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Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

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Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

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Se “Superanale” vi sembra eccessivo, è meglio che non guardiate l’etichetta

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Il lombardo Bi-Du è uno dei birrifici italiani più apprezzati, anche per merito di una lunga militanza, iniziata nei primi anni del nuovo millennio. Se passate in rassegna l’ampia gamma di produzioni che può vantare, prima o poi vi scontrerete con un nome che sicuramente vi lascerà tra il divertito e lo sconcertato – la posizione tra questi due estremi dipende dalla vostra sensibilità per certe “tematiche”. La birra si chiama infatti Superanale, non nascondendo un chiaro riferimento a una precisa parte del corpo umano. Pura coincidenza? Se considerate che questa qui accanto è l’etichetta, capirete che il gioco di parole è assolutamente voluto 🙂 .

Attenzione homebrewers: da MoBI due eventi solo per voi

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Tre le attività dell’associazione MoBI – Movimento Birrario Italiano l’homebrewing sembra ricoprire un ruolo preminente, forse per il curriculum di molti suoi esponenti di spicco, che sono stati tra i pionieri del settore. L’interesse per la produzione casalinga di birra continua ad essere una delle principali vie d’accesso al mondo della birra artigianale, trasformando tanti semplici curiosi in veri e propri appassionati. Gli homebrewers di tutta Italia saranno quindi ben felici di sapere che MoBI ha in serbo due grandi appuntamenti per i prossimi mesi.

La birra in Belgio e UK secondo due report annuali

Come ogni anno in questo periodo vengono pubblicati due importanti report statistici su altrettanti fondamentali mercati della birra nel mondo. Il primo è The Cask Report, redatto da Pete Brown, che analizza lo stato delle birre in cask nel Regno Unito. Il secondo è il resoconto annuale Baromètre de la Bière pubblicato dall’associazione Brasseurs Belges, che invece si concentra sui dati provenienti dal Belgio. In entrambi i casi i dati per la birra artigianale sono positivi, anche se non mancano alcune zone d’ombra.

La Tipopils, la (presunta) Tipo Pils e altre strane omonimie

Qualche settimana fa Simone Monetti di Unionbirrai ha sollevato una questione interessante, relativa alla presenza nel panorama italiano di birre dai nomi molto simili, se non addirittura identici. Un aspetto che mi era capitato di notare sfogliando l’indice analitico della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, dove con un semplice colpo d’occhio si possono notare curiose analogie tra le produzioni di diversi birrifici. Purtroppo non si tratta di semplice assenza di creatività, quanto piuttosto di una mancata indagine su quanto già offre il mercato – attività che non andrebbe mai trascurata. E le sovrapposizioni di nomi a volte sono così evidenti da lasciar assolutamente perplessi, proprio come è capitato per il caso che ha sollecitato la riflessione.

Birrart, compleanno The Dome e altri eventi a inizio ottobre

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Da una decina di giorni abbiamo salutato l’estate e con lei il ricco calendario di festival birrari a cui ci eravamo abituati da qualche mese. Fortunatamente anche se a ritmo ridotto, nei prossimi giorni non mancheranno iniziative dedicate alla birra artigianale, anche con eventi di un certo spessore (mercoledì ad esempio abbiamo parlato di OctobEUR Fest). Tra i prossimi appuntamenti degni di menzione, si segnala sicuramente la seconda edizione di Birrart, che si terrà a Casteggio (PV) da giovedì 14 a domenica 17 ottobre.

La birra italiana in cerca di una nuova identità

Martedì scorso abbiamo analizzato il fenomeno dei formati alternativi al 75cl, sul quale molti birrifici si stanno gettando recentemente. Alla fine dell’articolo ho inquadrato questa tendenza all’interno di un contesto più ampio, caratterizzato da una serie di diverse propensioni che in qualche modo sta ridefinendo (o cercando di ridefinire) il mondo della birra artigianale in Italia. La mia idea è che stiamo vivendo un momento di estrema dinamicità in termini di canali di offerta del prodotto, che dimostra come il settore sia alla ricerca di una nuova identità, o quantomeno di forme di promozione alternative.

OctobEUR Fest: a sorpresa un grande festival a Roma

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Un paio di giorni fa è arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia di una grande manifestazione birraria che si terrà a Roma, da mercoledì 6 a domenica 10 ottobre. Il nome, OctobEUR Fest, rivela che l’evento si terrà nel quartiere Eur, più precisamente all’interno del parco Rosati (via Delle Tre Fontane). In realtà alcune voci di corridoio già giravano da settimane intorno a questo progetto, che però fino ad ora era rimasto in gran parte avvolto nel mistero. Ci ha pensato Alex Liberati (che si occuperà dell’aspetto prettamente birrario) a scoprirne i dettagli.

Formati alternativi al 75cl: si può parlare di rivoluzione?

Le Trentatre di Birra del Borgo (foto Beer Emotion)

Quando preparai l’intervista a Schigi pubblicata la scorsa settimana, decisi di spendere una domanda sulla tipologia di bottiglia scelta dal suo birrificio Extraomnes: si tratta infatti di uno dei pochi produttori che hanno puntato esclusivamente sul formato da 33cl. Al di là di decisioni così radicali, è indubbio che una delle tendenze del momento per quanto riguarda il movimento birrario italiano è la (ri)scoperta del formato piccolo, fino a qualche anno fa completamente snobbato dai produttori.

Gli appuntamenti birrari al Salone del Gusto 2010

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Come ormai è di dominio pubblico da diversi mesi, dal 21 al 25 ottobre 2010 andrà in scena a Torino l’ottava edizione del Salone del Gusto. Secondo una tradizione consolidata, la birra sarà uno degli “alimenti” protagonisti dell’evento, particolare confermato dalla polemica scoppiata lo scorso luglio in merito alla disposizione degli stand dei birrifici (per un ripasso leggete il post che scrissi a suo tempo). Al di là delle questioni di ordine logistico, credo sia interessante scoprire quali appuntamenti saranno incentrati sulla nostra bevanda preferita.

Un corso All Grain per beneficenza

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Solitamente utilizzo l’articolo del venerdì per trovare argomenti divertenti e per evadere dalle “solite” notizie di stampo birrario. Anche il post di oggi è diverso da quelli che regolarmente trovate sul blog, ma non ha certo i connotati del disimpegno. Al contrario serve per promuovere un progetto di beneficenza promosso da Riccardo “Rik” Miniati, che servirà per raccogliere fondi destinati a un’associazione operante in Mongolia e che si occupa di bambini orfani. I fondi serviranno per acquistare un’autoambulanza. Ovviamente la birra è comunque centrale nel progetto, poiché si parla di un corso di birrificazione casalinga.

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