Oggi ha attirato la mia attenzione un articolo pubblicato su Beernews, che spiega le difficoltà che sta incontrando uno dei produttori americani più in voga del momento: Three Floyds. Fondato nel 1996, il birrificio si è sempre contraddistinto per ottimi prodotti, acquistando anno dopo anno l’attenzione di un numero crescente di appassionati. Un iter normale, comune a tante altre realtà brassicole, se non fosse che questa ascesa ha registrato un’improvvisa impennata in coincidenza con un preciso evento: essere stato nominato da Ratebeer miglior birrificio al mondo. Il riconoscimento è arrivato nel 2009 e poi ancora nel 2010 e da quel momento il successo di Three Floyds è stato inarrestabile.
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