Annunci

Vendesi birreria-pub (alti incassi) a Verona

Aziendale propone la vendita di birreria-pub ubicata a Verona...

Il birrificio San Gabriel (provincia di Treviso) cerca un birraio con esperienza

Lo storico birrificio San Gabriel di Ponte di Piave...

Il birrificio Stradaregina cerca un agente plurimandatario per l’area di Milano

Il birrificio artigianale indipendente Stradaregina, attivo dal 2011, con...

Decreto Ristori bis e nuovi codici ATECO: qualche spiraglio per i birrifici italiani

In un periodo in cui il settore della birra artigianale è forzatamente fermo, bisogna guardare al mondo della politica per cercare le notizie più importanti. È un momento difficile per tutti gli operatori attivi nella filiera e dunque eventuali sostegni economici statali possono rappresentare una boccata d’ossigeno non indifferente. Negli scorsi giorni abbiamo riportato le dichiarazioni di alcune associazioni di categoria, concentrandoci in parte sul Decreto Ristori dello scorso 27 ottobre. Un decreto che non solo ha sollevato diverse perplessità da parte dei diretti interessati (pub e locali), ma che ha escluso totalmente i birrifici. Sebbene la ratio alla base di questa decisione sia comprensibile – l’industria birraria non è stata costretta a chiudere neanche durante lo scorso lockdown – è chiaro che l’analisi non prende in considerazione il particolarissimo status in cui operano i microbirrifici italiani, la maggior parte dei quali dipende quasi esclusivamente dal canale horeca. In questo momento di grande emergenza bisogna ammettere che le cose cambiano velocemente, anche a seguito di repentini aggiustamenti, e oggi possiamo affermare che per i birrifici italiani c’è qualche spiraglio in più.

Nella notte tra venerdì e sabato scorsi è stato approvato il Decreto Ristori bis, un provvedimento da 2,8 miliardi che prevede nuovi aiuti alle aziende operanti nelle zone più colpite dall’emergenza sanitaria (regioni arancioni e rosse). In realtà il decreto prevede anche lo stanziamento di 340 milioni di euro per garantire l’esonero del versamento dei contributi previdenziali a favore dei birrifici. Queste le dichiarazioni del Ministro Teresa Bellanova:

Nel consiglio dei ministri di questa notte col Decreto Ristori 2 abbiamo stanziato ulteriori 340 milioni di euro per garantire, anche per il mese di dicembre, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali delle imprese, operanti su tutto il territorio nazionale e appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra.
In questa fase così difficile il sostegno alla filiera della vita, alle imprese, alle lavoratrici ed ai lavoratori che vi sono impegnati è imprescindibile.

- Advertisement -

Nel frattempo Unionbirrai si sta muovendo per spiegare alle istituzioni la particolare situazione che stanno vivendo i birrifici artigianali. Come accennato in apertura, è un’operazione complessa ma imprescindibile se si vuole auspicare che i sostegni previsti al canale horeca siano estesi anche ai produttori. Tuttavia sembra che ci siano margini per sperare che l’azione di Unionbirrai sortisca l’effetto sperato, come annunciato su Facebook dalla stessa associazione:

Dopo una settimana di intenso lavoro presso i Ministeri interessati, al fine di rappresentare le istanze dei Piccoli Produttori Indipendenti di Birra Artigianale, oggi possiamo comunicare l’apertura di un tavolo di discussione propositivo circa l’inserimento del codice Ateco 11.05.00, ovvero produzione birra, fra le attività beneficiarie del contributo a fondo perduto previsto all’art.1 del D.L. 28/10/2020 n. 137 “Decreto Ristori”.

Non è escluso che la vicenda viri in positivo in tempi relativamente brevi, poiché, come sottolineato da La Pinta Medicea, l’articolo 1 del Decreto Ristori prevede espressamente che possano essere individuati ulteriori codici ATECO rispetto a quelli stabiliti in prima istanza, a condizione che appartengano a categorie danneggiare dalle restrizioni applicate di recente. Sarebbe un altro piccolo aiuto al settore, non certo decisivo ma comunque importante.

- Advertisement -

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Nuove birre da Claterna, Wild Raccoon, Stradaregina, 50&50, Cantina Errante e altri

In questi giorni molti di voi staranno probabilmente assaggiando...

Oggi inizia la Italy Beer Week: sette giorni di grandi eventi e promozioni!

Questo lunedì ha un sapore particolarmente dolce, perché oggi...

Il meglio dell’inizio della Italy Beer Week e altri eventi: Horeca Expoforum e Torino Hombrewing Lab

Qui su Cronache di Birra solitamente dedichiamo il venerdì...

Leggi, riforme e chiarimenti: importanti novità per i birrifici artigianali italiani

A trent'anni dalla sua nascita, la birra artigianale italiana...

Newsletter


Seguici

30,870FansMi piace
16,823FollowerSegui
6,035FollowerSegui
304IscrittiIscriviti

Oggi inizia la Italy Beer Week: sette giorni di grandi eventi e promozioni!

Questo lunedì ha un sapore particolarmente dolce, perché oggi comincia ufficialmente la Italy Beer Week 2026, la grande iniziativa "diffusa" sulla birra artigianale organizzata...

Leggi, riforme e chiarimenti: importanti novità per i birrifici artigianali italiani

A trent'anni dalla sua nascita, la birra artigianale italiana sembra giunta a una fase di svolta. Finiti gli anni del boom e cominciato il...

Il turismo della birra in Italia, tra progetti interessanti, pesanti ritardi e prospettive future

L’estate scorsa ho avuto modo di collaborare con un americano e un olandese che da 10 anni organizzano almeno 2 viaggi l’anno con una...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.