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Vendesi Sala Cotte da 5 hL e attrezzatura specialistica

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Assaggio e neuroscienza: intervista ad Andrea Bariselli e Mario Ubiali (Thimus)

Una stretta di mano, qualche rapida indicazione e pochi secondi più tardi avevo un elettroencefalogramma piazzato in testa. Questo in sintesi il mio primo incontro con Thimus, azienda che si occupa di neuroscienza applicata. Non badai granché al contesto e nemmeno al tema, pensai piuttosto a quanto sarebbe stato interessante parlare del luogo dove tutto diventa reale (il cervello) con chi lo studia quotidianamente e che – visto il tema della rubrica – sarebbe stato utile farlo in questa sede. Lo avevo anticipato nel precedente post ed eccoci qui. Ringrazio Andrea Bariselli e Mario Ubiali (soci fondatori Thimus) per la disponibilità e Andrea per lo spazio. Buona lettura.

Il Birrificio Aeffe mette a disposizione il proprio impianto per le beer firm

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Il Birrificio Aeffe di Castel San Giorgio (SA) offre la sua disponibilità produttiva alle beerfirm. Il birrificio è dotato di una sala cotte a 2 tini di 10 hl, di una cantina di oltre 200 hl e di moderne attrezzature di confezionamento.

Il birrificio ha sede a Castel san Giorgio (SA) in via Ciancio 60.

Per dettagli contattare il numero 3402637060.

Sostenibilità della birra ed economia circolare: ha senso parlarne?

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Una delle cose che mi fa sorridere quando si parla di birra è il riferimento al concetto di sostenibilità. Come ebbi modo di spiegare in passato, è inutile che i birrifici (o i loro uffici marketing) si arrovellino per limitare l’impatto ambientale di bottiglie, etichette e altri elementi di contorno, quando poi la solfa è sempre la stessa: per realizzare un litro di birra occorrono dai sei agli otto litri di acqua, oltre a tante altre risorse. Questo però non ci impedisce di ragionare su quali fasi dei processo produttivo possono essere ottimizzate in un’ottica ecologica e quale innovazioni si possono adottare in tal senso. Non per un motivo meramente morale, ma perché spesso essere sostenibili significa razionalizzare le proprie risorse e di conseguenza ottenere vantaggi economici.

Un weekend in Puglia, tra l’inaugurazione di Birra Salento e un tour di Lecce

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Quello appena concluso è stato per me un fine settimana birrario passato in Salento, che si è snodato tra il piccolo comune di Leverano e la città di Lecce. Quella pugliese è una scena molto sui generis nel panorama italiano: è tra le più fervide in assoluto, ma anche caratterizzata da molti alti e bassi e da numerose contraddizioni. Nei centri più grandi non è raro imbattersi nella dicitura “birra artigianale”, ma può risultare molto più difficile – soprattutto per chi è meno smaliziato – districarsi tra progetti realmente validi e altri che cercano solo di cavalcare la moda. A ogni buon modo il Salento e Lecce nello specifico sono destinazioni che hanno non poco da offrire dal punto di vista birrario.

Mini tour birrario della Polonia: Varsavia e Cracovia

Visitai per la prima volta la Polonia sette anni fa. Ebbi l’impressione di una nazione ancora molto disorganizzata e in cui era molto difficile muoversi senza sapere qualcosa nella lingua locale, visto che le indicazioni in inglese scarseggiavano. Un paio di settimana fa ci sono tornato per un week end con lo scopo di fare visita a un amico e ho trovato un paese completamente diverso. Ricche multinazionali stanno investendo, in particolare nella zona di Cracovia, assumendo giovani laureati un po’ da tutta Europa. Indicazioni e cartelli non più solo in polacco, ma anche in inglese, lingua parlata ormai da moltissimi esercenti e dipendenti pubblici. Questo rinnovamento si percepisce anche all’interno della scena birraria. Nel paese, terzo per consumo di birre in Europa e famoso per le sue lager bevute in grandi quantità (Tyskie e Zywiec su tutte), il fenomeno craft è in grande fermento.

AB Inbev acquista anche Boxing Cat (Cina): la nuova strategia dell’industria inizia a preoccupare

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Chi pensava che dopo le tante acquisizioni negli Stati Uniti lo shopping delle multinazionali nel comparto della birra artigianale si sarebbe arrestato, oggi deve ricredersi. Non solo le acquisizioni hanno iniziato a espandersi verso altre nazioni, ma stanno sempre più assumendo la forma di un fenomeno isterico e lontano da una logica evidente. All’inizio tali manovre erano atte ad assorbire grandi produttori craft, con una struttura solida, un’imponente produzione annuale e una rete commerciale ampiamente sviluppata. Microbi in confronto all’industria, ma comunque abbastanza evoluti da giustificarne l’acquisizione. In tempi recenti però le multinazionali – e in particolare la più grande in assoluto, AB Inbev – hanno cominciato a puntare realtà molto più acerbe, mettendo in atto, se vogliamo, strategie ancora più aggressive. L’ultimo caso arriva addirittura dalla Cina e riguarda il birrificio Boxing Cat.

Nuove birre italiane da Doge, Hibu, Agrilab, Birrapulia e Kashmir

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La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane parte con la linea parallela del Birrificio del Doge, annunciata appena qualche giorno fa. Si chiama Doge People e si compone di quattro produzioni piuttosto dirette, senza particolari orpelli: “facili di capire, facili da cogliere, facili da ricordare”. Anche le etichette (semplici ma d’impatto) e i nomi (tutti in inglese) puntano ai medesimi obiettivi. Evidentemente il fine ultimo è di allargare la base dei propri consumatori, ricercandoli al di fuori dalla ristretta cerchia degli appassionati di birra. La Take Easy (4,6%) è una Helles con una piccola percentuale di frumento maltato, la Keep Up (5,5%) una classica Vienna, la Now You (5,8%) un’immancabile IPA (anche qui un pizzico di malto di frumento) e la Go Over (7,2%) una Golden Ale decisamente “rinforzata”. Sarà interessante verificare come si imporrà questa nuova linea nei confronti del target di riferimento.

Doverosa rettifica: l’etichetta nutrizionale non sarà obbligatoria per la birra

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In quasi 10 anni di Cronache di Birra mi è capitato di prendere qualche granchio e chissà quanti altri ne capiteranno in futuro. Nonostante l’attenta selezione delle notizie che effettuo quotidianamente, infatti, può accadere che una serie di coincidenze portino a errori anche abbastanza grossolani. È ciò che è accaduto martedì scorso, quando sul blog ho annunciato che l’etichetta nutrizionale tanto cara all’Unione Europea sarebbe diventata obbligatoria per la birra a partire dal 2018. Niente di più falso: questo vincolo in realtà riguarderà solo le produzioni con un grado alcolometrico inferiore all’1,2%, escludendo quindi quasi tutta la birra prodotta al mondo, in particolare quella artigianale. Un bel sospiro di sollievo per i microbirrifici nostrani, che già stavano mostrando segni di intolleranza per l’ennesima beffa. Per fortuna – lo ripeto – non c’è alcun pericolo all’orizzonte.

Italia in evidenza al Barcelona Beer Challenge: 25 medaglie di cui 6 d’oro

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Nel fine settimana appena concluso si è tenuto in Spagna il Barcelona Beer Festival e contestualmente alla manifestazione sono stati svelati i risultati del Barcelona Beer Challenge, concorso internazionale molto giovane ma che gode già di una certa considerazione nell’ambiente. I risultati per i nostri birrifici sono stati egregi, con ben 25 medaglie ottenute e suddivise in 6 ori, 9 argenti e 10 bronzi. Considerando che i riconoscimenti assegnati sono stati in totale 98, significa che una medaglia ogni quattro è andata a un birrificio italiano: in effetti dopo la nazione di casa la nostra è stata quella più rappresentata, staccando alla grande tutte le altre (USA, Canada, Belgio, Olanda, ecc.).

Grandi eventi a inizio aprile: Franken Fest, IBF Milano e 10 anni di Ducato

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L’arrivo della bella stagione è alle porte e non è un caso che la nostra agenda cominci a ripopolarsi di grandi eventi birrari. A tal proposito l’inizio del prossimo mese rischia di diventare molto impegnativo, con ben tre appuntamenti di rilievo concentrati nello stesso fine settimana: parliamo di quello che andrà da venerdì 7 a domenica 9 aprile. A Roma infatti si terrà la terza edizione del FrankenBierFest, festival completamente dedicato alle perle birrarie della Franconia, una delle regioni mondiali con la più alta tutela delle proprie tradizioni brassicole. Negli stessi giorni a Milano si terrà la tredicesima edizione dell’Italia Beer Festival, spostato proprio in zona Cesarini a causa della concomitanza dello sciopero dei mezzi pubblici e della visita del Papa. Infine sabato e domenica si terrà a Parma la festa per i 10 anni del Birrificio del Ducato: poteva essere un semplice party di celebrazione, sarà invece un vero beer festival con birrifici provenienti da tutto il mondo e dai nomi altisonanti. Beh, buone bevute!

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