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Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
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Vendesi imbottigliatrice isobarica semiautomatica nuova

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Vendesi imbottigliatrice isobarica semiautomatica nuova, marca Braumanufaktur Werk. Di seguito i dettagli tecnici:

  • La macchina imbottiglia 6 bottiglie al minuto, per un totale di 360 bottiglie all’ora.
  • Modello Fillmaster R18
  • Anno di costruzione: 2023
  • Pressione: 6-8 bar
  • Tensione: 230 VCA
  • Intensità: 5A
  • Processo di riempimento:
    • Pre-risciacquo con acqua
    • Le bottiglie vengono sfiatate e pressurizzate con CO2
    • Riempimento con birra fino al raggiungimento del livello di riempimento
    • Tappatura

Richiesta: € 28.000.

Chi fosse interessato può chiamare il numero 3201575514 o scrivere all’indirizzo email [email protected].

Lo stato del mercato delle lattine: intervista a Cime Careddu

Come abbiamo avuto di scrivere in passato, le lattine rappresentano il più grande fenomeno della birra artigianale degli ultimi 20 anni e probabilmente l’unico vero elemento rivoluzionario nato all’interno del movimento craft. Hanno cambiato l’immagine della birra artigianale e il modo di approcciarvisi, fornendo, almeno in Italia, una ventata di novità proprio nel momento in cui la moda dei microbirrifici stava cominciando a rallentare. Forse solo tra altri 20 anni capiremo davvero l’impatto di questo contenitore sull’andamento del mercato, ma intanto può essere utile fare il punto della situazione con chi costruisce impianti di inlattinamento. Abbiamo così deciso di rivolgere qualche domanda a Cime Careddu, azienda leader nel settore e partner di Cronache di Birra dall’inizio di luglio 2024.

Nuove birre da Birrone, Yblon, LA Brewery, Linfa + XO, LZO e Birra 100Venti

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La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane si apre con due novità di Birrone (sito web), con le quali il produttore veneto conferma il suo (lungo) momento di grande creatività. La prima birra si chiama Summer 24 (4,8%) e come immaginerete è una produzione pensata appositamente per l’estate in corso. Si tratta di una bassa fermentazione fresca e facile da bere, che tuttavia non rinuncia a stimolare i sensi grazie a un profilo esotico e agrumato, di buona intensità. La seconda new entry è la Dracula (4,8%), che nonostante vanti lo stesso volume alcolometrico della Summer 24, si posiziona su un filone produttivo completamente diverso. Siamo infatti al cospetto di un’American Pale Ale morbida e generosamente luppolata, da bere a litri come farebbe l’omonimo personaggio con un altro tipo di liquido.

Nuovi polimeri dalle trebbie: il progetto del CERB finanziato con 5 milioni di euro

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Come in tutti i settori, anche in quello birrario da alcuni anni si parla di sostenibilità ed economia circolare. Questi due concetti, legati tra loro, sono spesso utilizzati a sproposito o comunque in maniera strumentale. Nel mondo brassicolo parlare di sostenibilità è complicato, perché la stessa produzione di birra è un’attività molto dispendiosa e poco efficiente in termini di risorse (acqua ed energia in primis). Ciò che si può fare allora è lavorare sugli elementi collaterali al processo produttivo, cercando soluzioni realmente efficaci in un’ottica di sostenibilità generale. Grazie al lavoro del CERB, il Centro di ricerca per l’eccellenza della birra dell’Università di Perugia, ora l’Italia è in prima fila nello sviluppo di progetti di economica circolare applicati al settore brassicolo. L’ente ha infatti appena ricevuto dall’Unione Europea un considerevole finanziamento per quello che possiamo definire il più importante piano di ricerca italiano sulla sostenibilità della produzione birraria.

Prossimi eventi: La Bira te Fascia, Burp!, Porck’n Beer, Entropia Beer Fest e altri

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Come abbiamo visto nelle scorse settimane, il weekend alle porte sarà ricco di appuntamenti birrari, ai quali va aggiunto anche Slow Beer a Chiusi. Il successivo però non sarà da meno, con sei eventi che segnaliamo oggi oltre a quello appena citato. In Trentino andrà in scena il consueto La Bira te Fascia, a Montegioco (AL) il goliardico Porck’n Beer e a Oleggio (NO) l’edizione 2024 di Burp! Festival. Si terranno anche due manifestazioni incentrate su birrifici locali: quelli campani saranno protagonisti a Pompei (NA) dell’Entropia Beer Fest, quelli della provincia di Verona animeranno Birrona, in programma proprio nel capoluogo felsineo. Infine segnaliamo Kult, il consueto festival del birrificio Karma. Buone bevute a tutti!

Nuovi birrifici e beer firm: Meltz, Birra di Mezzo e Pier Red

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Qualche mese fa abbiamo aperto ai birrifici la possibilità di registrarsi sul nostro portale Whatabeer e inserire direttamente i dati delle rispettive birre. Ciò ci sta permettendo non solo di offrire una finestra sempre più fedele e completa della produzione brassicola nazionale, ma anche di scoprire nuove realtà che altrimenti, in mancanza di comunicazioni ufficiali, ci sarebbero probabilmente sfuggite. Nel pezzo di oggi sui nuovi marchi birrari italiani troviamo due beer firm, di cui siamo venuti a conoscenza proprio grazie a Whatabeer. Come spiegato in passato, questa forma aziendale sta tornando in auge in un periodo in cui fare impresa in Italia è particolarmente arduo, a causa delle incertezze economiche e delle difficoltà di accesso al credito. Ci piace quindi aprire con un birrificio vero e proprio, operativo da qualche mese in provincia di Milano.

Pastry Sour all’italiana: quando la birra dessert incontra l’acidità

Nella panoramica di ieri sulle nuove birre italiane abbiamo citato la Buffo (5,3%), prodotta da Mister B (sito web) in collaborazione con Antikorpo Brewing (sito web). Ispirata al famigerato gelato al puffo degli anni ’80, rientra nella tipologia delle Pastry Sour, che come il nome suggerisce indica birre acide realizzate con ingredienti “da pasticceria”. Nello specifico la Buffo prevede l’impiego di lattosio e polpa di frutta, oltre ad avena e frumento come integrazione del malto d’orzo. L’obiettivo, come in tutte le creazioni di questo tipo, è stuzzicare suggestioni gustative legate ai dolci – o al gelato, come in questo caso – sostenute non di rado da una vena nostalgica. È uno stratagemma che troviamo anche in diverse Pastry Stout, che però giocano spesso sulla dolcezza estrema e su un’ostentata opulenza. Nelle Pastry Sour, invece, è ricercato un maggior equilibrio gustativo, proprio grazie alla componente acidula che tende a bilanciare la bevuta. Rappresentano una tipologia molto diffusa negli Stati Uniti e nel Nord Europa, che ora si sta timidamente affacciando anche in Italia.

Nuove birre da Porta Bruciata, Opperbacco, Alder, War, Mister B e Eastside

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Le Davidsbündlertänze sono una raccolta di diciotto brani per pianoforte scritti dal compositore tedesco Robert Schumann nel 1837, di cui il penultimo si intitola “Come da lontano” (Wie aus der Ferne). Cosa c’entra tutto ciò con la panoramica odierna sulle nuove birre italiane? Come da lontano (6,3%) è il nome individuato dai birrifici Porta Bruciata (sito web) e Opperbacco (sito web) per la loro ultima birra collaborativa, appartenente allo stile delle American IPA. Come la melodia del brano di Schumann arriva dal profondo, prima soffusa e poi sempre più nitida, così questa nuova IPA si impone non per un impatto sfacciato o aggressivo, ma per “una seduzione interiore, crescente e familiare”. Il nome poi è anche un richiamo alla distanza geografica dei tra i due birrifici. La complessità aromatica della Come da lontano si snoda intorno alla colonna portante del luppolo Chinook, con il suo contributo resinoso e dank, fino a lasciarsi trasportare dai profumi familiari del Citra e del Simcoe. Se siete curiosi di assaggiarla, sappiate che la birra è disponibile da ieri.

Manifattura Birre Bologna è alla ricerca di un birraio con contratto full time

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Manifattura Birre Bologna è alla ricerca di una figura da inserire all’interno del proprio organico dal mese di Settembre, che si occupi della produzione e di tutte le attività che concernono il birrificio per un contratto di lavoro full time di 40 ore settimanali.

Siamo alla ricerca di un* giovane birrai*, senza nessuna preferenza di sesso, che sia fortemente motivato ed appassionato del settore, capace di lavorare sotto pressione e con una buona capacità di gestione degli imprevisti.

Valutiamo candidati preferibilmente con diploma da birraio ma non escludiamo home brewer con pluriennale esperienza nella produzione.

Offriamo la possibilità di lavorare a stretto contatto con il nostro birraio che, dopo una lunga formazione e un’esperienza pluriennale, necessita di un collaboratore per soddisfare le esigenze della produzione in costante aumento.

Per chi fosse interessato o per chi dovesse conoscere un potenziale candidato lasciamo qui di seguito i nostri contatti:

[email protected]
393 822 33 65

Per chi volesse presentarsi direttamente in birrificio noi ci troviamo in Via della Salute 85/11E a Bologna.

Il birrificio 620 Passi è stato ceduto al Gruppo SEM (acque minerali)

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Negli scorsi giorni è passata un po’ sottotraccia una notizia piuttosto interessante per il settore della birra artigianale italiana. Come riportato da Nord Est Economia, infatti, a fine giugno il Gruppo SEM ha acquistato il birrificio 620 Passi di Latisana (UD). Il Gruppo SEM (acronimo di Sorgenti Emiliane Modena) è uno dei principali operatori in Italia nell’imbottigliamento e nella distribuzione di acque minerali a marchio proprio, come Sorgente Monte Cimone, Fonte Ventasso e Acqua Claudia. Con questa operazione, che è stata facilitata dall’intermediazione di Friulia, finanziaria della regione Friuli-Venezia Giulia, il gruppo entra dunque nella produzione brassicola, rilevando un birrificio che aveva aperto soltanto nel 2019. E proprio l’evoluzione di 620 Passi ci dice molto su ciò che si può (ancora) fare nel segmento italiano della birra artigianale.

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