Annunci

Birra del Bosco vende un tino miscelazione zucchero da 25hl

Birra del Bosco vende un tino di dissoluzione zucchero...

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere

Il birrificio Lucky Brews cerca aiuto birraio/cantiniere, possibilmente con...

Bastian Contrario cerca distributori e agenti sul territorio nazionale

Bastian Contrario, birrificio artigianale indipendente con sede in Parma,...
Home Blog Pagina 12

Dry January e salute: rinunciare all’alcol per un mese fa davvero bene?

Da alcuni anni l’arrivo di gennaio coincide con la pratica del Dry January, ossia l’astensione completa dal consumo di bevande alcoliche per l’intero mese. Ufficialmente l’iniziativa è nata nel 2013 come una “sfida” promossa dell’ente no profit britannico Alcohol Change UK, con l’intento di aumentare la consapevolezza dei danni dell’alcol e promuovere un cambiamento comportamentale nei suoi confronti. In pochi anni il Dry January ha assunto una dimensione globale, coinvolgendo milioni di persone in tutto il mondo – nel 2025 solo negli Stati Uniti i partecipanti sono stati quasi 87 milioni. Un rito collettivo che cerca il benessere nella privazione, seguendo un approccio ormai sempre più diffuso quando si parla di cibo. Ma i benefici sono davvero reali?

Il Birrificio Almaremma cerca agente di vendita in Centro Italia

0

Il Birrificio Almaremma cerca agente di vendita plurimandatario per sviluppo commerciale nel Centro Italia.

Richiesta esperienza nel settore.
Mandato a provvigione.

Per candidature
[email protected]
3291849471 Andrea

Il nuovo master sul luppolo e le altre iniziative di Formazione Birra

0

Archiviate le festività natalizie, è il momento di tornare a parlare di birra in modo continuativo. Qui su Cronache di Birra gli aggiornamenti sono ripresi già da alcuni giorni, mentre occorrerà attendere qualche settimana per il ritorno dell’attività di Formazione Birra, la nostra piattaforma didattica. Tra gennaio e febbraio, infatti, abbiamo in programma ben tre iniziative, che permetteranno di approfondire non solo la degustazione birraria, ma anche conoscere da vicino un giovane produttore emiliano e imparare a valutare il luppolo. Quest’ultima proposta in particolare è decisamente innovativa: si tratta della seconda edizione di un master unico nel suo genere, estremamente utile sia per gli addetti ai lavori che per gli appassionati. In tutti i casi i posti disponibili sono limitati.

Birrificio calabrese vende impianto completo con sala cottura da 20 hL e attrezzature

0

Birrificio artigianale sito in Spilinga (Vibo Valentia) vende impianto completo con sala cottura da 20HL per cotta.

L’impianto è così composto:

  • Sala cottura 2 tini 20HL.
  • 4 Fermentatori da 20HL.
  • 6 Contenitori di prodotto finito da 20HL ciascuno.
  • Sala macinatura.
  • Chiller.
  • Cella frigorifera.
  • 1 Infustatrice.
  • 1 Filtro a piastre.
  • 2 Pompe carrellate.
  • 180 fusti da 20 e 30 Lt l’uno.
  • Vari attrezzi.
  • Mulettto.

Prezzo € 400.000 (Spese di trasporto e smontaggio impianto a carico del compratore).

Per informazioni scrivere all’indirizzo e-mail [email protected] o contattare il numero cellulare 3388111903 (Pasquale il titolare).

Viaggio a Budapest: assaggi dei birrifici artigianali della città e del resto dell’Ungheria

0

Erano quasi dieci anni che non passavo da Budapest, capitale dell’Ungheria e città sempre in fermento e in continua evoluzione, e negli ultimi nove mesi il mio lavoro mi ci ha portato per due diversi weekend. Centro nevralgico della vita politica, culturale ed economica del paese, Budapest rappresenta da sempre una delle mete europee turisticamente più amate ed è ormai anche una metropoli globale, avendo definitamente superato tutte le barriere e i limiti della vecchia Europa dell’Est. Discorso simile può essere fatto anche il settore brassicolo, nonostante i birrifici locali siano praticamente assenti nei vari siti italiani di e-commerce e in quasi tutti i più importanti eventi di settore.

Come cambierà il mercato della birra nel 2026? Scenari e previsioni

Qualcuno si aspetta davvero grandi cambiamenti nel corso del 2026? Dal punto di vista della birra artigianale, l’anno appena cominciato promette di seguire lo stesso andamento degli ultimi dodici mesi: tante difficoltà, alcuni spunti positivi e un senso generale di incertezza, al quale ormai ci stiamo abituando. Poiché la precarietà personale e imprenditoriale spesso dipende da dinamiche globali, gli eventi internazionali di questo inizio 2026 non lasciano presagire alcun miglioramento all’orizzonte. Anche i prossimi mesi potrebbero quindi caratterizzarsi per approcci conservativi, investimenti limitati e poca innovazione. Ma anche da qualche opportunità che i birrifici italiani dovranno essere pronti a cogliere.

Il birrificio The Lure vende inlattinatrice automatica Wild Goose

0

Attenzione: l’annuncio non è più valido.

Il birrificio The Lure vende inlattinatrice automatica Wild Goose, mod. Gosling. Acquistata nel 2021, ha all’attivo circa 70.000 lattine. La macchina è in grado di produrre circa 6 lattine/min da 50 cl o 12 lattine/min da 33 cl ed è cosi composta:

  • sistema di pre-evacuazione ossigeno dalla lattina con insuflazione co2 per circa 3 secondi;
  • testa di riempimento con velocità variabile sia attraverso regolazione manuale del flusso in 2 stadi (high flow – low flow) sia con impostazione del tempo di riempimento;
  • doBuster tunnel di co2 pre chiusura per la protezione della birra dell’ossigeno;
  • aggraffatrice con brevetto Wild Goose;
  • sistema quick change per un veloce cambio di formato.

Possibile scegliere tra 330 ml, 375 ml, 440 ml e 500 ml.
Inlattinatrice perfettamente funzionante, si vende a 19.500€.

Le migliori birre artigianali del 2025 (secondo noi)

0

Con oggi il 2025 di Cronache di Birra va in archivio: è l’ultimo articolo dell’anno e gli aggiornamenti torneranno nel 2026, presumibilmente dopo l’Epifania – o anche prima, staremo a vedere. Come ormai tradizione l’annata si conclude con le migliori cinque bevute della redazione di Cronache di Birra: abbiamo chiesto ai nostri collaboratori di indicare in ordine sparso le loro migliori birre del 2025, mettendo però in cima alla lista quella più evocativa in assoluto. Un primato che sia dettato non solo da elementi organolettici, ma anche dal contesto, dalla compagnia e dall’atmosfera: tutti quelle componenti che, in pratica, trasformano un’ottima birra in una bevuta memorabile. Come lo scorso anno abbiamo coinvolto nel gioco anche i fedelissimi di Formazione Birra, la nostra piattaforma didattica, chiedendo un parere personale sulle tante birre assaggiate durante gli appuntamenti di Italia a sorsi. Dai punteggi ottenuti abbiamo stilato un elenco di ulteriori cinque birre, con una top assoluta. Ci risentiamo tra qualche giorno, nel frattempo buon 2026!

Che 2025 è stato per la birra artigianale

Possiamo considerare il 2025 l’anno peggiore di sempre per la birra artigianale italiana? Se escludiamo il periodo pandemico per ovvi motivi, la risposta è probabilmente affermativa. I dodici mesi passati sono stati accompagnati da notizie spesso negative, a tratti funeste, che ci permettono di salutare con un sospiro di sollievo questo 2025 e prepararci a un nuovo anno. Con la consapevolezza che le date sono solo convenzioni sociali e che i problemi hanno cause ed effetti che non iniziano e terminano allo scoccare della mezzanotte. In altre parole il momento storico che stiamo vivendo non è una parentesi che si chiude da un giorno all’altro, ma il risultato di un processo lungo, che solo per alcune coincidenze – oltre che per scelte reali, naturalmente – ha manifestato ora molte delle proprie conseguenze.

Buone feste con il tradizionale racconto di Natale birrario

0

Il giorno della vigilia di Natale è contraddistinto da un tempo sospeso, un lento incedere fatto di lunghe attese, cucine operose e brindisi all’aperto. È soprattutto un giorno di impegni, anche quando non si ha niente da fare. Ed è per questo che non indugiamo troppo e andiamo subito al dunque, augurandovi di passare serene feste natalizie in compagnia dei vostri cari e di buona birra. Gli aggiornamenti di Cronache di Birra riprenderanno lunedì, ma nel frattempo vi lasciamo con una consuetudine che è ormai ascrivibile al novero delle tradizioni: il classico racconto di Natale rivisto in chiave birraria. Questa volta tocca a “Willy Wonka e la fabbrica di birra”, scritto come sempre dall’intelligenza artificiale.

Seguici

30,869FansMi piace
16,921FollowerSegui
6,029FollowerSegui
310IscrittiIscriviti
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.