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Marco Valeriani al lavoro da Menaresta
Marco Valeriani al lavoro da Menaresta

Il 2015 è iniziato da poche settimane ma probabilmente sarà un anno chiave per molti microbirrifici italiani. Se, come abbiamo visto alcuni mesi fa, diversi produttori stanno ampliando (o hanno appena finito di ampliare) i loro impianti, altri sono invece alle prese con importanti avvicendamenti a livello di organico. Magari non possiamo parlare di una vera e propria campagna acquisti in atto, ma negli ultimi tempi si sono concentrate diverse e interessanti notizie in merito. Se lo staff di un birrificio può essere considerato come una squadra, è normale che i suoi componenti possano variare nel tempo. Finché l’avvicendamento riguarda un elemento di contorno (o presunto tale), la sostituzione può essere semplice. Ma quando chi se ne va è una persona di talento, allora il birrificio di turno può trovarsi con un problema analogo a una società sportiva: sostituire adeguatamente uno dei propri campioni per continuare a mantenersi competitiva.

La novità forse più importante degli ultimi mesi è la fine della collaborazione professionale tra Marco Valeriani e il birrificio Menaresta. Una collaborazione iniziata – se non sbaglio – nel 2010 e che è risultata vincente per entrambe le parti: Marco è riuscito a costruirsi un curriculum importante nell’ambiente, Menaresta ha invece “sfruttato” il successo di grandi birre come La Verguenza (nelle sue varie declinazioni) e la 2 di Picche. Queste birre rimarranno di proprietà del birrificio di Carate Brianza, mentre Valeriani inizierà una nuova avventura come birraio in una realtà di prossima apertura: il birrificio Hammer di Villa d’Adda.

hammerCome si può leggere su Birra Notizie, il progetto che si nasconde dietro ad Hammer è piuttosto ambizioso ed è questo aspetto che immaginiamo abbia convinto Marco. Fausto e Roberto Brigati, i due soci fondatori, hanno infatti allestito un complesso di tutto rispetto: 1.300 mq di superficie, sala cottura da 20 hl, cinque fermentatori da 2.500 e 5.000 litri. Per sua stessa ammissione, Valeriani realizzerà una gamma di birre incentrate sugli stili anglo-americani, con qualche deviazioni in terra germanica. Presto potremmo bere allora una Kölsch, una Pale Ale con malti e luppoli inglesi e tedeschi, una Amber Ale, una Smoked Porter e un’Imperial Stout. E poi chiaramente non mancheranno gli stili che lo hanno reso famoso in questi anni, ma realizzati con ricette che non saranno uguali a quelle brassate da Menaresta. Il progetto è molto interessante – tra l’altro si avvale della consulenza creatica di ByVolume – quindi non resta che attendere i primi assaggi.

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nixDecisamente notevole è anche una notizia proveniente dalla provincia di Varese e che ha trovato conferma proprio qualche ora fa sulle pagine di Malto Gradimento: Nicola “Nix” Grande lascia il Birrificio Settimo, ex Siebter Himmel. Il rapporto professionale con la famiglia Barban era iniziato nel 2012 e Nicola aveva subito impresso la sua filosofia alla gamma dell’azienda di Carnago: stili rivolti principalmente alla scena del Belgio, con un grande lavoro su tipologie classiche ma riviste in chiave moderna. Il talento di Nix ha portato alla nascita di piccoli gioielli brassicoli come la Prius Exxtra, la Levis, la Corno d’oro e altre ancora. Quale sarà il futuro di Nicola? A quanto ne sappiamo ancora non è sicuro, ma la speranza è che possa tornare presto a produrre birra.

Nel frattempo il Birrificio Settimo ha individuato il sostituto, che risponde al nome di Cristian Pizzi. Come molti suoi colleghi ha alle spalle un glorioso passato da homebrewer, che ha raggiunto il suo apice con il primo e secondo posto conquistato nel concorso indetto lo scorso anno proprio da Malto Gradimento. Sarà all’altezza di questa nuova, importante avventura? Speriamo proprio di sì.

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alloChi si trova in un altro momento cruciale per la sua vita (professionale) è invece Alessio “Allo” Gatti, vecchia conoscenza degli appassionati di vecchia data. Dopo anni passati a spostarsi da un produttore all’altro – Brùton, Birra del Borgo, Toccalmatto, Brewfist e Bad Attitude, se non dimentico qualcuno – è ora giunto il momento di partire con il suo birrificio. Il progetto è ancora ammantato di mistero, ma Stefano Ricci ha svelato qualche dettaglio sul Barbiere della Birra: il nome sarà Canediguerra (un presumibile omaggio a De Gregori) e la prima birra brassata sarà una Pils. Per la partenza ufficiale bisognerà però aspettare ancora qualche tempo.

zandaTra le voci di birramercato dobbiamo anche inserire la dipartita di Stefano Zandalini da Extraomnes, dove per anni è stato il braccio destro di Schigi. La sua nuova occupazione sarà presso il birrificio Lambrate di Milano, che inizierà non appena si sarà ripreso da un piccolo infortunio fisico. Per Zandalini sarà un salto in una realtà molto diversa, soprattutto a livello produttivo: lascerà ricette dallo stampo belga per lavorare su stili più influenzati dall’area anglosassone. Nel frattempo credo che Extraomnes abbia già trovato un sostituto di Stefano.

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Concludiamo con un’altra notizia proveniente da Malto Gradimento per segnalare l’entrata di Daniele Martinello nello staff di The Wall, giovane birrificio in forte ascesa. Tra le sue esperienze si segnalano le collaborazioni con Brewfist e con lo stesso Birrificio Settimo.

Chiaramente in bocca al lupo ai nuovi e vecchi birrifici e ai birrai citati precedentemente!

Andrea Turco
Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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18 Commenti

    • Un esperto di birre belghe in un birrificio che crea ottime birre belghe? Sembra si incastri tutto perfettamente… e invece no! 🙂

  1. Valeriani, Nix, Allo: mi aspetto solo grandi birre da loro.
    Fino ad ora, con le mani un po’ legate, forse hanno svelato solo una parte del loro potenziale, eppure certe creature hanno davvero stupito e sarà difficile farne a meno.

    • Ma è stata tradotta con Google Translator?

      “I valori nulli sono i personaggi che sembrano in bianco per l’utente , ma sono in realtà unica in stringhe vuote.”

  2. e del fermento siciliano se ne parla? anche in terra sicula iniziano ad essere attratti i mastribirrai del nord! o le Beer Firm cercano Birrifici e impianti con Mastribirrai bravi!

    • Ciao Antonio, zero notizie. Avevo sentito di un’apertura del birrificio (o di una costola dello stesso) a Roma, dietro Bibere Bistrot e Stavio, ma niente di più. Non sono forte col gossip 😛

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