La birra artigianale in Italia sta vivendo un momento di stallo, se non di difficoltà. È a tutti chiaro che il periodo di crescita “inerziale” è finito da un pezzo e ora occorre emergere in un segmento che al momento, almeno in apparenza, non sembra offrire nuove possibilità di sviluppo. Così per un birrificio è diventato ancora più urgente presentarsi sul mercato con un’immagine chiara ed efficace, superando magari i limiti mostrati in passato, ma mascherati da dinamiche ambientali positive. Oggi passiamo in rassegna tre produttori che negli ultimi mesi hanno messo mano pesantemente al loro aspetto, modificando chi il logo, chi le etichette, chi l’intera identità visiva. È una necessità che però nasconde anche un aspetto positivo: la voglia di continuare a investire in elementi collaterali a quelli puramente produttivi, ma non per questo meno importanti.
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