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Come suggeriva qualche giorno fa Stephen Beaumont, meglio evitare formule a tema inflazionatissime, tipo “Hoppy Christmas”, “Merry Beermas” o “Beery Christmas” 🙂 . Perciò per questa vigilia di Natale mi limiterò a fare gli auguri a tutti, con la speranza che possiate passare questi giorni di feste in serenitĂ insieme a parenti e amici. Come al solito molti di voi avranno in programma di stappare qualche bottiglia di birra durante i pranzi e le cene. Per quanto mi riguarda, mi sono preoccupato di questo aspetto molto in ritardo, quindi il mio programma non sarĂ ricchissimo: ho pronta una bottiglia di Christmas Cru di Almond ’22 e qualche immancabile Stille Nacht. Voi cosa avete in serbo?
Ancora buon Natale, ci risentiamo la prossima settimana!
Oggi continuiamo il viaggio cominciato ieri tra gli articoli piĂą letti di Cronache di Birra nel 2009. L’obiettivo è di ripercorrere gli argomenti che hanno caratterizzato un anno di birra artigianale in Italia, stilando una classifica mese per mese. Gli spunti nel primo semestre del 2009 non sono mancati: abbiamo rivissuto momenti come la nascita di MoBI, l’entrata di importanti microbirrifici in AssoBirra e la concretizzazione del progetto Open Baladin. Vediamo ora cosa ci ha riservato la seconda metĂ dell’anno che sta per chiudersi…
L’anno che stiamo per lasciarsi alle spalle è stato forse il piĂą vivace di sempre da quando esiste una cultura birraria in Italia. Gli avvenimenti che hanno segnato questi mesi sono stati tanti, alcuni dei quali di un peso specifico enorme: basti citare la nascita di MoBI, l’entrata di alcuni importanti microbirrifici in AssoBirra e l’emergere del progetto Open Baladin. Come fatto lo scorso anno, ripercorreremo le vicende che hanno segnalato l’Italia birraria stilando la classifica dei post piĂą letti su Cronache di Birra, divisi per mese di appartenenza. Ovviamente è un gioco o poco piĂą, quindi prendete i risultati con le pinze. In ogni caso sarĂ curioso scoprire su quali temi si è concentrata l’attenzione dei lettori del blog.
Che l’Italia birraria sia in continuo fermento non è una novitĂ . Così accanto a pub e birrifici, è impossibile non registrare anche la nascita di tanti beershop sparsi per la Penisola. In passato abbiamo sottolineato il boom di Roma da questo punto di vista; oggi invece, complice la fine dell’anno ormai alle porte, diamo un’occhiata ai nuovi beershop italiani sorti negli ultimi tempi.
Partiamo allora da Torino, dove lo scorso 10 dicembre ha aperto i battenti Stato Liquido, situato in via Accademia Albertina 36. Dietro il progetto c’è la decisa volontĂ di “proporre birre di qualitĂ e soprattutto di diffondere un po’ di cultura brassicola in una cittĂ che sembra aver dimenticato il proprio grande passato birrario”. L’offerta del beershop è incentrata in particolar modo sulle birre italiane, senza tuttavia tralasciare prodotti stranieri. La selezione è stata curata su criteri molto semplici: esperienze passate come consumatori e consigli da parte di esperti del settore.
La fine dell’anno si avvicina rapidamente e, come ogni volta, in questo periodo fioccano i bilanci dei mesi appena passati. Oggi vorrei provare a ripercorrere tutte le novitĂ birrarie italiane che si sono avvicendate dallo scorso gennaio, chiedendo le vostre personalissime preferenze. BisognerĂ considerare solo le birre veramente nuove, quindi non sono ammesse “edizioni 2009” di prodotti giĂ esistenti. Parimenti, sono da escludere versioni modificate di birre giĂ presenti sul mercato. Di seguito sarĂ presente un elenco, costruito spulciando i post di Cronache di Birra dell’ultimo anno: magari non sarĂ esaustivo, ma potrĂ risultare molto utile per chi voglia cimentarsi in questo giochino. Partiamo…
Dopo alcuni giorni torniamo ad occuparci delle novitĂ birrarie italiane che stanno spuntando come funghi nell’ultimo periodo, complice soprattutto il Natale ormai alle porte. Tuttavia, non ci occuperemo solo di specialitĂ stagionali, così da rendere felici chi tra una bevuta e l’altra giĂ inizia ad essere saturo di birre di Natale. Il momento però impone di partire proprio da queste produzioni…
Iniziamo allora con la versione 2009 della Birra di Natale di Maltus Faber. Presentata ad inizio novembre, è una Belgian Ale ambrata da 8% vol., disponibile sia nel classico formato da 75 cl che nel Magnum da 150 cl. Sul sito del produttore ligure è presentata in questo modo:

Ieri ho avuto il piacere di partecipare a una serata di abbinamenti tra birre di Natale e grande cucina, organizzata dall’associazione Athenaeum e ospitata dalla meravigliosa cornice di Convoglia, affascinante ristorante situato all’interno del complesso della Stazione Termini. Come accennato, protagoniste dell’evento sono state 5 “kerstbier” italiane, che sono state abbinate ai piatti preparati appositamente da un mito della ristorazione capitolina: Arcangelo Dandini, chef del ristorante L’Arcangelo. A condurre l’evento c’era Enrico Pozza, accompagnato dagli interventi dello stesso Arcangelo e dai rappresentanti di alcuni birrifici presenti.
Continua il nostro viaggio all’interno dell’argomento birra e accise, iniziato nel mese di novembre con l’articolo nato dall’incontro con AssoBirra. Come giĂ illustrato a suo tempo, il problema in questione è piuttosto spinoso, anche se poco conosciuto fuori dalla ristretta cerchia degli addetti ai lavori. L’idea perciò è di dar voce agli organismi che stanno cerrcando di tutelare gli interessi dei produttori di birra, nella speranza che l’attuale regolamentazione possa modificarsi per accogliere le sacrosante rischieste dei birrifici.
Dopo aver analizzato il contributo di AssoBirra, l’ente che raggruppa gli industriali della birra e del malto, è il momento di spostare i riflettori su Unionbirrai, associazione che da sempre cura gli interessi dei birrifici artigianali italiani. Il mio interlocutore è stato Simone Monetti, direttore operativo di Unionbirrai.
Come ogni dicembre mi ritrovo ad affrontare la solita sfida: cercare di riassumere in un solo post tutta l’atmosfera e le vicende che hanno caratterizzato i tre giorni di Birre sotto l’albero. Come al solito la manifestazione ha avuto un successo enorme, grazie a una formula ormai consolidata: una miriade di birre natalizie dall’Italia e dal resto del mondo, una serie di rarissime chicche alla spina e in bottiglia, un ricco programma di laboratori di degustazione condotti da Kuaska, ma soprattutto un clima unico e irripetibile, reso possibile grazie alla presenza di tanti appassionati, birrai ed esperti del settore. Insomma, ci siamo divertiti e abbiamo bevuto in modo superlativo, cosa chiedere di piĂą?
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