Annunci

Vendesi impianto completo con sala cottura da 10 hL

Vendesi impianto completo per birra artigianale in provincia di...

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...
Home Blog Pagina 447

La mia estate: Vilnius

4
La Butautu Dvaro scura

Terza e ultima tappa della mia vacanza estiva è stata Vilnius, capitale della Lituania. Dopo la scoperta dell’interessante scena birraria lettone e la mezza delusione ricevuta in Estonia, sono giunto nella città lituana senza un’idea precisa su cosa avrei trovato in termini di birra locale. Purtroppo non potevo contare su una guida approfondita come quella utilizzata a Riga, ma a differenza di Tallinn avevo almeno un articolo sui migliori pub del posto scovato sul blog di Lars Marius Garshol. Tramite il post ho iniziato a prendere confidenza col concetto di “farmhouse ales”, che si è poi rivelato essere l’elemento più interessante del movimento birrario nazionale.

La mia estate: Tallinn

7
L'impianto a vista del Beer House

Dopo i primi giorni del mio viaggio estivo, spesi nella splendida Riga, ci siamo spostati verso la seconda tappa della vacanza: Tallinn, capitale dell’Estonia. Sebbene le tre Repubbliche baltiche siano ormai parte della Comunità Europea, solo in Estonia è in vigore l’euro e non so, viste le ultime vicende di attualità, quanto la popolazione ne sia felice. Ciononostante la birra si mantiene su prezzi estremamente contenuti – elemento comune anche a Lettonia e Lituania – raggiungendo in certi casi limiti per noi clamorosi. Qualcosa di diametralmente opposto alla situazione italiana, ma non si può tacere che la bevanda a quelle latitudini è da millenni una costante della vita di tutti i giorni.

Il BOA vende il suo impianto d’imbottigliamento

2

Il Birrificio Ostiense Artigianale vende il proprio impianto d’imbottigliamento usato, completo. La linea è in ottimo stato, composta da: etichettatrice ENOS rotativa a doppia bobina, marcatore timbro/pressione, un nastro di raccolta, collegamento lungo 3mt, riempitrice da 6 becchi, tappatore a corona da 26 e nastro d’uscita di 3mt, piano di raccolta.

Ci sono tutti gli accessori, pompa per il prodotto e cip di lavaggio. La casa produttrice “CIME”, per la sostituzione integrale delle guarnizioni e la revisione ci ha preventivato un costo di € 3.800,00 e confermato che è una linea per confezionare circa 800bt/h.

La mia estate: Riga

11
La Tumsais di Uzavas

Allora, parliamo un po’ delle mie vacanze da poco concluse. Come ampiamente annunciato, le mie mete di quest’anno sono state nell’ordine Lettonia, Estonia e Lituania, in parole povere le cosiddette Repubbliche baltiche. Nonostante le tre nazioni siano accomunabili da un punto di vista geografico e storico – soprattutto in riferimento alle vicende più recenti – rimangono entità piuttosto diverse, con caratteristiche culturali e sociali a volte anche piuttosto distanti tra loro. Tra gli elementi in comune c’è invece la birra, che è bevanda nazionale in ognuno dei tre stati, pur con differenze sostanziali. Ecco perché ho pensato di raccontarvi le mie bevute dividendole per “stato di appartenenza”, partendo quindi dalla Lettonia e dalla sua capitale, Riga.

Eccoci tornati: vediamo nel frattempo cosa è successo

19
Il logo del Birrificio del Forte, che inaugurerà giovedì prossimo

Vacanze finite, Cronache di Birra riparte. Ieri a quest’ora ero appena atterrato a Fiumicino, di ritorno dall’annunciato giretto per i paesi baltici, a cui ho dedicato una decina di giorni. Come spiegato a suo tempo, non è una meta prettamente birraria, tuttavia la birra è la bevanda nazionale in ognuno dei tre stati e in effetti devo ammettere di aver bevuto discretamente, con alcune scoperte interessanti. So che siete curiosi e attendete i miei resoconti, però dovrete pazientare ancora un po’, perché per questo primo post dopo le ferie ho in mente un “attacco” abbastanza soft. Prima di ripartire con gli aggiornamenti quotidiani, è forse il caso di dare un’occhiata a ciò che è accaduto nel mondo birrario nelle due settimane appena passate.

Il blog va in vacanza, ma prima qualche evento birrario

24
Tallinn

Oh, pure quest’anno sono arrivate le ferie estive. Da domani sono ufficialmente in vacanza, quindi per un po’ di giorni staccherò la spina da tutto, blog compreso. Cronache di Birra rimarrà in silenzio per un paio di settimane, gli aggiornamenti dovrebbero ripartire in modo regolare da lunedì 22 agosto. Grazie alle meraviglie della tecnologia moderna, credo che potrò continuare a gestire tranquillamente i commenti, quindi se vorrete intervenire qui e lì, dovreste poterlo fare senza problemi (al massimo ci potrebbe essere un po’ di attesa prima dell’approvazione dei messaggi).

Buon IPA Day a tutti: è l’ora di scolarsi qualche India Pale Ale

24

Se nei vostri frigoriferi avete una India Pale Ale da parte e aspettavate il momento migliore per stapparla, direi che oggi è l’occasione giusta, poiché si celebra il primo IPA Day. L’iniziativa è nata e si è sviluppata nella comunità degli appassionati, dando vita, come suggerisce Alberto Laschi, a una sorta di festival virtuale dedicato allo stile più famoso del momento. Da questa semplice idea si è creato un vero e proprio fenomeno virale, che oggi si concretizzerà in una serie di eventi organizzati da birrifici e associazioni di tutto il mondo. Da parte mia, non posso non dedicare un post all’argomento.

Il GBBF torna a incoronare una Mild: è la Oscar Wilde di Mighty Oak

6
Roger Protz (a sinistra) e John Boyce (a destra)

Molti sapranno che in questi giorni si sta tenendo a Londra il famoso Great British Beer Festival, al quale è collegato un prestigioso concorso annuale destinato a incoronare la migliore birra della manifestazione. Ieri pomeriggio il Camra ne ha svelato i risultati, assegnando il titolo di Champion Beer of Britain alla Oscar Wilde del birrificio Mighty Oak, situato nella regione dell’Essex. La produzione rientra nella categoria delle Mild, permettendo dunque a questo antico stile anglosassone di tornare a primeggiare dopo l’exploit della Ruby Mild di Rudgate datato 2009.

“Cameriere, c’è un limone nella mia Weizen” e di altri agenti esterni nella birra

Qualche anno fa in questo periodo ero di passaggio per la graziosa città di Strasburgo, unica tappa intermedia prima di raggiungere il Belgio. Ovviamente la mia passione mi spinse a provare qualche birra locale, così mi ritrovai in uno squallido brewpub del centro a chiedere una Blanche della casa. Faceva caldo ed ero assetato, non vedevo l’ora che la ragazza al banco mi portasse il mio agognato bicchiere. Quando però mi porse la birra, il mio desiderio si trasformò in un misto di delusione e repulsione: cos’era quel cerchietto giallo che galleggiava in superficie? Un maledetto limone! Ebbene sì, anche lì usavano una delle pratiche più odiate dagli appassionati, il dibattito intorno alla quale si riaccende ogni anno in concomitanza con la stagione estiva. In realtà il limone non è il solo “agente esterno” che di solito “inquina” le nostre birre, bensì ne esistono diversi, più o meno benedetti dalle usanze birrarie.

Novità dall’estero: piccole rivoluzioni nel mondo della birra

7

Devo ammetterlo, in passato mi occupavo delle novità internazionali con molta più frequenza. Addirittura nei primi anni del blog cercavo di aggiornarvi costantemente su quelle che erano le nuove produzioni dei birrifici stranieri, almeno di quelli più conosciuti anche dalle nostre parti. Esercizio che ho lentamente abbandonato a favore di post più mirati, che proponessero qualche riflessione in più rispetto a una semplice carrellata di nuove birre. Non è un caso che oggi torni ad occuparmi della scena internazionale con un paio di notizie piuttosto interessanti, che coinvolgono la danese Mikkeller e la tedesca Schneider.

Seguici

30,871FansMi piace
16,910FollowerSegui
6,026FollowerSegui
310IscrittiIscriviti
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.