i quali è stata sottoposta ad ampi sbalzi di temperatura. Infine ha subito un’ulteriore affinamento in acciaio. Il profilo aromatico, profondo e complesso, è dominato da note di legno, sciroppo d’acero e cioccolato fondente, con sfumature di whisky e nocciola. La birra è disponibile solo online e nella tap room, a condizioni limitate, nonché in qualche pub e locale amico.

- Advertisement -

Dopo due Imperial Stout torniamo a occuparci di una DDH IPA con l’ultima nata in casa Antikorpo Brewing (sito web), giovane marchio capace però di mettersi subito in mostra – recentemente ha vinto un paio di riconoscimenti in altrettanti concorsi. La novità è stata battezzata In The Flesh (6,5%) ed è ovviamente un birra molto luppolata, che prevede il ricorso a varietà Idaho 7, Sabro, Mosaic, Styrian Wolf ed Ekuanot, usati anche nel doppio dry hopping – l’acronimo DDH significa proprio questo se ve lo stesse chiedendo, cioè una luppolatura a freddo particolarmente generosa. È una delle poche DDH IPA prodotte recentemente in Italia che non prevede cereali aggiuntivi nel grist, ma solo malto d’orzo. L’illustrazione presente in lattina è d’impatto come poche altre, tra l’altro se non andiamo errati è una delle poche italiane completamente rivestite dalla grafica.

E dopo questa alternanza tra due tipologie profondamente diverse, concludiamo con una birra che esce fuori dagli schemi. Il birrificio pugliese Federico II (sito web) ha infatti recentemente annunciato la sua CanApa, che come avrete capito è prodotta con l’impiego di canapa a basso contenuto di THC. L’ingrediente speciale è stato fornito dall’azienda Grijn Leaf di Oria (BR), comune in cui ha sede lo stesso birrificio. Inoltre la ricetta prevede l’utilizzo di malti prevalentemente pugliesi. La birra è un’American Pale Ale equilibrata, caratterizzata da un amaro non invadente e dalle note di canapa che aggiungono una sfumatura particolare al ventaglio aromatico.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Etimologia della fermentazione: il significato nascosto dei microrganismi della birra

La fermentazione è il passaggio chiave della produzione brassicola,...

Nuove birre collaborative da Granda, Canediguerra, Schigibier, Hibu, Boia, Meltz e altri

Quando a febbraio presentammo il report Italian Craft Beer...

L’Italia si conferma al top al Barcelona Beer Challenge: 20 ori, 24 argenti e 26 bronzi

Il Barcelona Beer Challenge è uno dei concorsi internazionali...

Prossimi eventi: Granda Land of Beer, Bosa Beer Fest e Happy Beer Day del Mastio

La primavera entra nel vivo e, come da tradizione,...

Newsletter


Seguici

30,871FansMi piace
16,896FollowerSegui
6,034FollowerSegui
309IscrittiIscriviti

Nuove birre collaborative da Granda, Canediguerra, Schigibier, Hibu, Boia, Meltz e altri

Quando a febbraio presentammo il report Italian Craft Beer Trends, come tendenza del 2026 segnalammo la possibile contrazione delle birre collaborative. L'ipotesi era figlia...

Una birra nata nei campi delle Fiandre: De Ranke e Belhop presentano Terroir Unique

Lo scorso mercoledì 25 marzo abbiamo avuto l’opportunità di presenziare all’evento di lancio di Terroir Unique, la nuova birra di De Ranke. L’evento si...

Nuove birre da Wild Raccoon, Bandiga + Nebula, Mukkeller, Yblon, Edit ed Evoqe

Marzo si chiude e aprile si apre con una manciata di birre inedite che restituiscono bene il momento che sta attraversando la birra artigianale...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.