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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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Birrificio In Mostra vende impianto con sala cottura da 500 litri

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Il Birrificio In Mostra di Induno Olona (VA) vende un impianto Toscana Inox del 2017 da 500 litri a Gas per passaggio a impianto di dimensioni maggiori.

L’impianto comprende:

  • Impianto a tre tini da 500 litri alimentato a gas.
  • Tino di supporto da 500 litri Polsinelli

Prezzo IVA inclusa 26.000 euro.

Per informazioni e contatti è possibile scrivere all’indirizzo email [email protected].

Vendesi impianto completo all in one da 70 l con attrezzature

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Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Vendesi impianto di produzione, fermentazione e packaging di birra artigianale perfettamente conservato ad Adelfia (BA).

Tutte le attrezzature per la produzione e fermentazione sono in perfetto stato per utilizzo limitato.
Le attrezzature per il confezionamento non sono mai state utilizzate.

Le attrezzature (da vendere in blocco, NON singolarmente) sono le seguenti:

  • n.1 Impianto di produzione all in one Grainfather G70 Brewing System da 70 L
  • n.6 Fermentatori Ss Brewtech Chronical Fermenter da 53 L (3 con controllo di temperatura in retroazione)
  • n.1 Maturatore Ss Brewtech Brite Tank BrewMaster 75 L (con controllo di temperatura in retroazione)
  • n.1 Ss Brewtech Glycol Chiller 3/8 HP per controllo temperatura
  • n.1 Mulino per malto a 3 rulli regolabili
  • n.3 Sistemi di controllo temperatura Ss Brewtech FTSs – Heating & Chilling per ChronicalStandard 14 Gal
  • n.1 Tappatrice MIRKO Pneumatica
  • n.1 Elettropompa NOVAX da 20 BEER LOW C/VALVOLA 5/14lit/min
  • n.1 Carrello per elettropompa smaltato
  • n.1 Riempitrice ENOLMASTER a 4 beccucci inox
  • n.1 Etichettatrice manuale ETI 05
  • n.2 Tavoli in acciaio con ripiano sottostante
  • n.1 Scaffale per 6 fermentatori
  • n.1 Infustatrice manuale baionetta isobarica
  • Raccorderie, accessori, tubi.
  • Densimetro a immersione
  • Rifrattometro

Prezzo richiesto: € 3.000

Per info contattare 3204160499 – ammaturofrancesco

Tecnologo alimentare diplomato birraio artigiano cerca impiego nel settore

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Sono ANDREA CENA,
Sono laureato in SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI presso l’Università degli studi di Torino, Dipartimento DISAFA.
Nell’anno 2022 ho frequentato e finito il corso professionale BIRRAIO ARTIGIANO organizzato dalla DIEFFE (PD).
Sono diplomato in Tecnico della ristorazione, curriculum Cucina.
Attualmente sto lavorando come Addetto alle consegne, contratto part time 24h indeterminato, presso un’azienda fornitrice che ha come cliente un grosso colosso della ecommerce.
Ho 38 anni e risiedo a Caluso (TO) frazione Vallo Canavese.
Il mio desiderio è quello di lasciare il lavoro attuale ed essere un dipendente presso un Birrificio artigianale, la distanza del luogo di lavoro non è un problema, posso anche trasferirmi, sono AUTOMUNITO e in possesso della patente B con più di 20 punti.
I miei hobbies: pratico arti marziali e suono il sassofono.

Allego il mio cv.

I miei contatti principali:

– email: [email protected]
-PEC: [email protected]
-cell: +393491360217

Prossimi eventi: Villaggio della Birra, Acido Acida, Bolle di Malto, Riviera Beer Festival e Birrocco

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Ed eccoci giunti all’ultimo articolo di Cronache di Birra prima della pausa estiva, che abbiamo deciso di dedicare agli appuntamenti birrari in programma ad agosto e all’inizio di settembre. Li citeremo in rigoroso ordine cronologico, partendo dal Riviera Beer Festival che comincerà il 10 agosto in provincia di Imperia. Subito dopo Ferragosto andrà in scena Birrocco a Marina di Ragusa, mentre l’ultima settimana del mese si aprirà con Bolle di Malto a Biella. Gli ultimi due festival che segnaliamo sono particolarmente importanti: Acido Acida, che si svolgerà gli ultimi tre giorni di agosto a Ferrara, e l’imperdibile Villaggio della Birra a Rapolano Terme (SI), che animerà il primo intero weekend di settembre. Salvo notizie particolarmente importanti, gli aggiornamenti sul sito riprenderanno proprio a settembre, ma continueremo a pubblicare contenuti sulle pagine Facebook e Instagram di Cronache di Birra, quindi continuate a seguirci. Vi auguriamo buone vacanze e soprattutto buone bevute!

Rilevato l’impianto di Birradamare: ecco Birrificio Primo, un progetto indipendente e ambizioso

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Ormai è chiaro a tutti: la birra sta vivendo un periodo di difficoltà e in particolare quella artigianale non tira più come prima. Il momento non è drammatico ma sicuramente complesso, e impone nuove sfide a molti operatori del settore. In questo contesto scoprire che c’è ancora spazio per progetti di dimensioni ragguardevoli è confortante, indipendentemente da come evolveranno in futuro. Un esempio arriva da Fiumicino, a due passi da Roma, dove un gruppo di imprenditori locali ha rilevato uno dei siti produttivi più grandi d’Italia per lanciare il proprio marchio brassicolo. Parliamo del Birrificio Primo, realtà che nasce dalle ceneri di Birradamare. Sì proprio lo storico birrificio del litorale romano, che esattamente sette anni fa fu acquistato dalla multinazionale americana Molson Coors. Il Birrificio Primo è pronto a partire, ma intanto è già attivo il suo locale romano, situato in zona San Lorenzo e battezzato semplicemente Primo. È lì che ieri abbiamo incontrato Andrea Angelini, Luca Moretti e Lisa Morbiato, tre dei protagonisti di questo nuovo progetto.

Nuove birre da Baladin, Rebel’s + Ritual Lab, Chianti Brew Fighters, Dank + Zona Mosto e altri

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Come anticipato ieri, prima della consueta pausa estiva dobbiamo smarcare alcune segnalazioni di nuove birre italiane. Dunque eccoci di nuovo qui per un ulteriore aggiornamento, che parte dal birrificio Baladin (sito web) di Piozzo (CN). Negli scorsi giorni il produttore piemontese ha presentato la Open 2024 (6%), nuova versione della birra collaborativa che a ogni edizione vede coinvolto il vincitore del Campionato italiano di homebrewing indetto da MoBI. Quest’anno ad aggiudicarsi il premio è stato Antonio Morelli, che ha proposto di brassare una birra al fieno partendo dalla base di un’American Pale Ale. La ricetta prevede esclusivamente materie prime nazionali e fieno ottenuto da erbe dell’area del piozzese: al naso emergono delicate note erbacee, di luppolo e miele millefiori; in bocca è distinguibile un tono mielato associato a un corpo leggero, che lascia una piacevole sensazione delicatamente erbacea. Sarà possibile assaggiare la Open 2024 in tutti i locali Open Baladin per i prossimi dodici mesi.

Nuove birre da Lambrate, Alder, Birrificio della Granda, Barbaforte e altri

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La fine di luglio si avvicina e con essa anche la consueta pausa estiva di Cronache di Birra. Prima di interrompere gli aggiornamenti abbiamo, tra le altre cose, la necessità di smaltire diverse segnalazioni di nuove birre italiane, risalenti agli ultimi giorni. Oggi partiamo da Milano, dove il Birrificio Lambrate (sito web) ha di recente annunciato al sua ultima creazione: una cosiddetta Summer Lager – che possiamo considerare alla stregua di una India Pale Lager molto “sessionabile” – battezzata Lazy Days (4,8%). La base maltata è delicata ma comunque presente nel profilo aromatico (miele, crosta di pane), ma protagonista è ovviamente il luppolo, utilizzato nelle varietà Mandarina Bavaria (in bollitura) e Citra (in dry hopping). È una birra estremamente scorrevole, con note di agrumi (mandarino, limone), un tocco dolce e floreale e un amaro elegante e pulito.

Restiamo nei dintorni di Milano per introdurre la Duna (6,5%), new entry nella linea di luppolate del birrificio Alder (sito web) i cui nomi riprendono quelli delle storiche vetture FIAT. In questo caso siamo al cospetto di una West Coast IPA di concezione moderna, che strizza l’occhio alle varietà del Pacifico. Oltre al luppolo Idaho 7, di origine statunitense, il birraio Marco Valeriani ha scelto l’australiano Galaxy e i neozelandesi Wai-iti e Nelson Sauvin (quest’ultimo nel formato CGX). Il risultato è una birra di colore dorato scarico, limpida, secca e amara, con intense note di ananas, mango, uva spina, mandarino e litchi. La Duna è passata alla storia come uno dei più brutti modelli sfornati dalla FIAT, ma pur non avendola assaggiata siamo sicuri che l’omonima birra sia piacevolissima.

Alder è da sempre uno dei produttori più prolifici d’Italia, ma il Birrificio della Granda (sito web) non è da meno, soprattutto da un paio d’anni. La sua ultima novità è la Belgian Ale con grani antichi (6%), prodotta in collaborazione con Podere Stuart di San Pancrazio (PR). Podere Stuart è un’azienda agricola piuttosto innovativa, che opera nell’ambito dell’agricoltura sostenibile guardando alle tradizioni del passato. Uno progetto in particolare ha colpito il birraio Ivano Astesana: la riscoperta di antiche varietà di grano, in cui i semi sono mescolati tra loro, dando luogo a una miscela che viene seminata a inizio stagione. Questa operazione richiama una pratica che rappresentò la norma prima dell’avvento delle sementi moderne. Mischiando varietà diverse tra loro, infatti, aumentavano le possibilità di raccolto in situazioni spesso imprevedibili e non gestibili come oggi. Dal punto di vista organolettico, miscelare diverse varietà di grano permette di ottenere aromi e sapori più complessi. Ed è proprio questo aspetto che la nuova creazione di Birrificio della Granda punta a esaltare, supportandolo con il contributo di esteri e fenoli provenienti dal lievito.

Molto interessante è la collaborazione tutta trentina annunciata recentemente dai birrifici Barbaforte (sito web) e Leder (sito web). La Dado (4,9%) è definita un’Italian Keller, perché i due birrai, rispettivamente Matteo Mincone e Luca Ferrari, hanno cercato di partire dalla ricetta di una classica birra “da cantina” francone, per poi aggiungere sfumature aromatiche particolari e più in linea con un gusto moderno. La luppolatura è stata eseguita con tre varietà continentali, utilizzate in altrettante fasi del processo produttivo: La luppolatura, affidata a luppoli continentali, è stata eseguita in tre fasi distinte: Saaz in mash hopping, per conferire un amaro delicato e precursori tiolici poi espressi in fermentazione; Spalter Select a fine bollitura, per raggiungere l’equilibrio tradizionale tra la componente maltata e quella luppolata; Saphir in dip hopping, ossia tramite un’infusione in acqua calda nella fase immediatamente precedente alla fermentazione. La stessa fermentazione è stata affidata a un lievito Lager di nuova concezione, con una spiccata attività enzimatica β-glicosidasi a favore della trasformazione di aromi nel mosto. Ciò ha permesso di esprimere sia complessità che intensità aromatica (kumquat, mandarino, fiori di campo, mollica di pane, cereali) altrimenti non evidenti nell’uso di luppoli tradizionali.

Molto tecnica è anche la collaborazione tra i birrifici Zero.5 (pagina Instagram) e Biren (sito web). Dal loro incontro è nata la Arsenico (4,1%), che appartiene alla linea speciale del produttore romano ispirata al mondo della chimica. I due birrifici hanno voluto interpretare lo stile ceco denominato Svêtly Výčepní e che identifica le birre quotidiane della Repubblica Ceca – possiamo considerarle Pils più leggere di quelle realizzate sul modello della Urquell, che invece è una Svêtly Ležák (Premium Pils). Come da copione il grado Plato è compreso tra 8 e 10, mentre tutti gli ingredienti utilizzati mostrano una decisa fedeltà alla tradizione di queste birre. Interessante la scelta del lievito: un ceppo ceco dalle straordinarie proprietà, ottenuto attraverso propagazione. L’Arsenico subisce una lunghissima lagerizzazione di 45 giorni prima di essere confezionata.

Negli ultimi tempi ci siamo chiesti se per i birrifici artigianali italiani non sia più percorribile la via delle low-alcohol rispetto a quella delle analcoliche. Una risposta immediata non è facile, ma intanto registriamo l’arrivo sul mercato della Quasi Analcolica (2%), prodotta a Castel Goffredo (MN) dal Birrificio Inesistente (sito web). Si tratta di una one shot realizzata reinterpretando lo stile delle Gose, con un occhio di riguardo per il territorio del Lago di Garda: la ricetta prevede infatti l’aggiunta di pregiati limoni locali, piccoli, tondi e profumatissimi, forniti dalla limonaia La Malora di Gargnano. Per il resto il grist è costituito da cereali coltivati dall’azienda agricola del birrificio, mentre non manca l’aggiunta di sale, tipico della tipologia. Interessante la grafica dell’etichetta, caratterizzata dalla presenza di  alcune frasi a caratteri cubitali, utili non solo in termini di riconoscibilità del prodotto, ma anche per fornire informazioni al potenziale acquirente. Una comunicazione sicuramente necessaria affinché queste birre siano comprese fino in fondo.

Arriva il Master sul luppolo e la sua valutazione: a ottobre un’innovativa iniziativa didattica

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Oggi comincia la penultima settimana di luglio, ma per raccontarvi la novità odierna dobbiamo proiettarci alla seconda metà di ottobre. Sarà infatti in quel periodo che sulla nostra piattaforma didattica Formazione Birra prenderà il via una grande iniziativa, nuova di zecca. Si tratta dell’inedito Master sul luppolo e la sua valutazione, che abbiamo elaborato in questi ultimi mesi grazie al supporto di Italian Hops Company e Ritual Lab, che accompagneranno in questo entusiasmante percorso. Il master avrà un approccio innovativo, non solo perché saranno approfonditi temi di botanica, storia e tecniche produttive, ma anche perché ampio spazio (due lezioni su quattro) sarà destinato alla valutazione organolettica del luppolo, con il supporto di strumenti ad hoc e sotto la guida di Alessandra Agrestini, Hop Sommelier e tra i principali conoscitori della materia in Italia.

Prossimi eventi: Beerfort, Birranova Beer Fest, Birragustando e Solbiate a tutta birra

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Il mese di luglio prosegue con temperature elevate e diversi festival birrari, dove trovare opportuno refrigerio. Il più suggestivo dei quattro che presentiamo oggi è Beerfort, in Valchiavenna e più precisamente nello splendido sito archeologico di Belfort, a Purio (SO). Il festival si terrà il prossimo weekend, così come il Birranova Beer Fest a Triggianello (BA), storico appuntamento del birrificio Birranova, e Birragustando a Montenero D’Orcia, in una splendida cornice toscana. L’ultimo evento da segnalare è Solbiate a tutta birra, in provincia di Varese, che è cominciato ieri e proseguirà per due weekend: questo e il successivo. Buone bevute a tutti!

Un consumo limitato di birra non fa male: un nuovo studio cinese ribalta le ultime certezze

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Su Cronache di Birra non abbiamo mai evitato di sottolineare i danni dell’alcol sull’organismo umano, ridimensionando i tanti articoli che regolarmente riportano gli apparenti benefici legati al consumo della birra (e degli altri alcolici). L’etanolo è infatti una sostanza tossica per il corpo umano, che deve essere metabolizzato tramite il fegato in un modo diverso dai normali nutrienti. L’abuso prolungato di bevande alcoliche ha impatti devastanti sull’organismo, ma spesso anche un consumo considerato assennato non è a rischio zero. A nostro parere non ha senso nascondersi dietro questi semplici assunti, perché rappresentano il primo passo per vivere in modo sereno la propria passione per la birra. In altri contesti, purtroppo, gli stessi assunti vengono utilizzati strumentalmente per promuovere campagne neo-proibizioniste, con effetti opinabili. Ora a sparigliare le carte arriva un nuovo studio, che suggerisce di rivalutare l’impatto negativo sull’organismo di qualsiasi quantità di alcol.

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