Annunci

Birraio con esperienza ed ex gestore di pub cerca un impiego nel settore

Mi chiamo Giulio, vivo a Padova, sono un birraio...

Birrificio della provincia di Milano vende impianto completo con sala cottura da 2 hL

Birrificio della provincia di Milano vende in blocco a...

Birrificio della provincia di Brescia vende attrezzature per malto del 2020

Siamo un agribirrificio a Borgo San Giacomo (provincia di...

La birra Bavaria beffa i produttori bavaresi

La Baviera è la regione europea che nell’immaginario collettivo viene associata alla birra prima di qualunque altra. Anche se non molto diffusa da noi, esiste una birra che porta il nome della suddetta zona della Germania. L’unico problema è che non si tratta di un prodotto tedesco, bensì olandese. La Bavaria è infatti commercializzata dall’azienda omonima con sede nei Paesi Bassi: è una vera e propria multinazionale della birra, che vende in più di 100 paesi e che possiede anche una società affiliata in Italia, Bavaria Italia, per l’appunto. Il nome quindi non ha nulla a che vedere con la regione tedesca, tanto che nel 2006 alcuni produttori bavaresi si sono rivolti al tribunale di Torino per tutelare i propri diritti.

La birra della Baviera è infatti da qualche tempo un marchio IGP, cioè Indicazione Geografica Protetta. La definizione Bayerische Bier, birra bavarese, è quindi riservata soltanto ai birrifici che effettivamente sorgono all’interno della regione della Germania meridionale. Chiamare una birra col nome della zona “più birraria” del mondo è l’uovo di Colombo del marketing della birra, ma rasenta ovviamente il comportamento ingannevole ai danni del consumatore. Con l’istituzione di un marchio IGP, il problema è diventato ancor più critico, tanto da spingere i produttori tedeschi a citare in giudizio la Bavaria.

Come riportato dal sito Unione Consulenti, il Tribunale di Torino ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia Europea, chiedendo a quest’ultima di pronunciarsi sulla validità della denominazione IGP “Bayerische Bier” e sulla validità e utilizzabilità dei marchi in cui compare la dizione Bavaria. Da sottolineare che la birra Bavaria fu immessa sul mercato molto tempo prima della creazione del marchio IGP in questione.

- Advertisement -

La sentenza della Corte di Giustizia ha cercato di salvare capra e cavoli. Sebbene abbia confermato la piena validità del marchio IGP Bayerische Bier, ha comunque rimandato ai tribunali nazionali la decisione di permettere a Bavaria di continuare a vendere la sua birra, una volta verificato che vi sia stato un uso o una registrazione precedente effettuata in buona fede.

Nonostante quindi la Corte di Giustizia non abbia accolto la tesi di Bavaria, che sosteneva che la Birra di Baviera fosse da ritenersi un nome generico di birra, in quanto diffuso in tutto il mondo e usato per indicare una birra ottenuta con un determinato procedimento (chi ha parlato di “arrampicata sugli specchi?”), non ha impedito esplicitamente all’azienda olandese di continuare a commercializzare la propria birra.

- Advertisement -

La sentenza della giustizia europea potrebbe portare a scenari simili a quelli verificatisi per il contenzioso tra l’americana Anheuser-Busch e la ceca Budvar per l’uso del marchio Budweiser. Il braccio di ferro tra le due aziende non si è infatti risolto in modo univoco ovunque: se infatti il marchio è rimasto di proprietà della Budvar in alcuni paesi, in altri (come Italia, Danimarca, Spagna, ecc.) è stata la multinazionale statunitense a prevalere. Da noi, ad esempio, brand come Budweiser o Bud possono essere utilizzati solo dall’Anheuser-Busch, ora passata sotto il controllo di Inbev.

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Ultimi articoli

Prossimi eventi: Birrificio Italiano Festival, Farmhouse Pride, Beer Park Festival e Luppolandia

La panoramica odierna sui prossimi eventi birrari si concentra...

Quando il design va oltre l’etichetta: il caso del birrificio EDIT

Ci sono birrifici che lavorano bene sulla grafica. E...

Nuove birre da Hilltop, Alveria, Cantina Errante, Exuvia, Evoqe, The Wall e altri

Le collaborazioni di Hilltop, l’esercizio tecnico sui tioli firmato...

Newsletter


Seguici

30,886FansMi piace
16,965FollowerSegui
6,022FollowerSegui
314IscrittiIscriviti

Multa da 1,5 milioni di euro per un birrificio umbro: il caso che riaccende il tema della birra agricola

Un paio di settimane fa nell'ambiente della birra artigianale è accaduto un fatto che non ha ricevuto molta attenzione, ma che rischia di avere...

Nasce il podcast di Cronache di Birra: online la puntata live con Ritual Lab

Negli ultimi mesi abbiamo sentito la necessità di integrare l'offerta di Cronache di Birra con un canale diverso, che fosse in grado di lasciare...

30 anni di birra artigianale: Unionbirrai lancia una ricetta condivisa per celebrare il settore

Ci sono molti modi per celebrare un anniversario, anche quando si tratta dei trent'anni di birra artigianale italiana. Si possono organizzare eventi, pubblicare numeri,...

1 commento

  1. sentenza mooooolto pericolosa, poi non lamentiamoci se un formaggio di merda tedesco porta il nome parmesan, o un vino da 3 lire fatto a copenaghen con succo di uva preso in perù lo chiamano chianti riserve o gold of tuscany …..
    nel nome del dio soldo , il cetriolo lo pigliamo sempre in qulo noi consumatori.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Disabilita il blocco degli annunci!

La pubblicità permette di supportare il nostro lavoro quotidiano. Su Cronache di Birra troverai pubblicità discrete e non invadenti, relegate a normali banner (no pop-up, no video a tutto schermo, ecc.). Il ricorso agli Ad Blocker, inoltre, blocca il contenuto di alcuni articoli, rendendolo invisibile insieme alle pubblicità. Per favore disabilita il tuo Ad Blocker e poi clicca sul tasto Aggiorna per continuare a navigare su Cronache di Birra.